Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Quattro finali conquistate, un quarto posto nella gara per Team dietro a giganti come Russia, Israele e Bielorussia e di nuovo tra le 24 migliori al mondo. Nessuna medaglia di specialità ma il bilancio è positivo. Alexandra Agiurgiuculese – medaglia di bronzo alla palla del mondiale di Sofia del 2018 – è entrata nell’ottetto delle clavette, terminando la sua finale in quinta posizione con 21.900 punti. Ai piedi del podio azero la russa Arina Averina, con 22.050. Oro per la campionessa del mondo in carica Dina Averina, con 23.800 punti. Argento e bronzo, rispettivamente all’israeliana Linoy Ashram (pt. 23.300) e all’ucraina Vlada Nikolchenko (pt. 22.350). Dopo le clavette è stata la volta del nastro. Milena Baldassarri, arrivata qui con il peso dell’argento ottenuto al campionato bulgaro lo scorso anno, ha commesso un errore che l’ha relegata in ultima posizione con il personale di 16.725. L’inarrestabile Dina Averina trionfa anche in questo attrezzo con 21.800 punti, piazzandosi davanti a Linoy Ashram (pt. 20.750) – che scala la classifica di una posizione rispetto lo scorso anno quando finì dietro il nostro Aviere dell’Aeronautica Militare - e alla connazionale Ekaterina Seleznova (pt. 20.650). Ma non è finita qui! Grazie alla somma dei punteggi ottenuti in tutti e quattro gli attrezzi durante le qualifiche, Alexandra e Milena, sono ad un passo verso la qualificazione all’Olimpiade di Tokyo 2020. Le divide dal pass a 5 Cerchi solo la finale di domani (12.30 – 18.35 ora italiana e in diretta sul canale Youtube FGI) nella quale dovranno entrare tra i primi 16 posti validi per il volo diretto in Giappone. Il sogno olimpico è sempre più vicino. Forza azzurre!

Dal nostro inviato Federico Calabrò - Credit foto: Enrico Della Valle/FGI