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In attesa  della pubblicazione del Decreto del Ministero dell'economia che disciplinerà le modalità di accesso al bonus,  vi informiamo  che il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha pubblicato, sul suo profilo pubblico facebook,  un video in cui annuncia che al massimo entro lunedì 6 aprile sul sito sportesalute.eu sarà la operativa la piattaforma per la richiesta del bonus dei 600 euro.

Sempre nel video che potrete ascoltare al seguente link: https://www.facebook.com/vincenzospadaforaufficiale/videos/1550309038464836/

il Ministro fa un esplicito riferimento ai collaboratori che percepiscono somme inferiori a 10.000 euro annui (ciò probabilmente al fine di restringere il numero dei percettori). 

Da fonti interne al Ministero dello Sport viene detto che sarà, prima,  pubblicato prima il decreto  e, solo  successivamente, aperta la piattaforma,  in modo da dare tempo agli interessati di preparare i documenti.

Se, dunque, la piattaforma dovrà essere operativa da lunedì, il decreto dovrebbe essere di prossima emanazione

Vi ricordiamo che, al momento, dalla lettura dell’art. 96 del decreto “cura Italia” le uniche previsioni di legge sono le seguenti:

  1. la domanda andrà fatta alla società “Sport & Salute” (e non all’INPS)
  2. dovrà essere predisposta, ed inviata, un’autocertificazione (su un modulo che verrà fornito dalla stessa sport & salute) nella quale occorrerà dichiarare:

Che alla data del 23 febbraio 2020 il richiedente aveva in essere un rapporto di collaborazione sportiva dilettantistica di cui di cui all’art. 67, comma 1 lett. m) DPR 917/1986 (compenso per attività sportiva dilettantistica e/o per attività di co.co.co amministrativo/gestionale); 

Che il richiedente non è percettore di altro reddito da lavoro (lavoratore dipendente o autonomo/libero professionista)

E’ probabile, considerato quanto viene attualmente richiesto dall’INPS per i lavoratori in possesso di P.IVA, che occorrerà indicare anche l’IBAN sul quale accreditare l’indennità  - tenete dunque a disposizione il Vs IBAN

Vi ricordo che, essendo prevista un’autocertificazione, sarà necessario firmarla e allegare una copia del doc. di identità. 

È quindi opportuno che i richiedenti si attrezzino all’uopo, come indicato nella precedente circolare, in calce alla presente (se poi non servirà, sarà stata una premura in più).

Vi ricordo altresì che le dichiarazioni rilasciate in sede di autocertificazione, qualora dovessero risultare non veritiere in fase di eventuale, successivo, controllo, sono passibili di conseguenze penali (oltre che della scontata richiesta di restituzione del contributo).

Il possesso di requisiti quali un contratto in corso, le ricevute del pagamento dei compensi, l’iscrizione al Registro CONI dell’ASD erogante e il tesseramento dello sportivo richiedente il contributo serviranno dunque quali mezzi di prova che è opportuno pre-costituire, ma – salva diversa previsione dell’emanando decreto attuativo – non sono al momento previsti quali elementi essenziali. 

Vi terremo informati su ulteriori, eventuali sviluppi.