Data pubblicazione
05 aprile 2026
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Thiais - Pasqua d'oro per Super Tara. Il titolo al cerchio e una palla argentata portano la Ritmica italiana sulla Luna
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- Scritto da David Ciaralli
- Categoria: News
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È una Pasqua indimenticabile quella di Tara Dragas e della ginnastica ritmica italiana, scandita dall’inno di Mameli al Grand Prix di Thiais, in Francia. L’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, cresciuta nell’ASU di Udine e allenata da Spela Alenka Mohar, ha confermato, anche oggi, tutto il suo valore, conquistando due splendidi podi nelle finali di specialità del torneo e riproponendosi come una delle individualiste più in forma in circolazione. Nella finale al cerchio con 29.250 arriva subito un sussulto, perché la diciannovenne friulana, seconda in qualifica, si migliora di oltre sette decimi, mettendo in fila la kazaka Akmaral Yerekesheva (29.150) e la russa Maria Borisova (28.050), al termine di un esercizio di grande pulizia ed eleganza. Alla palla, Dragas si ripete, salendo dal 27.450 delle ammissioni fino a quota 29.350. Meglio di lei però fa la bielorussa Alina Harnasko che con 29.850 riesce ad imporsi sull’arrembante azzurra e sull’altra atleta indipendente, la Borisova, terza con 28.250. L’uno-due micidiale di Tara poteva diventare un “non c’è due senza tre”. Nel nastro, infatti, la poliziotta di San Daniele del Friuli sfiora il terzo podio, malgrado una caduta dall’equilibrio e una perdita sull’ultimo rischio, concludendo in quarta posizione con 26.500, in una final eight dominata ancora da Harnasko (27.500), seguita da Yerekesheva (27.400) e Borisova (27.100), comunque a ridosso delle migliori. Per la ginnasta FGI si tratta di un risultato di grande rilievo, che conferma il percorso di crescita già evidenziato nelle precedenti uscite, dove aveva saputo collezionare medaglie e piazzamenti di prestigio nelle finali di specialità. A Tartu, in Estonia, i primi di marzo, Dragas aveva già vinto alla palla, l’argento alle clavette, e collezionato due legni nell’all around e al cerchio del Miss Valentine, un po’ come in questo week end francese. A Marbella, un paio di settimane fa, aveva strappato un altro argento alla palla e un bronzo al nastro, con la solita quarta piazza nel Completo, dove le manca davvero poco per togliersi delle belle soddisfazioni. La capacità di fare incetta di metalli preziosi in più attrezzi (siamo a quota sei in tre Grand Prix differenti) e di mantenere standard elevati in tutte le esecuzioni costituisce un segnale importante in vista degli appuntamenti clou della stagione. A chiudere il fine settimana francese anche la prova della squadra azzurra nella finale alle cinque palle, dove un’Italia più fallosa rispetto al Q1 conclude al settimo posto con il punteggio di 21.050. Il gruppo, composto da Lorjen D’Ambrogio, Sofia Colombo, Alessia Rigato, Giulia Segatori, Sofia Maffeis e Alexandra Naclerio (nella foto insieme al Presidente Facci), ha presentato un esercizio ancora in fase di rodaggio ma utile per accumulare esperienza e affinare i meccanismi in vista dei prossimi appuntamenti, in un contesto competitivo che ha visto prevalere le padrone di casa della Francia (25.800) davanti a Ucraina (25.000) e Ungheria (23.750). Le Farfalle dell’Accademia di Desio avranno subito un’altra occasione tra pochi giorni a Tashkent nella seconda tappa del Circuito di Coppa del Mondo, per tirare un motore ancora in fase di rodaggio. Le composizioni sono belle e competitive, le ginnaste hanno una splendida presenza in pedana, manca solo un po’ di affiatamento. Com’era preventivabile al debutto stagionale con una formazione inedita e due nuovi innesti: Rigato, che qualche esperienza d’Insieme a livello nazionale l’aveva già fatta, e Maffeis, che solo a metà febbraio era impegnata al Marathon di Tbilisi in Georgia, da individualista. Se son rose fioriranno, insomma, e le rose, si sa, germogliano a maggio!
