Logo FGI
Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

28 maggio 2026

Categorie

News

Nella giornata inaugurale del programma individuale senior, l’Italia ha fatto il suo esordio ai Campionati d’Europa con le sue due étoile, inserite nell’ottava ed ultima suddivisione di giornata. Ad aprire l’esperienza continentale azzurra è stata Tara Dragas con la palla. L’agente delle Fiamme oro friulana ha tirato fuori una routine da incorniciare, sul mashup di “Abstract Thought” di Michael Giacchino e “Battle! Ghetsis” del compositore giapponese Shota Kageyama. La diciannovenne di San Daniele del Friuli ha firmato subito uno strepitoso 28.300 (D. 12.7 - E. 7.55 – A. 8.05), lo stesso punteggio dell’idolo di casa Stiliana Nikolova, davanti solo per la migliore esecuzione (7.90). Dopo di lei è toccato alla collega poliziotta di Chiaravalle. Sofia Raffaeli, però, ha perso l’attrezzo fermandosi a 25.700 (D. 10.7 – E. 7.35 – A. 7.65), fuori dall’ottetto delle finaliste che rivedremo in azione domenica. Il bronzo olimpico era partita leggermente trattenuta, sul “Preludio n.4” di Frédéric Chopin mixato a “Jane B”, di Serge Gainsbourg e Jane Birkin, con qualche traiettoria non perfetta, recuperata con grande esperienza, fino poi a commettere l’errore su un rischio verso la fine del programma. Poco più tardi la coppia FGI è tornata in pedana, stavolta con il cerchio. Dragas, seguita dalla sua tecnica Spela Alenka Mohar, ha fatto risuonare nel Palazzo della Cultura e dello Sport di Varna la splendida “Due Vite” di Marco Mengoni, protagonista dell’Eurovision Song Contest 2023 come il tormentone, di quest’anno, “Bangaranga”, usato dagli organizzatori da ripetitivo intramezzo fra un’atleta e l’altra. Malgrado una buona performance il talento cresciuto nell’ASU non va oltre un 28 netto (D. 12.5 – E. 7.50 – A. 8.0), buono per la decima piazza e il ruolo di seconda riserva. Ma se manca l’una, l’Italia ha sempre l’altra freccia nella sua faretra. Sofia, infatti, con Amina Zaripova al suo fianco, si riprende immediatamente e tira fuori una prestazione, non ad uno, ma a cinque cerchi. Il robot di Kings & Creatures di William Morris fuso con “Whip” di Arca per creare un’atmosfera distopica e fanta-meccanica. Così il Terminator marchigiano piazza un 29.350 (D. 13.6 – E. 7.750 – A. 8.0), secondo soltanto al 29.750 di Darja Varfolomeev. A metà del Completo, quindi, troviamo la bulgara Nikolova, in testa con 57.400, seguita dalla bielorussa Alina Harnasko (57.200) e dalla tedesca Varfolomeev (57.150). Dragas è sesta con 56.300 e in finale alla palla, Raffaeli ottava con 55.050 e in finale al cerchio, entrambe, per ora, davanti ad una delle favorite della vigilia, la campionessa in carica ucraina Taisiia Onofriichuk, attardata in decima posizione. Quarto posto per Sofiia Ilteriakova (56.550) tornata a gareggiare sotto la bandiera russa. Domani le regine dei piccoli attrezzi europei tornano sul quadrato del Mar Nero con l’altra metà della gara. Clavette e nastro decideranno le venti elette per la semifinale di sabato 30 maggio, oltre che le ultime ammissioni alle rispettive final eight per attrezzo del 31.  

QUALIFICA CERCHIO SENIOR

QUALIFICA PALLA SENIOR

Ti potrebbe interessare

News correlate