Data pubblicazione
19 aprile 2026
Categorie
Tokyo - I Samurai azzurri sono un Gruppo d'Oro. Falera e Rexhepi una coppia da sogno
- Dettagli
- { News }
Suona Mameli in quel di Tokyo. Il Sol levante sorge, in questa domenica primaverile, e dipinge i fiori di pesco di un acceso azzurro aerobico. Merito del quintetto magico di Vito Iaia, che come un gruppo di Samurai in un film di Akira Kurosawa sconfigge tutti i rivali, aggiudicandosi l’oro di tappa, in Coppa del Mondo. Cutini, Nacci, Sebastio, Patteri e Falera volano a quota 19.313, migliorandosi di oltre tre decimi rispetto alle qualifiche di ieri, dove avevano già fatto capire le loro intenzioni. La formazione FGI, malgrado una nota D non esagerata (3.263), si distingue per pulizia (E. 6.900) e per qualità artistica (A. 9.150), staccando nettamente gli inseguitori diretti, la Russia, battente bandiera neutrale, seconda con 19.155, e la Spagna terza a quota 19.060. A seguire, sotto il muro del 19, il Vietnam, la Francia, la Turchia, i padroni di casa del Giappone e la Germania. Luisa Righetti e Graziano Piccolo cantano Fratelli d’Italia, mentre i loro ragazzi gioiscono dal gradino più alto del podio della Ota City General Gymnasium. Insieme agli alfieri del combinato più numeroso gioisce pure la coppia mista. Falera, infatti, centra la doppietta personale, perché insieme a Lucrezia Rexhepi si riporta in patria anche un argento nella mixed pair, grazie ad un 19.100 superato soltanto dal binomio ucraino (19.500). Bronzo per i Turchi (18.975), mentre scivolano purtroppo in sesta posizione Andrea Colnago ed Elisa Marras (18.550), che nel Q1 avevano chiuso in terza posizione. Dal Trio purtroppo arriva una delusione, perché, nonostante schierassimo due rappresentative, restiamo a mani vuote con entrambe. Sara Cutini, Davide Nacci e Francesco Sebastio, terzi in qualifica con 19.063, nella final eight odierna, con lo stesso identico totale, scendono di una posizione e si devono accontentare del legno, alle spalle di Spagna, campione a 19.260, Russia (19.172) e Vietnam (19.110). Nicole Alighieri, Arianna Ciurlanti e Andrea Colnago si fermano al quinto posto con un decimo in meno rispetto alle ammissioni, a 18.713. Dispiace pure per un altro quarto posto, quello del “Ronin” pugliese, Davide Nacci, che come Toshiro Mifune, l’attore preferito di Kurosawa, si batte da solo nell’individuale maschile contro gli altri 7 Samurai del celebre film del 1954. Il campione di Francavilla arriva fino a 19.800, migliorandosi di tantissimo rispetto al 19.450 del sabato, ma non basta. Il bronzo del russo Danila Kudinov (18.850), sfugge di 50 millesimi. Sulla piazza d’onore ci sale il connazionale Anton Kolobov, autore di un ottimo e meritato 20.200. Nulla in confronto però al 21 tondo e senza appello dell’iberico Miquel Mane, che si aggiudica il confronto. Il Circuito della World Gymnastics si sposta ora a Baku, in Azerbaijan, dal 5 al 7 giugno, poi, alla fine dello stesso mese a Nanchang, in Cina, per concludersi in Romania, a Oradea, dal 31 luglio al 2 agosto.
