Data pubblicazione
29 marzo 2026
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Sofia - Raffaeli e il Completo di bronzo. Sella in finale alla palla, le Farfalle nel misto
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- Scritto da David Ciaralli
- Categoria: News
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Il filo non si spezza, anzi si rafforza. Dopo il bronzo ai Giochi di Parigi 2024 e quello ai Mondiali di Rio de Janeiro 2025, la poliziotta marchigiana Sofia Raffaeli prosegue il suo cammino nel nuovo quadriennio olimpico con un altro prezioso terzo posto: quello conquistato nella prima tappa stagionale di Coppa del Mondo all’Arena Armeec di Sofia, dove nel 2025 chiuse in 11ª posizione. La ginnasta di Chiaravalle, portacolori delle Fiamme Oro, conclude il concorso generale 2026 con 115.700, alle spalle dell’ucraina Taisia Onofriichuk (116.600) e della bulgara Stiliana Nikolova (116.200), al termine di una gara di altissimo livello tecnico e agonistico. Assente il quarto asso di cuori, la tedesca Darja Varfolomeev, regina in carica, iridata e a cinque cerchi.
La ventiduenne azzurra conferma una straordinaria continuità ai vertici della disciplina, costruendo il suo podio con una prova solida, senza passaggi a vuoto, con un doppio 28.850 al nastro e alle clavette, seguito, nel day2 dell’all-around individuale, da un eccellente cerchio da 29.650 – attrezzo del quale detiene il titolo mondiale e con il quale vinse il bronzo proprio qui, in Bulgaria, lo scorso anno - tra i migliori punteggi dell’intera giornata, e da una palla che arriva a quota 28.350. La regolarità dell’ex formica atomica, allenata da Amina Zaripova, le consente di centrare l’accesso a tutte e quattro le final eight di specialità, in programma lunedì 30 e trasmesse in diretta su SportFaceTv con la telecronaca di Ilaria Brugnotti e il commento tecnico di Marta Pagnini.
Alle spalle del fenomeno cresciuto alla Ginnastica Fabriano, chiude in 18ª posizione Viola Sella, atleta dell’Aeronautica Militare allenata da Daniela Vergani alla Forza e Coraggio di Milano. Per lei una gara con buoni spunti, soprattutto alla palla dove conquista la finale grazie a un esercizio da 27.800. Al cerchio ottiene 27.450, mentre alle clavette paga qualche imprecisione chiudendo con 26.900. Più complicato il nastro, dove due perdite incidono in maniera pesante sul punteggio conclusivo di 23.700.
Più articolato il quadro del Completo a squadre, che vede l’Italia chiudere al nono posto con un totale di 47.800, frutto dei 23.050 ottenuti ieri con le cinque palle e dei 24.750 nel misto odierno con cerchi e clavette. Davanti, la gara è segnata anche da un elemento simbolico: il ritorno in competizioni ufficiali internazionali degli Insiemi sotto bandiera neutrale. Ad imporsi è, infatti, l’AIN2, ovvero la Russia, con 54.250, davanti alla Germania (54.050) e alla Bulgaria (53.600). Più indietro l’AIN1, cioè la Bielorussia, ottava con 48.200. Una presenza che segna il rientro di queste nazioni nel circuito della World Gymnastics dopo l’esclusione del 2022, riportando in pedana una concorrenza ancora più alta che non avevamo più visto dai Giochi Olimpici di Tokyo 2021. In casa Italia, al di là del piazzamento, arriva comunque una nota positiva: proprio nel misto le azzurre Chiara Badii, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi (SG Raffaello Motto ASD), Sasha Mukhina e Gaia Pozzi (ASD Ginnastica S. Giorgio 799), Serena Ottaviani (Aeronautica Militare). ottengono il sesto punteggio e centrano l’accesso alla finale di specialità.
Quella di Sofia è solo la prima tappa del circuito internazionale della World Gymnastics, che proseguirà con Tashkent e Baku prima della finalissima prevista ai primi di luglio all’Unipol Forum di Assago, a Milano. E proprio lì, davanti al pubblico di casa, le nostre individualiste e le Farfalle puntano ad arrivare ancora una volta al top della forma. Intanto il segnale è chiaro: dopo Parigi e Rio, Raffaeli continua ininterrottamente a collezionare medaglie pesanti. Sempre. La squadra del Centro Tecnico di Chieti ci sta lavorando, mentre quella dell’Accademia di Desio scalda i motori, come pure Tara Dragas, in vista del debutto in Uzbekistan, dal 10 al 12 aprile.
