Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Fondamentale per la riuscita di un Campionato Mondiale è senz'altro il corpo giudicante che, qui a Baku, ha lavorato ardentemente per l'assegnazione dei titoli nella 35ª edizione della rassegna iridata. Tra gli ufficiali di gara, provenienti da ogni paese, c'è anche la nostra Francesca Beltrami, partita con la delegazione azzurra per l'Azerbaijan e impegnata a valutare le prestazioni dei ginnasti nella competizione. Giudice internazionale dal 1998, ufficiale di gara ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 e Referente Nazionale di giuria in Italia, intervistata dalla Federginnastica, ha tracciato un bilancio dell'operato della giuria in questo Mondiale e ha spiegato i cambiamenti epocali che porterà il nuovo codice dei punteggi dalla prossima stagione sportiva.

"Innanzitutto, in questa rassegna non ci sono stati problemi né si sono evidenziate difficoltà o discrepanze. I valori in campo sono stati rispettati, nessuna sorpresa particolare. I problemi organizzativi, come è normale in tempo di Covid, non sono mancati ma è andato tutto bene: anche il Comitato Tecnico della FIG ha rilevato la coerenza nel lavoro del corpo giudicante".

La rassegna mondiale azera è stata l'ultima a utilizzare l'attuale codice di punteggi, che verrà completamente rinnovato a partire dal 2022, con modifiche sostanziali per la disciplina: "Questo Mondiale è una tappa storica perché l'ultimo in cui gli atleti hanno dovuto presentare un esercizio obbligatorio e un secondo libero. Ovvero dovevano rispondere a dei requisiti obbligatori e la difficoltà del primo esercizio era calcolata soltanto sulla base di quattro dei dieci elementi. Dal prossimo anno – ha spiegato Beltrami – proprio a partire dalla World Cup di Baku si aprirà un ciclo del tutto nuovo. Saranno richiesti, infatti, due esercizi liberi di cui conterà la difficoltà di tutti i salti e la classifica verrà stilata sul migliore dei due esercizi".

Un cambiamento epocale, che consentirà ai ginnasti di inserire qualunque tipo di difficoltà nei propri esercizi e che darà, in qualche modo, anche la possibilità di "rimediare" a eventuali errori in gara, calibrando le esigenze della seconda routine: "Si è arrivati a questo proprio grazie alle idee degli atleti e alla necessità di spettacolarizzare la disciplina. Infatti, il Trampolino è l'unico sport nella ginnastica nel quale se sbagli, non hai possibilità di recupero. Con questa importante modifica, che arriva dopo circa sei-otto anni di lavoro, si può quantomeno correggere il tiro tra i due esercizi in modo che il ginnasta non si porti dietro l'errore, ma conti soltanto la valutazione della migliore routine".

La Federazione Internazionale di Ginnastica, inoltre, sta mettendo a punto un nuovo sistema per la formazione dei giudici: "Ci hanno chiesto di testare il sistema che verrà utilizzato per gli esami online degli ufficiali di gara internazionali. Infatti, per il nuovo ciclo olimpico, le prove saranno esclusivamente a distanza. La funzionalità del sistema è molto semplice e similare a quello utilizzato in gara, un po' più complesso per la valutazione delle difficoltà, ma è soltanto questione di tempistiche", ha concluso la giudice azzurra.

Dalla nostra inviata Giorgia Baldinacci