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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

19 ottobre 2026

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Il verdetto è arrivato. Dopo due giornate di qualificazioni, dieci suddivisioni e una lunga attesa per conoscere i risultati delle altre nazionali, l’ItalGAF può finalmente guardare alla settimana decisiva della rassegna iridata di Rotterdam con la certezza di essere tra le otto migliori squadre del Mondo. Le Fate del direttore tecnico nazionale Enrico Casella, coadiuvato dagli allenatori Camilla Ugolini, Marco Campodonico ed Enrico Pozzo, chiudono le qualificazioni con il quarto punteggio, 162.430, conquistando il pass per la finale di mercoledì 21 ottobre, nella quale si assegneranno le medaglie iridate e, soprattutto, i primi tre posti garantiranno anche il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Un risultato di grande valore per la Nazionale italiana, che aveva gareggiato nella terza delle dieci suddivisioni, nella serata di domenica 18 ottobre, lasciando il campo gara con il secondo punteggio provvisorio, alle spalle degli Stati Uniti. Il completamento del programma, con le altre sette suddivisioni disputate nella giornata odierna, ha ridisegnato la graduatoria, senza però scalfire la sostanza della prestazione FGI.

A guidare le qualifiche è stata la Cina, prima con 164.996 punti, davanti agli Stati Uniti, secondi a quota 164.529, e alla Federazione Russa, terza con 163.662, malgrado le ben note assenze di Angelina Melnikova e delle altre senza visto d’ingresso.  Le azzurre, distanti appena 1.232 punti dalla terza posizione, precedono il Giappone, quinto con 161.630, la Francia, sesta con 161.430, il Canada, settimo con 160.130, e il Brasile, ottavo con 159.131. Saranno queste le otto formazioni che mercoledì si ritroveranno sulla pedana orange per contendersi la corona del Team Usa, campione in carica di Anversa 2023.

E proprio il distacco contenuto dalle prime tre rende ancora più interessante la prospettiva della finale. Cina, Stati Uniti e Russia rappresentano tre autentiche superpotenze della ginnastica artistica internazionale, ma la giovane Italia ha dimostrato di poter competere a livelli altissimi. Per le Fate, riuscire a compiere un ulteriore salto di qualità, inserendosi tra le prime tre e scavalcando almeno una delle grandi favorite, significherebbe centrare un doppio obiettivo straordinario: salire sul podio iridato, come a Stoccarda 2019, e conquistare direttamente il biglietto per Los Angeles 2028, con quasi due anni di anticipo rispetto all’appuntamento olimpico. Una sfida difficile, naturalmente, ma il quarto punteggio del torneo di ammissione autorizza a guardare alla final eight con ambizione e fiducia. Anche perché con la formula del tre su tre, senza scarti di punteggio, le rose lunghe perdono di valore e la differenza si farà sui millesimi. Per Manila Esposito, Elisa Iorio, July Marano, Giulia Perotti e Sofia Tonelli, le cinque protagoniste della prova italiana, si apre dunque un nuovo capitolo.

Le buone notizie per l’ItalGAF però non si fermano al quintetto. Anche dal concorso generale individuale, infatti, arrivano due notizie importanti: Giulia e Sofia hanno conquistato entrambe un posto tra le 24 di venerdì 23 ottobre. La Perotti ha concluso le qualificazioni al 17° posto con 53.032 punti, mentre la Tonelli si è piazzata immediatamente alle sue spalle, 18ª con 52.700 (anche se scalano entrambe di un posto per l’esclusione della terza americana, Bullock Charleigh). A guidare la classifica del completo è l’algerina Kaylia Nemour, prima con 55.999 punti, davanti alla statunitense Skye Blakely, seconda con 55.465, e alla russa Liudmila Roshchina, terza con 55.098. Quarta posizione per la francese Elena Colas, con 55.032. Sono loro ad aver fatto registrare i quattro punteggi più alti della fase preliminare e a presentarsi in pole position per il podio finale

Un’altra doppia, splendida emozione tricolore ce la regalano anche le parallele asimmetriche, dove Elisa e ancora Giulia Perotti hanno conquistato entrambe l’accesso all’ottetto d’élite planetario di sabato 24 ottobre. Un risultato di particolare rilievo per la ginnastica italiana, che potrà schierare due rappresentanti nella stessa sfida di specialità, con la possibilità di volare tra gli staggi dei Paesi Bassi alla conquista di metallo pesante. La Iorio, protagonista di un esercizio di grande qualità ha ottenuto 14.466 punti, quarto punteggio della graduatoria provvisoria, a pari merito, anche per le note D (6.300) ed E (8.166) con l’olandese Naomi Visser. Accanto a lei ci sarà la giovanissima piemontese della Libertas Vercelli, che con 14.366 punti ha staccato il settimo biglietto, aggiungendo così una terza finale al proprio programma mondiale, dopo quella nel concorso generale a squadre e individuale. La quarta se si considera anche il corpo libero di Giacarta, lo scorso anno, quando giunse ottava. A guidare la classifica delle qualificazioni è stata l’algerina Kaylia Nemour, prima con 14.933 punti, nonostante una caduta, davanti alla tedesca Helen Kevric, seconda con 14.766, e alla francese Elena Colas, terza con 14.533. Seguono Iorio e Visser, entrambe quarte con 14.466, la russa Alena Glotova, sesta con 14.400, Perotti, settima con 14.366, e la statunitense Skye Blakely, ottava con 14.333. Otto finaliste, provenienti da sette nazioni, con l’Italia unica rappresentativa capace di qualificare due ginnaste nella corsa alle medaglie delle parallele asimmetriche.

Tra le protagoniste azzurre delle finali di specialità ci sarà ancora una volta Manila Esposito, che ha conquistato l’accesso alla trave con il quinto punteggio, 14.200. Un piazzamento che le consentirà di tornare sull’attrezzo domenica 25 ottobre, nell’ultima giornata della rassegna iridata, assieme alle due cinesi Zhang Qingying, prima con 15.100, e Qiu Qiyuan, seconda con 14.966, la brasiliana Flavia Saraiva, terza con 14.400, seguita dalla giapponese Mana Okamura, quarta con 14.266. Alle spalle dell’agente delle Fiamme Oro, bronzo a Parigi 2024, si sono piazzate la statunitense Skye Blakely, sesta con 14.166, la francese Colas, settima con 14.133, e l’algerina Nemour, ottava con lo stesso punteggio ma l’esecuzione peggiore.

Niente da fare invece per Manila al corpo libero. La sua seconda final eight personale – sui due attrezzi sui quali è salita - sfuma di un soffio, chiudendo la graduatoria al nono posto, prima riserva, con 13.233 punti. Appena 33 millesimi separano la diciannovenne di Borgotrecase dalla gara di specialità su quel quadrato centrale che aveva dominato agli Europei di Zagabria, ad agosto. Il nostro bilancio del Q1 GAF è dunque decisamente positivo: una finale a squadre, due ginnaste tra le migliori 24, due nell’ottetto alle parallele asimmetriche e una alla trave. Sei presenze azzurre distribuite in quattro appuntamenti della fase conclusiva dei Mondiali dei grandi attrezzi, che si aggiungono a quelle maschili, delineando un calendario ricco di suspence, coperto integralmente da Rai Sport, con le telecronache di Andrea Fusco e il commento tecnico di Andrea Massaro.   

Si comincerà mercoledì 21 ottobre con la finale a squadre femminile, nella quale le Fate cercheranno di trasformare il quarto punteggio delle qualificazioni in un piazzamento ancora più prestigioso, inseguendo le medaglie e uno dei tre pass olimpici per Los Angeles.

Giovedì 22 ottobre sarà la volta di Yumin Abbadini, protagonista della finale del concorso generale individuale maschile, conquistata con il tredicesimo punteggio della fase preliminare.

Venerdì 23 ottobre torneranno in pedana Giulia Perotti e Sofia Tonelli, tra le 24 finaliste dell’all-around donne.

Sabato 24 ottobre i riflettori saranno puntati sul cavallo con maniglie, dove Gabriele Targhetta, terzo in qualifica, cercherà di sublimare il proprio exploit continentale. Nella stessa giornata Elisa Iorio e Giulia Perotti saranno protagoniste della finale sugli staggi asimmetrici, con il quarto e il settimo punteggio di ammissione.

Domenica 25 ottobre si chiude con i fuochi d’artificio di Manila Esposito impegnata alla trave e Yumin Abbadini alla sbarra, ultimo attrezzo della manifestazione, dove il ginnasta dell’Aeronautica Militare si è qualificato con l’ottavo punteggio.

Cinque giornate per continuare a inseguire la storia e una medaglia azzurra che manca da Kitakyushu 2021, con l’Italia sempre protagonista del cartellone della World Gymnastics. Rotterdam entra nel vivo, il Mondiale si accende di splendore. E gli azzurri ci sono!

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