Data pubblicazione
27 maggio 2026
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Varna - Cassano e Ajello, destinazione Paradiso! L'Italbaby sull'Ottovolante d'Europa.
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Nell’ultima suddivisione di giornata delle qualificazioni juniores, dopo un programma lunghissimo fatto di sedici rotazioni da dieci ginnaste ciascuna, è arrivato il turno della prima baby italiana. Sugli spalti un bellissimo striscione, affisso da un gruppo di irriducibili tifosi, recita: “Fate della vostra vita un sogno… e di questo sogno una realtà!”, il tutto incorniciato tra due Tricolori. Un auspicio che vale per tutte le giovani partecipanti a questo Europeo, per lo più debuttanti al gran ballo dei piccoli attrezzi, pronte a disegnare il nuovo orizzonte della disciplina.
E Ludovica Ajello, tra loro, non ha certo tradito le aspettative. La quattordicenne romagnola, rivelazione tra le Allieve nel 2023 e 2024, fino a diventare la numero uno tra le Junior 2, quest’anno, ai Campionati di Categoria a Chieti, ha tirato fuori una routine da veterana, alle sue clavette, premiata con un 25.150 (D. 10.2 – E. 7.550 – A. 7.400) sulle note da videogame di “Mechanizer” e “Full Charge”. Un personale che vale la sesta piazza e la finalissima di domani, assieme alla georgiana Nita Jamagidze, all’israeliana Mariia Miachina, alla bulgara Dea Emilova, all’ucraina Sofiia Krainska, alla bielorussa Kira Babkevich, alla polacca Laura Lewinska e alla spagnola Claudia Marino.
“È andato tutto liscio – ci racconta con quell’irresistibile sguardo stralunato di chi ancora non ci crede - Sono entrata ripassando a mente l’esercizio, dovevo stare attenta al primo rischio, che, infatti, è uscito un po' lungo. Il resto direi abbastanza bene, potevo fare ovviamente meglio. Ma anche peggio. Se me l'aspettavo di entrare in finale? No, cioè non mi aspettavo di prendere così tanto. È stato lungo e snervante attendere il proprio turno, per tutto il giorno. Il tempo non passava più. Ho iniziato a scaldarmi, in 20 minuti ero fisicamente già pronta, poi ho provato un po' con l’attrezzo, ma mancava ancora un'ora ed io ero già pronta, è stata un’attesa infinita. Però alla fine ne è valsa la pena”. Ribaltando l’aforisma di Lessing potremmo dire che per Ludovica il piacere è stato meglio dell’attesa.
Il giro successivo è toccato a Veronica Zappaterreni, la predestinata della scuola fabrianese, un talento allevato da tecniche che hanno fatto la storia della ritmica, italiana e non solo, da Cataluppi e Ghiurova, a Claudia Mancinelli, fino ad Amina Zaripova, coadiuvata da Talisa Torretti. La quindicenne marchigiana è entrata in pedana con il nastro e sul ritmo sudamericano degli Otros Aires, “Barrio de amor”, ha portato a casa un minuto e mezzo di sensuale magia, da vera tangueras, chiudendo a quota 22.150 (D. 7.6 - E. 7.150 - A. 7.400). Il diciassettesimo posto, su 40 atlete, sembra un numero apparentemente sfortunato di un talento puro che però ha le carte in regola per determinare da sé il proprio fausto destino.
Poi arriva lei, l’anziana, si fa per dire, solo dal punto di vista dell’esperienza. Flavia Cassano, bagna il suo primo Europeo individuale, il secondo dopo quello di squadra, con un 25.350 (D. 10.1 – E. 7.650 – A. 7.600) che fa impazzire la torcida pugliese presente sugli spalti. Atmosfere da film d’avventura, targate “Palace Pursuit”, e il suo cerchio diventa un disco spaziale che vola radente sotto il tetto del Palace of Culture e Sport di Varna. Il Mar Nero diventa l’Adriatico e la piccola capursese vola in finale con il 4° totale di specialità. Meglio fanno solo l’israeliana Rebekka Miller, la padrona di casa Siyana Alekova e la russa Kseniia Savinova. Alle spalle di Cassano troviamo la tedeschina Alessia Koch, la Lewinska, l’ucraina Sofiia Kulikova e la spagnola Monica De Juana.
“Sono entrata tranquilla rispetto alle altre volte, perché volevo fare il mio meglio e sono stata abbastanza precisa, ovviamente si può fare sempre di più, quindi domani punterò alla perfezione – ci racconta Flavia in mixed zone, divertita e per nulla intimorita dall’area interviste, che si vede solo a certi livelli - Gareggiare da sola, rispetto che con la squadra è tutta un’altra cosa. A Tallinn ci siamo fatte forza vicenda, quindi diciamo che l'ansia era più mascherata, però avere tutta la pedana per te è speciale. Insomma, sono due cose diverse, ma entrambe stupende. Con la mia allenatrice, prima di entrare, non parlo mai. Nessuna comunicazione verbale, ci capiamo con gli sguardi. E poi abbiamo dei riti segreti. In tribuna c’era mio padre, mia cugina, altri tecnici della società, e si sono fatti sentire, come al solito (ride!)”.
Il finale alla palla spetta alla sofisticata Elodie Margot Godioz che con “You Lost Me” di Christina Aguilera si trasforma in una diva, mettendo insieme 23 punti netti (D. 8.4 – E. 7.300 – A. 7.300). La teenager valdostana non va oltre il 12° posto, ma la sensazione è che la sua scalata alle montagne internazionali sia soltanto agli inizi. Dal combinato disposto dei quattro parziali, L’Italdonne che crescono arriva all’asticella dei 95.650. Un segno da lasciare sulla porta per quando diventeranno giganti. La FGI è ottava, su 38 Nazioni partecipanti. Ma siamo anche la prima delle Federazioni che ha schierato quattro diverse atlete, a dimostrazione di un vivaio vivo e vivace.
Il titolo va alla Bulgaria, che con il trio Alekova, Emilova e Petrova accumula la bellezza di 102.250 punti. Sulla piazza d’onore a quota 100.550 ci sale l’Ucraina, che con Varvara Chubarova e le due Sofiia, Krainska e Kulikova, stacca l’Israele di Miachina, Miller e Rozenberg, terzo a 97.950. A seguire la Georgia, Russia e Bielorussia (ora si possono chiamare con il loro nome e accanto tornano le bandiere, per decisione di Losanna) e la Germania. Le azzurre si aggiudicano la sfida del Mediterraneo (di buon auspicio in vista dei Giochi di Taranto), staccando Spagna, Francia, Grecia. Domani si comincia con il programma senior, cerchio e palla per otto suddivisioni, con la coppia Raffaeli-Dragas inserita nell’ultima, quella con la lettera H, dalle 15.30 italiane. Inizia Tara, con la palla, poi Sofia. In mezzo, tra loro, Darja Varfolomeev, al via dal cerchio. A fine giornata ritornano le juniores con le final eight.
