Data pubblicazione
30 maggio 2026
Categorie
Varna - Varfolomeev Regina di Tutto! Nikolova e Onofriichuk si inchinano alla tedesca. Azzurre nella Top Ten d'Europa
- Dettagli
- { News }
Al Palazzo della Cultura e dello Sport di Varna, affacciato sulle rive del Mar Nero, si è concluso il concorso generale individuale della 42ª edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Ritmica. Una gara caratterizzata dalla sua formula innovativa, che ha reso la corsa al titolo ancora più spettacolare e selettiva. I riflettori dell’Arena bulgara si sono accesi sulla semifinale con cerchio e palla, riservata alle migliori venti ginnaste delle qualifiche di giovedì’ e venerdì. Soltanto le prime dieci poi, hanno conquistato il diritto di proseguire con clavette e nastro, alla conquista del podio EG 2026. Tra loro anche le due azzurre del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, Tara Dragas e Sofia Raffaeli, entrambe capaci di entrare nella Top Ten del Vecchio Continente, e di chiudere rispettivamente al settimo e all’ottavo posto.
La diciannovenne di San Daniele Del Friuli ha concluso con 113.750 punti. La sua prova più convincente è arrivata alle clavette con 28.700 (D 13.1 - E 7.80 - A 7.80), mentre alla palla (specialità della quale è finalista con il secondo miglior punteggio del Q1) oggi ha ottenuto il quinto totale di giornata, 28.200 (D 12.9 - E 7.50 - A 7.80). Bene anche al cerchio dove la poliziotta cresciuta nell’Asu ha aggiunto altri 28.550 punti (D 12.9 - E 7.75 - A 7.90), concludendo al nastro con 28.300 (D 13.0 - E 7.55 - A 7.80, e una penalità di 0.05), Quindi, grazie al suo andamento costante e al percorso netto sempre oltre soglia 28, il talento azzurro, seguito dalla madre Spela Alenka Mohar, è riuscito a finire davanti a Sofia Raffaeli e a ridosso delle étoile della disciplina.
La campionessa di Fabriano, infatti, si è fermata in ottava posizione con 113.150 punti. La marchigiana ha pagato ancora una volta una prestazione poco convincente alla palla, dove non è andata oltre i 27 punti (D 11.6, E 7.65, A 7.75), parziale che, a questi livelli, ha pesato sull’economia complessiva della classifica. Sul resto c’è poco da aggiungere, l’agente marchigiano ha dato spettacolo, come sempre: al cerchio, dove ha ottenuto il suo miglior risultato di giornata con 28.850 punti (D 13.0, E 7.85, A 8.05, con 0.05 di penalità), e poi, nella finalissima a dieci, sia alle clavette da 28.500 (D 12.6, E 7.90, A 8.00), sia al nastro da 28 punti tondi (D 13.0, E 7.80, A 8.00), in uno dei passaggi tecnicamente più interessanti della sua competizione.
La battaglia per il titolo europeo si è sviluppata fin dalle prime rotazioni tra tre grandi protagoniste. A prevalere è stata la tedesca Darja Varfolomeev, che con 120.150 punti ha completato il proprio straordinario palmarès aggiungendo l’unico titolo che ancora mancava alla sua collezione: l’oro continentale dell’All Around. La campionessa olimpica e mondiale in carica ha costruito il successo soprattutto sugli attrezzi della Final Ten, toccando la soglia dei 31 punti alle clavette, (D 14.6, E 8.20, A 8.20), dopo aver aperto, comunque, con un cerchio da 30.150 (D 13.8, E 8.15, A 8.20). La migliore palla di giornata, da 29.450 (D. 13.3 – E. 8.00 - A. 8.150) e un nastro imbattibile da 29.550 (D. 13.2 – E. 8.15 – A. 8.20) hanno chiuso i giochi. Quattro esercizi che hanno fatto la differenza e scavato il solco decisivo rispetto alle rivali.
Alle sue spalle ha provato a resistere fino all’ultimo la beniamina di casa, Stiliana Nikolova, argento con 118.750 punti. La bulgara, sostenuta da un tifo incessante sugli spalti del Palazzetto, ha risposto con il cerchio numero uno dell’intera finale, un eccellente 30.550 (D 14.4 - E 8.10 - A 8.05,), e con un’altra prestazione sopra quota 30 alle clavette, 30.050 (D 13.7 – E 8.15 – A 8.20). È stata probabilmente la ginnasta che più ha creduto nella rimonta sul fenomeno tedesco, ma non è riuscita, purtroppo per lei e per i suoi tanti tifosi, a colmare il margine accumulato.
Sul terzo gradino del podio è salita l’ucraina Taisiia Onofriichuk con 117.150 punti. La campionessa europea uscente di Tallinn 2025 è rimasta in corsa fino alle ultime rotazioni, grazie a un’eccellente prova alle clavette da 29.850 (D 13.7 - E 8.00 – A 8.15), a un cerchio da 29.550 (D 13.6, A 8.00, E 7.95) e al secondo nastro da 29.200 (D. D. 13.1 – E. 8.05 – A. 8.05) ma non è riuscita a trovare gli acuti necessari per contrastare le due rivali che l’hanno preceduta. Ai piedi del podio, e dunque fuori dalla zona medaglie, ha chiuso la bielorussa Alina Harnasko, quarta con 116.400 punti. Una gara di alto livello, impreziosita dal 29.750 al cerchio e dal 29.550 alle clavette, che però non è bastata per inserirsi nella lotta per il titolo e per il podio.
Da segnalare anche il ritorno sotto la propria bandiera delle russe Sofiia Ilteriakova e Maria Borisova, dopo la decisione di European Gymnastics di revocare le restrizioni introdotte nel 2022. Il duo della scuola di Mosca si è piazzato al quinto (115.050) e sesto (114.450) posto, proprio davanti alla coppia italiana. Per la FGI resta comunque il dato significativo della doppia presenza nella finalissima a dieci e di due ginnaste tra le prime otto d’Europa. Un risultato che conferma la profondità del movimento azzurro in vista dell’appuntamento clou della stagione, i Campionati del Mondo di Francoforte, in Germania, a metà agosto. Domani l’attenzione si sposterà sulle finali di specialità, dove Tara sarà impegnata alla palla, mentre Sofia cercherà di impinguare il suo già sontuoso palmares al cerchio, alle clavette e al nastro.
