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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

22 giugno 2026

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Si è chiusa a Rzeszów, in Polonia, l’ultima tappa della Coppa del Mondo di Ginnastica Acrobatica - dopo Maia (Portogallo), Puurs-Sint-Amands (Belgio) Burgas (Bulgaria) e Baku (Azerbaijan) - appuntamento decisivo per l’assegnazione delle classifiche finali del circuito internazionale. Tra le sedici nazioni presenti sulla pedana polacca c’era anche l’Italia, rappresentata dal trio femminile composto da Alessandra Scarabottolo, Elisa Machieraldo e Gaia Lisco, portacolori dell’ASD Emerald Gym Project di Bovisio Masciago, accompagnate dalla coach e capo delegazione Monica Casagrande e dall’ufficiale di gara Mattia Contardi. Per le ginnaste italiane è stata un’esperienza importante in un contesto di altissimo livello tecnico, impreziosita da esercizi di qualità e da contenuti tecnici che confermano la crescita del movimento nazionale in vista del grande appuntamento della stagione: i Campionati del Mondo di Pesaro, in programma a metà settembre. Nell’esercizio statico le azzurre hanno ottenuto il punteggio di 26.110, pagando un errore nell’ultima piramide che ha comportato una penalità di 0.6 punti sul totale finale. Nel dinamico, invece, Scarabottolo, Machieraldo e Lisco hanno saputo esprimere tutto il loro potenziale chiudendo con un ottimo 26.370. Particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori il doppio raccolto ritornato sulle basi, elemento di grande valore tecnico presentato unicamente dal trio italiano tra tutte le formazioni in gara. Un segnale incoraggiante che testimonia l’ambizione e la qualità del lavoro svolto dal gruppo FGI. Il punteggio complessivo non è bastato per conquistare l’accesso alla finale, ma la trasferta di Rzeszów lascia indicazioni positive per la DTN Erica Loiacono. Lo staff tecnico, con in testa Marco Palella, è già al lavoro per incrementare ulteriormente il coefficiente di difficoltà degli esercizi in vista della rassegna iridata alla Vitrifrigo Arena, dove l’Italia punta a presentarsi nelle migliori condizioni. La competizione polacca ha rappresentato anche l’epilogo del Circuito World Gymnatics, con numerose sfide ancora aperte per la conquista dei titoli stagionali. L’Ucraina era presente con la delegazione più numerosa. Grande attenzione era rivolta alla coppia maschile statunitense formata dai fratelli Yaroslav e Vsevolod Ossolodkov, fin qui imbattuti e chiamati a difendere il primato del ranking mondiale. Nella coppia femminile, invece, il duello per la vetta della classifica vedeva protagoniste le statunitensi Willow Noble e Sydney Padios e le israeliane Shiraz Sokolovsky e Rony Cohen, entrambe in corsa per il successo finale. Molto combattuta anche la gara dei gruppi femminili, con Bielorussia e Azerbaigian impegnati in una serrata lotta per il primo posto della graduatoria generale. Le azere Nazrin Zeyniyeva, Anahita Bashiri e Zahra Rashidova, vincitrici di tre tappe, si presentavano infatti a Rzeszów con concrete possibilità di conquistare il titolo. Tra le coppie miste riflettori puntati sugli ucraini Yevfrosyniia Kryvytska e Ivan Labunets, vincitori della World Cup Series 2025, chiamati ad approfittare dell’assenza dei principali rivali per tentare l’assalto alla vetta. Nella competizione dei gruppi maschili, infine, le formazioni ucraine partivano tra le favorite. Per l’Italia, al di là del risultato finale, la gara nella Precarpazia rappresenta un importante tassello nel percorso di avvicinamento ad AcroPesaro. Le indicazioni emerse in Polonia e la qualità mostrata dal trio dell’Emerald Gym Project confermano la volontà della squadra azzurra di continuare a crescere e di presentarsi all’appuntamento iridato casalingo con ambizioni sempre più elevate.

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