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“In questo momento così delicato è capitato nel mezzo, tra le tante cose, anche il mio compleanno”, così commenta su Facebook un giorno speciale, Marco Lodadio, un uomo altrettanto speciale. Nel giorno in cui ha compiuto 28 anni le Olimpiadi scivolano via di uno, ma l’aviere dell’Aeronautica Militare dimostra di aver ben chiara la scala dei valori, come la sequenza di un esercizio agli anelli. “Il CIO mi ha regalato il rinvio delle Olimpiadi mentre tantissimi amici e persone care mi hanno riempito i social ed il telefono con messaggi di vicinanza e di auguri e per questo sono molto contento. Soprattutto perché ad oggi possiamo far sentire la vicinanza alle persone che potrebbero avere da questa vicenda dei momenti veramente brutti, parlo soprattutto di chi avrà difficoltà o dovrà chiudere attività lavorative, chi non avrà soldi per arrivare a pagare le bollette. Ora come mai dobbiamo dimostrare vicinanza, ed aiutare il prossimo”. Parole da capitano che vanno oltre il ruolo di atleta della nazionale già qualificato per i Giochi di Tokyo e di militare in forza al gruppo sportivo di Vigna di Vale. Sono parole che vengono dal profondo, senza retorica, di una persona che ha faticato tanto per arrivare in cima al castello del mondo, conquistando un argento iridato nella rassegna di Stoccarda 2019, e adesso, da lassù, sente la responsabilità di rappresentare un modello, soprattutto per i più giovani. “Con il cuore che abbiamo (da veri italiani) possiamo fronteggiare l’emergenza e ridurre al minimo i problemi, basta aiutare (anche a distanza) le persone meno fortunate, abbiamo tempo da buttare ultimamente, buttiamolo bene!”. E pazienza se dovrà spingere altri mesi per realizzare il suo sogno a cinque cerchi. In mano ne ha sempre stretti due, per afferrare gli altri che rappresentano la globalità del movimento olimpico, l’aggregazione delle genti attraverso lo sport, l’amicizia , l’unione e la fratellanza tra i popoli Marco è disposto ad attendere, affinché i Giochi siano il vero compleanno, la festa dell’intera umanità per la vittoria più bella, quella sulla pandemia. “Vi ringrazio tantissimo per gli auguri, cercherò di rispondere a tutti ma probabilmente finirò a maggio, visti i tanti messaggi che ho ricevuto quest’anno! Forza ‘boyz’ ci abbracciamo a fine quarantena. E per quanto riguarda Tokyo, il sogno è solo posticipato”. Il giornalista federale Federico Calabrò ha raggiunto telefonicamente Lodadio per unirsi agli auguri e per raccogliere il pensiero del campione sulla sfida contro la SARS-Cov-2.

Come sta vivendo, da sportivo, l’emergenza dovuta al Coronavirus?

Questa emergenza è globale e ha colpito tutti i settori, nessuno escluso. Noi atleti, come tutti de resto, dobbiamo rimboccarci le maniche e dare il nostro contributo affinché tutto torni alla normalità.

È un esempio per tanti giovani ginnasti. Spieghiamo loro quanto è importante rispettare le disposizioni governative per evitare il dilagare del contagio?

Seguire le regole di prevenzione e adottare i giusti comportamenti è fondamentale, direi vitale, soprattutto in una situazione come quella che stiamo vivendo. Anche se spesso ci sembrerà difficile non dobbiamo mollare perché ne va della nostra salute e di quella del prossimo. Tutti devono fare la propria parte.

Prima del CIO, la FIG e l’UEG avevano già rimandato o annullato molte competizioni qualificanti, dalle World Cup agli Europei. Adesso bisognerà capire come e quando si potrà riprendere. Ciò inciderà sulla sua preparazione?

Tutto il mondo della Ginnastica, così come quello sportivo in generale, si è fermato. Dopo alcune World Cup annullate o posticipate sono stati sospesi anche gli Europei in programma a Baku, a maggio. Navighiamo a vista e quindi non sapremo come si evolverà la situazione da qui al breve periodo. Restiamo però fiduciosi che tutto si sistemerà.

È difficile mantenere la concentrazione, magari passando le giornate a casa, lontano dalla palestra?

La concentrazione non deve mai venire meno perché dobbiamo farci trovare pronti quando tutto questo sarà solo un lontano ricordo. Anche se l’Olimpiade è stata posticipata dovremo farci trovare pronti per le competizioni nazionali e internazionali da qui al 2021.

Abbiamo visto sui social che molti sportivi si stanno allenando anche a casa. Lei come si è attrezzato dato che non può portare il cavallo con maniglie in salotto, oppure gli anelli e le parallele in camera da letto?

A casa faccio un po’ di risveglio muscolare. Seguo un’alimentazione corretta e bilanciata per restare in forma in relazione al mio allenamento.

Usa anche lei le videochiamate per rimanere vicino ai suoi compagni e al suo allenatore? Insomma #DISTANTIMAUNITI

Devo dire che, anche se distanti, sto riscoprendo un senso di vicinanza con le persone che prima davo un po’ per scontato. Lo noto anche sui social, che comunque cerco di vedere il meno possibile. Ci stiamo riscoprendo un paese unito e coeso tanto da essere un esempio per tanti altri.

I suoi rapporti con la famiglia e con la fidanzata?

Cerchiamo di farci compagnia, mantenendo le distanze di sicurezza, soprattutto con i miei genitori. È questo lo spirito giusto per affrontare un qualcosa che ancora non si conosce a fondo. Possono esserci momenti di sconforto che mettono un po’ di paura ma vanno affrontati, così come quando saliamo su un attrezzo durante un Europeo, un Mondiale o disputiamo una gara che ci sembra impossibile.

Al di fuori degli allenamenti come le piace passare il tempo dentro casa?

Convivo con altri tre ginnasti. Siamo tutti amici e quindi tra le faccende domestiche, un po’ di PlayStation, video chiamate con i nostri cari, giochi da tavolo e musica, il tempo passa più velocemente quando siamo a casa.

Cosa vorrebbe dire ai suoi colleghi stranieri che stanno affrontando ora l’emergenza e che avranno guardato l’Italia come un esempio da seguire per proteggere la propria salute e quella dei loro cari?

Dico loro di stare tranquilli. Se sono stati presi tutti questi provvedimenti è perché era la scelta più giusta, ne sono convinto. Ci rivedremo presto sui campi gara.

Quanto è importante il messaggio che il governo ha lanciato con l’hashtag #IORESTOACASA?

Da italiano sono fiero di come il governo ha deciso di affrontare l’emergenza. Tutelare la salute dei cittadini viene prima di qualsiasi cosa. L’hashtag usato per la campagna di sensibilizzazione ha dato fin da subito i suoi frutti e ha evidenziato la forza di questo Paese. Da ginnasta sono felice anche di come la Federazione e l’Aeronautica Militare si siano messi a disposizione per garantire la nostra preparazione in vista degli impegni futuri.

Chiuda gli occhi e sogni, è a Tokyo, non importa l’anno. Come si vede?

Nel palazzetto, pronto a gareggiare e a vivere la gara che sogno da sempre.