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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

16 agosto 2026

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L'Italia di Ginnastica Artistica femminile vince la medaglia d'argento nella finale a squadre del 36° Campionato Europeo che si è appena concluso a Zagabria. Manila Esposito, Elisa Iorio, Giulia Perotti, July Marano e Anthea Sisio salgono sulla piazza d'onore in Croazia con il totale nelle quattro rotazioni di 161.796, restando alle spalle delle ginnaste russe - sotto bandiera neutrale World Gymnastics 2 - nuove campionesse continentali a quota 165.430, ma battendo la Francia che chiude sul terzo gradino del podio con il punteggio di 159.263. Il team azzurro cede lo scettro europeo che deteneva da due edizioni consecutive, Lipsia 2025 e Rimini 2024, ma con questa medaglia - considerando l'argento di Antalya 2023 e la vittoria a Monaco nel 2022 - si conferma sempre sul podio nelle ultime cinque manifestazioni continentali. Il team azzurro, con una gara senza neppure un errore, è riuscito addirittura a migliorarsi di un punto rispetto a quanto fatto nella gara di qualifica di giovedì, quando aveva ottenuto il pass per la finale tra le migliori otto con il totale di 160.931. Le ragazze sono state più forti anche della sfortuna: Marano, ieri pomeriggio in allenamento, aveva riportato la sub-lussazione della metacarpo-falangea del quinto dito della mano sinistra. Dopo la valutazione dello staff medico e fisioterapico federale, la ginnasta siciliana ha potuto comunque aiutare la squadra salendo a trave e corpo libero, due attrezzi che le hanno consentito di gareggiare nonostante il piccolo infortunio. Da vera squadra, le cinque azzurre si sono coperte le spalle a vicenda: ottima prova per Anthea Sisio alle parallele asimmetriche e di Giulia Perotti al volteggio, che hanno preso il posto della compagna sui due attrezzi. L'Italia chiude l'Europeo croato con nove medaglie da riportare a casa. Cinque sono arrivate grazie alle senior – oltre al piazzamento della squadra, anche un oro e un argento per Esposito a corpo libero e trave, un argento e un bronzo per Elisa Iorio e Giulia Perotti alle parallele asimmetriche – e quattro dalle junior che si sono laureate vicecampionesse continentali e hanno festeggiato i tre bronzi individuali di Clarissa Rinaldi nell'all-around e nelle finali a corpo libero e parallele.

Il presidente FGI Andrea Facci, presente all'Arena Zagreb per essere al fianco delle ginnaste dopo aver sostenuto le azzurre impegnate nel Mondiale di Ritmica a Francoforte, una volta conclusa la manifestazione ha voluto ribadire la netta posizione sui commenti e giudizi che proprio nei giorni precedenti all'inizio dell'Europeo ci sono stati soprattuto sui social, contro Manila Esposito e la sua fisicità: “Credo sia giunto il momento di commentare gli indecenti episodi di body shaming comparsi i giorni scorsi sotto alcuni nostri contenuti social. Ho aspettato la fine degli Europei di Zagabria per non distrarre le nostre atlete, cercando di proteggerle da condizionamenti esterni. Innanzitutto penso che oggi ci sia troppa libertà da parte dei famigerati “leoni da tastiera”, che non rispondono mai dei loro comportamenti, spesso lesivi della dignità delle persone, a volte anche di minori, e nel nostro caso di atlete che portano in alto i colori dell’Italia nel mondo. Tra l’altro proprio nel momento del loro massimo impegno, durante una rassegna continentale. Bisognerà capire nel futuro come poter fermare questi haters che non si rendono conto dei danni che provocano a delle ragazze giovanissime. Do un abbraccio a Manila, che è una ginnasta straordinaria, una poliziotta e un’olimpionica, e so che si farà scivolare addosso commenti che si dovrebbero commentare da soli. Noi come Federazione Ginnastica, ma in generale tutto lo sport italiano, abbiamo il compito di far capire che nel 2026 non c'è più spazio per chi pensa di poter giudicare la fisicità altrui: c'è al contrario il diritto di ognuno di stare bene con il proprio corpo, anche attraverso l’allenamento. E questo lo può decidere soltanto l'atleta stesso, insieme al suo tecnico e a tutte le figure preposte dal punto di vista medico e sanitario che ci sono in federazione. Alla luce di tutto ciò le medaglie di Manila Esposito quindi oggi valgono doppio".

Domani il rientro in Italia per l'intera delegazione guidata dal direttore tecnico Enrico Casella e composta dallo staff tecnico senior e junior con il responsabile delle squadre nazionali Marco Campodonico, gli allenatori Camilla Ugolini, Enrico Pozzo, Tea Ugrin, Maria Teresa Gargano ed Elena Konyukova, coadiuvati dai fisioterapisti Salvatore Scintu e Beatrice Di Blasio e dalla dottoressa Margherita Rigillo.

CLASSIFICA FINALE A SQUADRE

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