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Roma. Nel gioco del «se fosse...» risponderebbe, da buon folletto, nella maniera meno prevedibile. Già, perché Vale Rossi, stavolta, ha sbalordito tutti. A parole, però «Se fossi un campione olimpico, mi piacerebbe essere una ginnasta».
Non l'Igor Cassina che ha inchiodato il mondo davanti alla sua sbarra, ma le bamboline della ritmica che volteggiamo con grazia da ninfe di classica memoria.
E immaginandosi in quelle vestì insolite pensa alle azzurre che ad Atene hanno regalato l'argento all'Italia. «Sono davvero molto brave - continua Rossi - e quello che mostrano è uno/spettacolo molto bello».
Un sogno impossibile anche per un «mostro» come il Dottore, sbarcato a Roma per ricevere il diploma d'onore per merito sportivo al Coni. L'iridato della MotoGp ha poi lanciato una proposta che sa di provocazione: «Bisognerebbe mettere il motociclismo alle Olimpiadi».
Un'idea immediatamente, seppur con garbo e tanto di elogio, respinta dal capo del iò: «Valentino Rossi avrebbe un grande ruolo perché è un campione come Schumacher. Ma alle Olimpiadi non sono ammessi gli sport con mezzi meccanici» ha detto Jacques Rogge


da: "Il Giornale" del 12/11/2004