Data pubblicazione
18 aprile 2026
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Tokyo - Gruppo, trii, coppie e Nacci: l'AeroItalia fa quasi l'en plein di finalissime in Giappone
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Tokyo sorride all’AERO Italy nella seconda tappa della World Cup 2026, dopo la trasferta vincente di Cantanhede, in Portogallo. Giornata dedicata alle qualifiche e la spedizione azzurra mette in fila una serie di risultati che confermano lo spessore internazionale del movimento. I segnali più forti arrivano dalle Mixed Pair, dove l’Italia piazza addirittura due binomi sul podio provvisorio: Matteo Falera e Lucrezia Rexhepi chiudono secondi con 18.850, appaiati ai compagni Andrea Colnago ed Elisa Marras, terzi per tie-break sull’esecuzione (sono staccati di un decimo, 6.950 per il duo dell’Agorà e della Ginnastica Valentia contro il 6.850 di quello dell’Aerobica Evolution) in una gara guidata dagli ucraini a quota 19.250. Spettacolo e profondità anche nel Trio, dove entrambe le formazioni azzurre staccano il pass per la final eight: Sara Cutini, Davide Nacci e Francesco Sebastio entrano con il terzo punteggio (19.063), seguiti a ruota da Nicole Alighieri, Arianna Ciurlanti e Andrea Colnago, quarti con 18.813, mentre davanti comandano i terzetti russi (19.272) e spagnoli (19.185); Nella categoria del Gruppo il “tutti insieme appassionatamente” della FGI si sublima in una leadership abbastanza schiacciante. Il quintetto composto da Cutini, Nacci, Sebastio, Patteri e Falera domina il Q1 con 18.988, davanti allo spagnolo Gonzalez (18.815) e all’atleta neutrale Dmitrieva (18.455), lanciando un messaggio chiaro in vista dell’atto conclusivo della domenica. Ma non finisce qui, perché Re Nacci illumina la pedana nipponica anche da solo. Nell’individuale maschile, infatti, il portacolori della Ginnastica Francavilla strappa la qualifica con il personale di 19.450. Meglio del campione assoluto italiano fanno soltanto lo spagnolo Miguel Mane, in pole position con 20.250, e il taipeiano Wei Lian-Jun, secondo, al momento, con 19.450, mentre resta fuori Andrea Colnago, undicesimo con 18.350. Nel settore femminile il livello altissimo spiazza le nostre Ciurlanti e Cutini, che concludono, rispettivamente, 10ª (18.600) e 12ª (18.400), mentre in cima alla classifica vola l’ucraina Anasta Kurashvili con 20.400, la neutrale russa Dmitrieva con 19.500 e la francese Maelys Lenclos con 19.000. Nel complesso, insomma, la delegazione guidata dalla DTN Luisa Righetti, dal Direttore Sportivo Graziano Piccolo e dal CT della Repparesentativa Senior Vito Iaia, centra quasi tutti i suoi obiettivi, qualificando atleti e combinati in quasi tutte le finali e con concrete ambizioni di podio, forte di punteggi solidi e di una presenza costante nelle zone alte delle classifiche.
