Data pubblicazione
21 giugno 2026
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Rimini - La Fiera tiene a battesimo il primo Campionato Italiano FGI di Ritmica Maschile. Tutti i partecipanti sono già leggenda!
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Ci sono giornate destinate a entrare nei libri di storia. E quella vissuta oggi nel Padiglione D5 della Fiera di Rimini, nell’ambito di Ginnastica in Festa 2026, è una di quelle. Davanti a un pubblico numerosissimo e partecipe, la Federazione Ginnastica d’Italia ha celebrato la prima edizione dei Campionati Italiani di Ginnastica Ritmica Maschile, una disciplina che il Comitato Olimpico Internazionale riconosce attualmente soltanto in campo femminile ma che, grazie alla passione, al coraggio e alla determinazione di questi atleti, continua a crescere e a conquistare spazio anche tra ragazzi.
Sono loro i pionieri di una nuova frontiera della ginnastica, uno sport che resite da decenni al passare del tempo proprio per la sua innata capacità di evolversi e trasformarsi. Ragazzi che hanno scelto di percorrere una strada ancora tutta da scrivere, aprendo un albo d’oro che da oggi registra i suoi primi nomi. Un momento storico che segna l’inizio di un percorso destinato a lasciare il segno.
Nella categoria Allievi il primo titolo federale assoluto va ad Adam Ferrandi (Anima Ritmica ASD), autore di una prova da 23.725 punti che gli vale la medaglia d’oro davanti a Robert Andrei Stoica (Eurogymnica Torino), argento con 22.200, e a Damian Andrea Covarrubia Savina (Ginnastica Saluzzo Libertas), bronzo con 21.825.
Tra gli Junior è Samuele Poletto (Polisportiva Libertas Lupatotina) a salire per primo sul gradino più alto di Rimini, grazie al totale di 24.700 punti. Alle sue spalle salgono sul podio Gabriele Zucconi (Ritmica QT8 Piacenza), secondo con 20.600, e Riccardo Facco (Spartum), terzo con 20.250.
Nella categoria Senior il numero uno è Gianni Ballardini (Club Atletico Faenza), che conquista il titolo con 27.175 punti. Argento per Lorenzo Pompa (Armonia d’Abruzzo) con 24.000 e bronzo per Paolo Ceroni (Club Atletico Faenza) con 23.975.
“Che bellissima cosa – ha commentato Viola Sella, testimonial del secondo giorno della GIF – La Ritmica maschile è diventata realtà che in Italia. Sapevo della Spagna, della Francia, delle gare in Giappone, ma vedere un campionato, nel nostro Paese, con così tanti partecipanti mi riempie di orgoglio. Per me l’apertura ai ragazzi farà molto bene a tutto il nostro movimento, in quanto l’universalità, che è uno dei principi del CIO, si esplica anche attraverso il superamento delle distinzioni di genere. Ho visto qualche esercizio e devo ammettere che sono molto bravi. Immagino che per loro, così poco abituati a gareggiare, non sia stato semplice affrontare la gara d’esordio, non personale ma dell’intera disciplina. Un’emozione grande per tutti, me compresa!”
Anche le finali di specialità hanno assegnato i primi storici titoli italiani della disciplina. Tra gli Allievi si impongono Leonardo Fiorentino alla fune, Adam Ferrandi al cerchio e alle clavette, mentre Damian Andrea Covarrubia Savina conquista l’oro alla palla. Nel settore Junior doppietta per Samuele Poletto, vincitore sia al cerchio sia alle clavette, mentre il titolo alla palla va a Gabriele Zucconi. Tra i Senior dominano gli atleti del Club Atletico Faenza: Gianni Ballardini si laurea campione italiano al cerchio e alle clavette, mentre Paolo Ceroni conquista l’oro alla palla.
“È stata una competizione da brividi – ci ha confessato la referente della GRM, Ilaria Pecarorari, che, in collaborazione con la responsabile della Silver Luciana De Corso, è tra le promotrici della nuova disciplina – Gli atleti sono riusciti ad esprimere la propria passione, e il pubblico li ha premiati con un bagno di folla e una pioggia di applausi. Sono davvero molto felice del debutto della maschile nella Ritmica”.
Oltre alle medaglie, però, Rimini consegna alla Ginnastica Ritmica Maschile italiana qualcosa di ancora più prezioso: una data simbolica da ricordare. Questi atleti sono già legenda, senza bisogno che abbiano partecipato ad una Olimpiade o vinto una medaglia mondiale. Lo sono perché gli apripista sono destinati, per definizione, ad entrare nel mito di chi li seguirà. Perché sono stati visionari, capaci di vedere al buio ciò che altri vedranno più avanti, nella luce. Come avvenne con Rita Benini, étoile della PGF che nel 1971, dopo oltre un secolo di assolo di artistica, vinse l’Assoluto inaugurale dei neonati piccoli attrezzi. O come avvenne con Camillo Pavanello, operaio delle Officine Ansaldo, iscritto alla Società Ginnastica Sampierdarenese di Sampierdarena e primo atleta italiano a partecipare a una olimpiade estiva dell'era moderna gareggiando nell'edizione di Parigi 1900, classificandosi ventottesimo. Oggi, centoventisei anni dopo, davanti agli occhi di famiglie, tecnici, dirigenti e appassionati, nel cuore di Ginnastica in Festa, è ufficialmente iniziato un nuovo racconto sportivo. Un capitolo scritto da giovani coraggiosi che hanno saputo guardare oltre i confini del presente, oltre gli ostacoli della vita, al di là di barriere e pregiudizi, aprendo una strada verso il futuro.
