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La Cina (CHEN Yibing, HUANG Xu, LIANG Fuliang, YANG Wei, XIAO Qui, ZOU Kai) si aggiudica l’ottavo titolo mondiale, il terzo consecutivo, con quasi cinque punti di vantaggio sui rivali giapponesi (Tomita, Kuwahara, Nakase, Hoshi, Mizutori, Okiguchi). Nelle ultime nove edizioni del Campionato del Mondo a squadre i cinesi sono stati superati soltanto una volta dalla Bielorussia a Ghent nel 2001. È da Brisbane ’94 (Australia), infatti, che la Cina domina nella Ginnastica a squadre maschile e questa ulteriore conferma è un segnale importante in vista dei prossimi Giochi Olimpici di Pechino. Una vittoria che, tra l’altro, si somma al secondo posto di ieri della femminile, proiettando la Cina in testa al medagliere, con un oro e un argento. Chen e compagni, che possono vantare almeno uno specialista da finale per attrezzo, sono stati i migliori al cavallo con maniglie, agli anelli e alle parallele. Secondi al volteggio ed al corpo libero, dietro, rispettivamente, a Romania e USA. Terzi alla sbarra, l’ultimo apparato dell’ultima rotazione, affrontato con il risultato in tasca. Sospinti dai propri tifosi e da un Fabian Hambuechen in forma stellare, la Germania conquista la medaglia di bronzo dietro agli squadroni orientali, e in particolare ad un Giappone che con l’argento migliora di una posizione il podio danese. I tedeschi che nell’ultimo mondiale di Aarhus erano giunti sesti, bissano così la prestazione del ’91 ad Indianapolis. Quindi dalla riunificazione delle due Germanie, questa è la seconda medaglia mondiale dei padroni di casa, che accolgono l’evento con caroselli calcistici per le vie della città. La nazionale tedesca è riuscita nell’impresa grazie ad una prova di squadra perfetta soprattutto alla sbarra dove ha chiuso con il secondo parziale di giornata. Al contrario di Stati Uniti e Corea che in questa finale non sono riuscite ad esprimere una prestazione all’altezza delle loro possibilità e di quanto avevano fatto vedere durante le qualificazioni. I Russi, argento in Danimarca, sono stati, insieme alla Romania, la sorpresa negativa con il loro penultimo posto, dovuto soprattutto a problemi di infortuni e ad un ricambio generazionale che tarda a venire.

CLASSIFICA FINALE
1 CINA 281,900
2 GIAPPONE 277,025
3 GERMANIA 273,525
4 USA 272,275
5 COREA 269,950
6 SPAGNA 269,400
7 RUSSIA 269,200
8 ROMANIA 267,750

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