Data pubblicazione
20 maggio 2026
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Varna - Back to the Future: Raffaeli torna dove tutto ebbe inizio. Dragas e Farfalle, cogliete l'attimo! Per le 2011 è l'ultimo ballo da Junior
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Dal 27 al 31 maggio, a Varna, città della Bulgaria di oltre 330 000 abitanti, la terza per popolazione dopo la capitale Sofia e Plovdiv, andrà in scena la 42ª edizione dei Campionati d’Europa di Ginnastica Ritmica. Il Palazzo della Cultura e dello Sport, sede della rassegna, ospiterà le competizioni individuali e di squadra senior, e quelle singole delle junior, aggregabili poi nella classifica del cosiddetto Team Ranking. L’evento sarà pure qualificante per i successivi campionati del mondo di Francoforte, in programma la settimana di ferragosto. Un totale complessivo di 372 ginnaste (260 big, inclusi 26 gruppi, e 112 under16), in rappresentanza di 43 Paesi si misureranno sulla pedana della Perla del Mar Nero per lasciare un segno nella storia dell’European Gymnastics. Il comitato organizzatore presieduto da Iliana Raeva e quello tecnico guidato da Eliso Bedoshvili sono pronti ad accogliere a braccia aperte il numero uno della ginnastica continentale, Farid Gayibov, e tutto il movimento dei piccoli attrezzi, per la seconda volta, dopo l’edizione del 2021, che, seppur in piena emergenza Covid, rappresentò l’ultimo test fondamentale in vista dei Giochi di Tokyo, posticipati di un anno.
Erano i tempi delle grandi sfide tra le gemelle Dina e Alina Averina con Linoy Ashram, Boryana Kaleyn e Alina Harnasko. L’Italia, insieme all’esperta Alexandra Agiurgiuculese, fece esordire un giovane talento, classe 2004, già protagonista ai Mondiali di categoria di Mosca 2019. Si chiamava SOFIA RAFFAELI, che, a sorpresa, partì al posto di Milena Baldassarri, chiudendo ottava sia nel concorso generale, sia nella finale alle clavette. Le Farfalle dell’Accademia di Desio, con la stessa combinazione di attrezzi di adesso, conquistarono l’argento nel Completo, dietro alla Russia, e il bronzo nel misto con 3 cerchi e 4 clavette, oltre alla quinta piazza nelle 5 palle. Di lì a poco Alessia Maurelli e compagne avrebbero vinto il bronzo olimpico in Giappone, mentre ai mondiali di fine stagione, a Kitakyushu la Raffaeli aprirà con un bronzo al cerchio la sua grande epopea personale.
Cinque anni più tardi, Sofia torna nel luogo del suo debutto europeo senior, nella Bulgaria dei trionfi ai Mondiali del 2022, in quella Capitale che porta il suo nome, e lo fa da regina, medagliata olimpica a Parigi, terza migliore all-arounder iridata, in carica. L’Ex formica atomica, adesso un gigante della ritmica, dovrà vedersela con un “parterre de reines” completamente diverso. Le speranze della nazione ospitante si affidano alla superstar Stiliana Nikolova e a Eva Brezalieva, che hanno raccolto l’eredità di Kaleyn e Katrin Taseva, ma il caloroso pubblico è impaziente anche di vedere all’opera la campionessa europea all-around Taisiia Onofriichuk e quella mondiale e olimpica Darja Varfolomeev. Per “bruciare” la concorrenza la FGI si affida alle sue due Fiamme Oro, Raffaeli da Chiaravalle e TARA DRAGAS, di San Daniele del Friuli, reduci dal mezzo-cappotto alla Challenge di Portimao, dove hanno vinto quasi tutto. Entrambe dovranno fare attenzione anche all’israeliana Meital Maayan Sumkin – vincitrice della recente European Cup di Baku e tra loro pure nell’A-around lusitano - al duo rumeno, Amalia Lica e Andreea Verdes, all’ungherese Fanni Pigniczki, alla polacca Liliana Lewinska, alla turca Hatice Gokce Emir e a diversi altri talenti emergenti che concorreranno, a viso aperto, per conquistare un posto al Sole.
In un evento bis costruito su misura per lasciare ancora tutti a bocca aperta, dopo il bel ricordo della 37ª edizione; in un Paese dove la Ritmica è sport nazionale e tutti gli anni accoglie le sue étoile all’Armeec Arena di Sofia, nella tappa inaugurale del circuito di Coppa del Mondo, che nel 2026 avrà il suo epilogo, per la terza volta consecutiva, all’Unipol Forum di Milano (dal 10 al 12 luglio), accanto alla coppia delle nostre “singles ladies”, accompagnate come sempre dalle rispettive allenatrici, Amina Zaripova e Spela Alenka Mohar, ci sarà il sestetto dell’Insieme guidato da Germana Germani, Monia Di Matteo e Bilyana Dyakova. SERENA OTTAVIANI (Aeronautica Militare), CHIARA BADII, SOFIA SICIGNANO e BIANCA VIGNOZZI (Raffaello Motto), SASHA MUKHINA e GAIA POZZI (San Giorgio ’79) tornano in terra bulgara dopo l’argento nel misto conquistato in Coppa, ma soprattutto, per tre di loro, dopo quello con i 5 nastri degli Europei di Tallinn 2025. Ottaviani, Sicignano e Badii fecero parte della spedizione in Estonia di Mariela Pashalieva, coronata dall’oro nel Team Ranking, Badii e Pozzi, invece, erano state entrambe nella squadretta juniores di Varna 2021, insieme a Capozucco, Lamberti, D’Ambrogio e Sella, finendo ai piedi del podio generale e due volte settime sia con le 5 palle, sia con i 5 nastri. Destini che si incrociano, vite parallele, sliding doors di uno sport in continua evoluzione che, nelle manifestazioni assolute ci racconta di un panorama ormai globale, grazie all’esplosione di Cina, Giappone e Brasile, e sempre meno Eurocentrico. Senza le corazzate extracontinentali, dunque, le Farfalle del progetto di Chieti se la vedranno con la stessa Bulgaria, la Spagna, l’Ucraina, l’Azerbaijan, Israele, Polonia, e, per la prima volta dalla squalifica del 2022, le formazioni di Russia e Bielorussia, seppur battenti bandiera neutrale (AIN), anche se il Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale, nell’ultima assemblea a Losanna, ha già decretato la revoca di tutte le disposizioni restrittive. In Germania, dunque, nella rassegna continentale potremmo risentire l’inno di Aleksandr Aleksandrov.
Aspettando cosa accadrà quest’Estate, intanto, godiamoci il futuro in pedana, grazie al concorso juniores europeo, che dopo la formula a squadre di Tallinn 25, in questa edizione riporta al centro dei riflettori le individualiste. A Varna è previsto il concorso di ammissione, mercoledì 27 maggio, valido anche come classifica per Nazioni. Il Team Italia sarà composto da quattro Junior 2, tutte classe 2011, quindi prossime, nel 2027, al passaggio senior e fuori dal progetto dei Mondiali di categoria di Cluj-Napoca, in Romania. Per Flavia Cassano (Cerchio), Elodie Margot Godioz (Palla), Ludovica Aiello (Clavette) e Veronica Zappaterreni (Nastro), ognuna impegnata in un attrezzo e pertando a caccia della rispèettiva final eight di giovedì 28, si tratta dell’ultimo ballo tra le baby d’Europa. In verità, l’unica ad aver già vissuto un’esperienza EG è la pugliese della Iris, protagonista con le Farfalline di Tiziana Colognese ed Elisa Vaccaro. In quel gruppo, composto anche da Elisa Maria Comignani, Chiara Cortese, Virginia Galeazzi, Ginevra Pascarella, Elisabetta Valdifiori e capace di vincere il titolo continentale ai 5 cerchi e il bronzo all around, nonché l’argento iridato con le 10 clavette - oltre ad un altro bronzo alle palle nel Mundialito di Sofia – faceva parte pure l’Ajello, l’altro 2011 della rosa allargata di Settimo Torinese, che però non è mai riuscita a staccarsi dal Pala200 per far parte da titolare delle due spedizioni vincenti. Al seguito del quartetto delle piccole donne ci saranno Talisa Torretti, bronzo YOG a Buenos Aires nel 2018, e Marisa Stufano.
La delegazione, guidata da una figura storica degli uffici federali della sede nazionale di Viale Tiziano70, Teresa Marinelli, si completa poi con la presenza della responsabile di giuria nazionale FGI Alexia Agnani, che giudicherà i gruppi, e dell’ufficiale di gara Emanuela Agnolucci, impegnata al tavolo delle individualiste. Lo staff medico sarà composto dal dottor Matteo Ferretti e dai fisioterapisti Michele Ragni e Diego Losa. Non mancherà, come sempre, la vicinanza del Presidente Federale Andrea Facci, a seguito della missione anche in qualità di Direttore Tecnico ad Interim della Sezione di Ritmica. La Federazione Ginnastica d’Italia si presenta a Varna con l’oro del Team Ranking al collo, conquistato a Tallinn dodici mesi fa, in cerca di conferme per il prosieguo del triennio sulla Road to Los Angeles 2028, che, di fatto, dopo il cambio del Codice e dei programmi, e la prequalifica per i prossimi Mondiali, a loro volta qualificanti, comincia proprio da qui, dall’Europeo 2026!
