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Cina campione. L’Europa è fuori dal podio.
La Cina ha ribaltato il risultato delle qualificazioni infliggendo una bruciante lezione ai padroni di casa americani. Al suo esordio in una gara di tre su tre (salgono tre atleti all’attrezzo e valgono tutti i punteggi), i ragazzi di Huang Yubin hanno fatto registrare l’incredibile media di 9.555. Sono rimasti Li Xiaopeng campione del mondo al volteggio e alle parallele, Yang Wei uno dei più forti all-arounder in circolazione e Huang Xu della squadra che trionfò a Sydney due anni fa, ma i nuovi innesti hanno il Dna dei fenomeni dato che Teng Haibin ha infilato un 9.725 alla sbarra e 9.712 al cavallo con maniglie dove però la suprema espressione è data da Xiao Quin, unico capace di roteare a venti centimetri dall’attrezzo. Senza la caduta il suo sarebbe stato il punto più alto della serata. Ancora un primato sfuggito agli Usa dato che Blaine Wilson, grande trascinatore della nazionale a stelle e strisce, ha visto il suo 9.787 alla sbarra superato dalla parallela del figlio d’arte Naoya Tsukahara (9.800). Gli americani nonostante una netta crescita, vedono ancora una volta rimandato l’appuntamento con il loro primo titolo iridato. Il Giappone, assente due anni fa a Gand, ha centrato la terza posizione ripristinando di fatto una gerarchia asiacentrica in uno sport a lungo dominato dalla superpotenza russa. Da parte sua, la corazzata ex-sovietica mostra i segni del tempo, ma le nuove leve non sono ancora pronte. Il Capitano Nemov, sempre capace di incantare alla sbarra (chi altri ha in repertorio sei salti?) e alle parallele, a 27 anni suonati non ha speranza di bissare il titolo di Sydney ed ormai gigioneggia al pari della connazionale Khorkina. Due errori al corpo libero e uno alle parallele hanno bruciato ogni chances di podio della Romania campione d’Europa che adesso ripone le sue speranze nelle ragazzine di Bellu. Senza punte di eccellenza la Corea, che comunque è riuscita a mantenere a distanza una Francia con Maree ancora sofferente per l’infortunio delle qualificazioni e Karbanenko, a 30 anni grande esempio di longevità agonistica. L’Ucraina dal canto suo di è data la zappa sui piedi, come spesso le accade.
Con la femminile, di scena domani, i titoli potrebbero diventare due, visto che la squadra americana dopo la Postell ha perso anche la Kupets per la rottura del tendine di Achille. Romania permettendo.
CLASSIFICA: 1. Cina pt. 171.996; 2. Stati Uniti 171.121; 3. Giappone 170.708; 4. Russia 168.771; 5 Romania 167.909; 6. Korea 166.283; 7. Francia 165.546; 8. Ucraina 165.108.