Data pubblicazione
10 aprile 2026
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Tashkent - Borisova in fuga, Varfolomeev insegue. Taglietti e Galli si presentano, le Farfalle sfiorano la finale alle palle
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- Scritto da David Ciaralli
- Categoria: News
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Seconda Coppa del Mondo, dopo l’esordio stagionale a Sofia, in Bulgaria, e grande attesa per il debutto della campionessa olimpica Darja Varfolomeev, che nella prima delle due giornate di qualifica si piazza, provvisoriamente, in quarta posizione con il totale di 54.75, frutto di un 27.50 al cerchio e di un 27.25 alla palla. Meglio della tedesca fanno, al momento, la russa neutrale Mariia Borisova, leader del giro di boa con 56.95, grazie al 29.25 delle clavette e al 27.70 del nastro, l’idolo di casa Takhmina Ikromova, fresca del titolo asiatico conquistato lo scorso anno e protagonista, oggi, di un 55.15 (CL 29.00 – NA 26.15), e la polacca Liliana Lewinska, terza a quota 55.05, con il miglior cerchio odierno da 28.60 e la quinta palla da 26.45. Le italiane volate in Uzbekistan per la loro prima esperienza internazionale nel 2026 sono Alice Taglietti, 23ª su 71 partecipanti con il personale di 49.80 (CL 24.60 – NA 25.20), e Giorgia Galli, 32ª a quota 48.75 (CL 24.70 – NA 24.05). Niente finali azzurre, dunque, a livello individuale, per ora. Domani rivedremo le stelle di LightBlue e San Giorgio Desio a cerchio e palla, dove senz’altro qualcosa in più da dire ce l’hanno. Ad ogni modo, per le atlete di Sara Menassi e Elena Aliprandi la trasferta uzbeka rappresenta un’ottima occasione per testare la propria preparazione in vista dei prossimi appuntamenti.
Stesso discorso vale per il gruppo azzurro. Le ragazze di Desio, reduci dall’assaggio di Thiais, sono risalite sul quadrato del Gymnastics Sport Palace con la voglia di dimostrare tutto il proprio valore e, malgrado un fuori pedana e qualche altra imprecisione, ci sono comunque riuscite. Le coreografie di Elisa Quilici e Serena Farina continuano a raccogliere consensi e a rubare l’occhio degli addetti ai lavori, ossia di coloro che sanno guardare oltre l’errore, sollevando il sopracciglio dinnanzi all’arte e alla bellezza. L’insieme FGI, composto da Lorjen D’Ambrogio, Sofia Colombo, Alessia Rigato, Giulia Segatori, Sofia Maffeis e Alexandra Naclerio, ha piazzato un 22.65, superiore di tre decimi al 22.350 che in Francia era valso loro la final eight, pur con un parterre di avversarie molto diverso. Questa volta, in una gara senza Bulgaria, Ucraina, Spagna, Israele, ma con le superpotenze globali, leggi Brasile e soprattutto Cina – in pole position davanti a Giappone e Uzbekistan – e con le rientranti Russia e Bielorussia – seppur sotto bandiera AIN - le Farfalle hanno concluso none, prime delle escluse, reagendo alla grande dopo il 21.050 della sfida di Pasqua e mostrando di essere sulla strada giusta. Il Day2, domani, promette scintille, dunque, con in palio i podi all around, individuali e di squadra. Domenica 12, invece, sarà dedicata interamente alle finali di specialità, trasmesse in diretta su SportFaceTv e su Amazon Prime, con il commento di Ilaria Brugnotti e Marta Pagnini.
Il gioco delle assenze incrociate, dovuto un po’ alla pretattica, un po’ alle esigenze di rotazione - come nel caso dell’Italia che non schiera né Raffaeli, né Dragas - porterà a disegnare nuove gerarchie. Mancano, infatti, anche Nikolova, Harnasko, Onofrijčuk e tante altre étoile della disciplina, cosi come il tabellone dei gruppi è più ristretto rispetto alla gara in Bulgaria di fine marzo (15 nazioni contro 22), ma non per questo meno competitivo, come già detto. Il pubblico locale, ovviamente fa un gran tifo per Ikromova, la ventunenne celebre per i suoi spettacolari pivot, che chiuse al quinto posto ai Mondiali di Rio de Janeiro. C’era molta curiosità anche per brasiliana Barbara Domingos (53.55), sulla cinese Wang Zilu (49.70) e sulla giovane promessa americana Rin Keys (54.45). Delle tre è stata quest’ultima a confermare le aspettative, piazzandosi alle spalle della Varfolomeev, e di molto davanti alla connazionale più esperta, Evita Griskenas, 16ª con 51.40. Domani, è un altro giorno!
