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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

15 ottobre 2026

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Tutto pronto per l’esordio mondiale dell’ItalGAM. Domenica 18 ottobre, alle ore 10, la Nazionale italiana di ginnastica artistica maschile scenderà in pedana per le qualificazioni iridate, nella quinta e penultima suddivisione, insieme a Cina, Spagna e Belgio e due gruppi misti. Una mattinata che metterà in palio l’accesso alla finale a squadre, al concorso generale individuale e alle finali di specialità, con gli azzurri chiamati a esprimere il massimo del proprio potenziale nei 24 esercizi del programma.

L’Italia di Giuseppe Cocciaro, coadiuvato a bordo pedana da Alberto Busnari, Marco Fortuna e Gianmatteo Centazzo partirà dal cavallo con maniglie, con Mario Macchiati primo azzurro a salire sull’attrezzo, per poi proseguire agli anelli, al volteggio, alle parallele pari e alla sbarra, fino alla conclusione al corpo libero, dove sarà Simone Speranza a chiudere la rotazione italiana.

Tre i ginnasti impegnati nel concorso generale individuale, Mario Macchiati, Nicolò Abbadini e Simone Speranza, mentre Gabriele Targhetta sarà uno degli osservati speciali al cavallo con maniglie. Il campione d’Europa in carica presenterà un esercizio dal valore di partenza di 5.9, impreziosito dall’uscita che porta il suo nome. Un programma di difficoltà importante, con il quale proverà a inserirsi nella corsa agli otto posti disponibili per la finale di sabato 24 ottobre.

Un’altra opportunità arriverà dal volteggio, dove Speranza sarà l’unico italiano a presentare due salti, requisito indispensabile per concorrere alla final eight sui 25 metri. Nel suo programma figurano uno Tsukahara con tre avvitamenti, il Lopez, e un Drăgulescu, entrambi con un valore di partenza di 5.2. Due salti di difficoltà significativa, con i quali l’azzurro cercherà di giocarsi le proprie possibilità nel confronto con i migliori interpreti internazionali. Gli altri componenti della squadra eseguiranno invece un solo volteggio, Kasamatsu con uno e mezzo, o Drigg, valido per il punteggio collettivo e, per gli interessati, per il concorso generale.

Le ambizioni individuali non si esauriscono qui. Alla sbarra Yumin Abbadini dispone di un esercizio competitivo, mentre al corpo libero sia Speranza sia Nicolò Vannucchi possono contare su routine con valori di partenza alti, difficoltà che li collocano in una fascia interessante anche in ambito mondiale. Naturalmente, in una competizione di questo livello, sarà la pulizia esecutiva a fare la differenza, soprattutto in una qualificazione nella quale pochi decimi possono separare l’ingresso in finale dall’eliminazione.

C’è poi l’incognita dell’orario. Gli uomini della FGI gareggeranno nella mattinata della seconda giornata, quando buona parte delle nazionali avrà già completato le proprie qualifiche il giorno precedente. Una collocazione particolare, che richiederà agli azzurri di adattare la preparazione a ritmi diversi rispetto alle più abituali sessioni pomeridiane e serali. Il programma prevede l’inizio del riscaldamento alle 8.15, fino alle 9.45, prima del trasferimento sul field of play per il via della competizione alle 10 in punto.

La priorità rimane il risultato di squadra, senza rinunciare alle opportunità personali. Serviranno continuità, precisione e capacità di gestire la pressione, perché ai Mondiali il margine d’errore è minimo e ogni dettaglio può diventare decisivo. Ecco l'ordine di salita delle sei rotazioni italiane:

Cavallo con maniglie

Mario MACCHIATI
Yumin ABBADINI
Gabriele TARGHETTA
Simone SPERANZA

Anelli

Mario MACCHIATI
Yumin ABBADINI
Niccolò VANNUCCHI
Simone SPERANZA

Volteggio

Yumin ABBADINI
Mario MACCHIATI
Niccolò VANNUCCHI
Simone SPERANZA (2 salti)

Parallele pari

Yumin ABBADINI
Niccolò VANNUCCHI
Mario MACCHIATI
Simone SPERANZA

Sbarra

Niccolò VANNUCCHI
Mario MACCHIATI
Yumin ABBADINI
Simone SPERANZA

Corpo libero

Mario MACCHIATI
Yumin ABBADINI
Niccolò VANNUCCHI
Simone SPERANZA

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