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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

20 ottobre 2026

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Il Giappone si conferma sul tetto del mondo della ginnastica artistica maschile. All’Ahoy Arena di Rotterdam, nella finale a otto del concorso generale a squadre, i nipponici conquistano il titolo iridato con 251.928 punti, precedendo la Federazione Russa (250.329) e la Cina (249.193). Tre grandi scuole della ginnastica internazionale che, insieme alle medaglie, si assicurano la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

La vittoria giapponese nasce da una prova di grande continuità sui sei attrezzi, con i parziali di 42.332 al cavallo con maniglie, 42.966 al volteggio e 42.099 alle parallele pari, prima dell’ultima rotazione alla sbarra, dove il Giappone completa la propria rincorsa con 42.299 punti. A chiudere la gara è Daiki Hashimoto, autore di un eccellente 14.866, dopo il 14.333 di Fusuke Maeda e il 13.100 di Shohei Kawakami. Il sestetto nipponico, completato da Ryosuke Doi, Nao Ojima e Shinnosuke Oka, può così festeggiare l’ottava corona mondiale della propria storia.

Alle spalle dei vincitori, la Federazione Russa conquista un argento di grande valore con Arsenii Dukhno, Mukhammadzho n Iakubov, Daniel Marinov, Sergei Naidin, Savelii Sieedin e Ilia Zaika. I russi, sotto le insegne neutrali della World Gymnastics 2, costruiscono il proprio risultato soprattutto alle parallele pari (42.933) e alla sbarra (42.565), dove fanno addirittura meglio del Giappone, ma cedono terreno al cavallo (41.166) e soprattutto agli anelli (39.666), chiudendo a 1.599 punti dai campioni.

Bronzo alla Cina, che paga soprattutto i passaggi meno brillanti al corpo libero (39.699) e al volteggio (40.998), nonostante il miglior parziale tra le prime quattro alle parallele pari, con 43.366 punti e uno splendido 15.366 di Jingyuan Zou. La formazione asiatica, composta da Yanming Hong, Xingyu Lan, Hongyan Li, Hao Tian, Haonan Yang e Jingyuan Zou, termina a 2.735 dall’oro, confermandosi sul podio mondiale dopo l’argento di Anversa.

Grande protagonista della prima parte della finale anche la Gran Bretagna, capace di inserirsi nella lotta per le prime posizioni grazie a una prestazione di alto livello, impreziosita dal 43.499 al volteggio, miglior parziale delle quattro contendenti, e dal 41.899 agli anelli. Il 39.999 alle parallele pari e soprattutto il 38.733 alla sbarra hanno però rallentato la corsa britannica nella seconda metà della gara. Joe Fraser, Harry Hepworth, Jake Jarman, Jonas Rushworth, Courtney Tulloch e Reuben Ward chiudono quarti con 247.395 punti, a 1.798 dal bronzo cinese, rinviando così l’appuntamento con la qualificazione olimpica.

Alle spalle delle quattro protagoniste, la Svizzera è quinta con 246.497 punti, seguita dagli Stati Uniti, sesti a quota 245.161. Settimi i padroni di casa dell’Olanda, con 241.294, mentre la Colombia completa l’ottetto delle finaliste con 240.093 punti. Nella storia dei Mondiali, quello di Rotterdam è l’ottavo titolo a squadre del Giappone, che raggiunge così l’Unione Sovietica nella graduatoria dei successi iridati. Davanti a tutti rimane la Cina, con 13 ori.

Domani toccherà alle Fate azzurre. Mercoledì 21 ottobre sarà infatti la volta della finale del concorso generale a squadre femminile, con l’ItalGAF di Enrico Casella pronta a tornare in pedana forte del quarto punteggio ottenuto nelle qualifiche di domenica. Le azzurre ripartiranno dalle parallele asimmetriche, seguendo lo stesso ordine di rotazione della gara preliminare, a caccia di un piazzamento tra le migliori nazionali del mondo. La finale sarà trasmessa in diretta su Rai Sport dalle ore 19.30 circa, con la telecronaca di Andrea Fusco, il commento tecnico di Andrea Massaro e le interviste da bordo pedana di Stefano De Agostini.

FINALE A SQUADRE GAM

START LIST FINALE A SQUADRE GAF

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