Sofia - Cassano chiude un cerchio d'argento. Godioz sfiora la medaglia. Marletta e Bindi prendono le misure
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- Scritto da David Ciaralli
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La seconda giornata della Sofia Cup fa un grande regalo a Flavia Cassano, che nell’uovo di Pasqua trova uno splendido cerchio d’argento. L’azzurra della Ritmica Iris, infatti, ha chiuso la sua final eight juniores al secondo posto con 24.650, alle spalle della bulgara Siyana Alekova (27.000), mentre il terzo gradino del podio è andato all’ucraina Sofiia Kulikova (24.050). Il successo alla palla è stato firmato dalla bulgara Aleksandra Petrova (26.200), davanti alla tedesca Olivia Misterek (22.550) e alla turca Alya Arslan (22.500), con l’italiana Elodie Margot Godioz ai piedi del podio, in quarta posizione, pari merito con il bronzo ma penalizzata dal tie-break. Alle clavette si è confermata protagonista la Bulgaria con Dea Emilova, leader di specialità (26.450), seguita dalla turca Selen Camci (24.750) e dall’ucraina Sofiia Krainska (24.650), mentre Godioz ha chiuso quinta con 24.050, mostrando tutte le qualità della scuola della Ritmica Piemonte. Nel nastro, ancora Emilova sul gradino più alto del podio con 26.500, davanti alla spagnola Naira Martinez (25.000) e alla polacca Olga Duraj (23.700), con Enrica Marletta quinta per l’Italia con 22.700, al termine di una prova convincente soprattutto dal punto di vista artistico. Il bilancio complessivo per il settore junior azzurro è dunque più che positivo, impreziosito dall’argento di Cassano e da piazzamenti costanti tra le migliori otto ginnaste in tutte le finali di categoria, a conferma della competitività del vivaio FGI. A chiudere il quadro va aggiunta anche la partecipazione nella finale senior, alle clavette, di Ginevra Bindi, che ha concluso in ottava posizione con il totale di 22.150, senza riuscire purtroppo a ripetere l’ottima prestazione offerta in qualificazione, ma portando comunque a casa un’esperienza importante in un contesto di alto livello. Il titolo per la cronaca va alla padrona di casa, Anastasiya Kaleva, regina incontrastata con 27.700. L’argento finisce al collo della polacca Mariia Shybanova, seconda con un 26 netto, mentre il bronzo va alla rumena Andreea Verdes (25.850).
