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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

12 aprile 2026

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News

La World Cup di ginnastica ritmica, a Tashkent, si chiude, come di consueto, con la giornata dedicata alle finali di specialità. Fuochi d’artificio d’eleganza ed energia, trasmessi live su SportFace tv e su Amazon Prime con la telecronaca di Ilaria Brugnotti e il commento tecnico di Marta Pagnini. Davanti al pubblico di casa è Takhmina Ikromova a prendersi la scena, inizialmente, con una doppietta di grande spessore: al cerchio domina con 29.70, precedendo Maria Borisova (28.55) e la tedesca Darja Varfolomeev (28.50), mentre ai piedi del podio resta l’americana Rin Keys con 28.25; l’uzbeka si ripete poi alla palla con 28.55, davanti proprio a Keys, seconda con un 28 tondo, e alla connazionale Lola Djuraeva, terza con 27.25. Quarta la cinese Wang Qi a 27.15. La risposta della campionessa olimpica Varfolomeev non tarda però ad arrivare, nella seconda parte della sfida, e passa dalle clavette - dove firma il miglior punteggio di giornata con 30.25, battendo proprio Ikromova (29.85) e Djuraeva (27.25) - per poi completare l’opera al nastro con un altro titolo da 29.65, davanti alla solita Keys (27.80), alla brasiliana Geovanna Santos (27.60) e alla cipriota Vera Tugolukova (27.25), in una finale elegante e molto combattuta. C’è da dire che la numero uno all around, la russa Borisova, ha avuto una giornata abbastanza opaca, fatta eccezione per la prova al cerchio, mentre l’astro nascente stelle e strisce si è confermata davvero un osso duro, anche alle clavette dove, solo per l’esecuzione che ha sciolto l’ex aequo con Djuraeva, non è salita sul terzo podio delle sue quattro finali.  Nelle prove di squadra è, invece, la Cina a confermarsi punto di riferimento del circuito: nella final eight alle 5 palle conquista l’oro con 27.30 lasciandosi alle spalle le formazioni di Russia, argento con 25.95, e Bielorussia, bronzo con 25.60, con il Giappone ai piedi del podio a 24.90, mentre nel misto (3 cerchi e 2 clavette) con 28.95 arriva davanti al Brasile, secondo con 28.10, e ancora alla Bielorussia, terza con 27.40, con il Kazakistan che resta a mani vuote a 27.20; in questa gara erano presenti anche le Farfalle di Desio, che con Segatori, Rigato, Naclerio, D’Ambrogio e Colombo ( e Maffeis in panchina), chiudono all’ottavo posto con 22.80, pagando ancora qualcosa in termini di esecuzione e difficoltà rispetto alle migliori, in una fase di costruzione che comunque lascia intravedere margini di grande crescita. Le azzurre di Elisa Quilici e Serena Farina, come tutta la delegazione guidata da Irina Roudaia, hanno dimostrato carattere, forza d’animo, spirito di squadra, duttilità e resilienza, oltre ad una disponibilità immensa a mettersi in gioco, nonostante una preparazione non ancora completa. Con questi valori i risultati arriveranno, ed è già un risultato aver maturato certi valori. Il prossimo appuntamento internazionale dei piccoli attrezzi è a Baku, in Azerbaijan, per un doppio appuntamento di prestigio: la terza tappa della Coppa del Mondo, dal 17 al 19 aprile, e l’European Cup di fine mese.

RISULTATI E CLASSIFICHE

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