Data pubblicazione
17 ottobre 2026
Categorie
Rotterdam – La rivoluzione tecnologica della ginnastica artistica maschile: intelligenza artificiale, Live Judging e telecamere al servizio dei giudici
- Dettagli
- { News }
Non soltanto una rassegna iridata, ma anche un laboratorio di innovazione tecnologica. I Campionati del Mondo di ginnastica artistica di Rotterdam 2026 introducono importanti novità nei sistemi di valutazione degli esercizi, aprendo prospettive che potrebbero modificare sensibilmente il lavoro delle giurie e le modalità di attribuzione dei punteggi. Un’evoluzione che interessa in particolare la ginnastica artistica maschile, attraverso strumenti sempre più sofisticati, concepiti per rendere il giudizio tecnico maggiormente preciso, tempestivo e verificabile.
Tra le innovazioni più significative figura l’impiego del sistema sviluppato da Fujitsu, che sfrutta tecnologie di intelligenza artificiale e ricostruzione tridimensionale per analizzare i movimenti dei ginnasti. Attraverso quattro telecamere dedicate a ciascun attrezzo, il dispositivo è in grado di ricostruire digitalmente le posizioni del corpo, misurare gli angoli articolari e verificare le caratteristiche tecniche degli elementi eseguiti.
Non si tratta di sostituire il giudizio umano con quello di una macchina. La responsabilità della valutazione rimane infatti affidata ai giudici, mentre la tecnologia interviene come strumento di supporto nei casi di contestazione o di dubbio sul riconoscimento degli elementi. Dopo precedenti sperimentazioni, Rotterdam rappresenta un ulteriore passo verso l’impiego operativo di questa tecnologia nelle procedure ufficiali di gara, con particolare riferimento all’esame dei reclami.
Una seconda innovazione riguarda il cosiddetto Live Judging, il sistema di valutazione dell’esecuzione in tempo reale. Durante le finali agli attrezzi – e nelle qualifiche alle parallele pari - i giudici potranno utilizzare un dispositivo elettronico attraverso il quale registrare immediatamente le penalità, associandole ai singoli momenti dell’esercizio.
Il tradizionale procedimento di annotazione manuale viene così affiancato, e in parte sostituito, da una registrazione digitale contestuale alla prestazione. Una modalità che impone ai giudici una maggiore immediatezza decisionale, riducendo sensibilmente i margini per successive rielaborazioni del giudizio. Secondo le indicazioni tecniche illustrate, al termine dell’esercizio rimarranno soltanto cinque secondi per completare l’inserimento delle penalità.
Nella ginnastica artistica maschile il Live Judging è previsto nelle finali di cinque dei sei attrezzi, con l’esclusione del volteggio. La sperimentazione riguarderà anche le qualificazioni, attraverso una valutazione parallela – detta giuria ombra - affidata a giudici diversi da quelli impegnati nelle giurie ufficiali. Un confronto utile per misurare l’affidabilità del nuovo procedimento e verificarne la possibile estensione alle diverse fasi della competizione.
L’innovazione assume particolare rilievo considerando che, nel sistema di giudizio della ginnastica artistica, le contestazioni riguardano ordinariamente il punteggio di difficoltà, mentre quello di esecuzione non è soggetto alle medesime procedure di reclamo. La registrazione immediata delle penalità rappresenta dunque un passaggio delicato, che richiede rapidità, precisione e uniformità di valutazione.
Un terzo fronte tecnologico interessa il controllo delle uscite dalle linee e della stabilità degli arrivi, aspetti che possono determinare differenze anche decisive nelle classifiche, in virtù del riconoscimento o meno del cosiddetto stick bonus. Il ricorso a telecamere dedicate consente di osservare con maggiore accuratezza la posizione dei piedi, gli eventuali sconfinamenti e i movimenti successivi al contatto con il suolo. Un sistema che richiama, per principio, le tecnologie di rilevamento elettronico già utilizzate in altri sport, come l’occhio di falco nel tennis.
L’obiettivo è ridurre il margine di errore dell’osservazione visiva, soprattutto nelle situazioni più difficili da interpretare, quando uno spostamento minimo del tallone o una perdita quasi impercettibile di stabilità possono incidere sulla valutazione. Anche la tradizionale segnalazione delle uscite attraverso le bandierine lascia spazio a procedure di rilevamento elettronico.
Si tratta, nel complesso, di innovazioni che non riguardano soltanto gli strumenti utilizzati dai giudici, ma investono la stessa organizzazione del processo di valutazione. La ricostruzione tridimensionale degli elementi, la registrazione istantanea delle penalità e il controllo elettronico delle linee introducono nuovi parametri di oggettività in uno sport nel quale la componente interpretativa del giudizio ha sempre rivestito un ruolo fondamentale.
Nella femminile la sperimentazione è ancora in corsa. All’Ahoy Arena è prevista la shadow jury in qualifica, con il test ufficiale in finale alle parallele. Rotterdam 2026 potrebbe dunque rappresentare uno spartiacque nella storia della ginnastica artistica, non perché la tecnologia sia destinata a prendere il posto dell’uomo, ma perché mette a disposizione delle giurie strumenti capaci di rafforzare l’accuratezza e la trasparenza delle decisioni. Il futuro dei grandi attrezzi passa anche da qui: dall’integrazione tra competenza tecnica, esperienza dei giudici e innovazione digitale, in un equilibrio che dovrà preservare la specificità della ginnastica artistica, valorizzando al tempo stesso le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
