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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

27 aprile 2026

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Good vibes from Prague. Nel week end la nazionale italiana di ginnastica Aerobica miete successi al Czech Aerobic Open, con una formazione futurista che segna già un presente più roseo che mai. Ebbene sì, dal Gruppo d’oro dei big in Giappone, nella Coppa del Mondo di Tokyo, al "gruppetto" dei piccoli senior della Sportovni Centrum Repy di Praga, il salto in termini di distanza geografica sarebbe enorme, in realtà però avviene sul posto, ovvero sempre sul gradino più alto del podio. Infatti, Riccardo Cenci, Giorgia Frigeni, Manuel Garavaglia, Ferdinando Rusu e Pierpompeo Semerano imitano Nacci e compagni, conquistando il titolo ceco con 19.060 punti, davanti ai padroni di casa, secondi con 18.405, e alla Germania, terza a quota 15.927. Qualcuno potrà dire che si trattava, in realtà, di un triangolare amichevole, dove però si poteva arrivare terzi, cioè ultimi, piuttosto che vincerlo, e comunque, come diceva il filosofo cinese Lao Tzu nel Tao Te Ching "Un viaggio di mille miglia comincia con un solo passo". Vero è, inoltre, che ascoltare Mameli all’estero è sempre un bel sentire, nel lontano Oriente come in Europa. E’ accaduto pure nell’individuale maschile, dove Garavaglia e Rusu hanno piazzato un uno-due che non ha lasciato scampo ai rivali, guidati dal greco Nikolaos Papageorgiou, bronzo con 18.700. Il talento dell’Aerobic Fusion si è imposto con 19.750, mentre quello della Gymnova gli copriva le spalle a 19.300. Peccato che Cenci, 5° a 17.800, e Semerano, sesto a 15.800, non siano riusciti ad esprimere appieno le proprie potenzialità, altrimenti una final six già caratterizzata dalla presenza di quattro italiani sarebbe diventata una sorta di gara nazionale Gold FGI. E l’overbooking azzurro non va letto come un vantaggio per i nostri, bensì come un’evidente supremazia numerica del movimento aerobico tricolore rispetto ai suoi competitor. La conferma arriva dal femminile, unica categoria che, per le ingenti iscrizioni, necessitava di un doppio turno. Ebbene, la Frigeni, stella della Ghisalbese, dopo essersi qualificata con il punteggio più alto, pari merito a 19.100 con la ceca Sabina Drapáková (di un anno più grande), in una corsa con 37 partecipanti, nella finale, stranamente a 11, ha chiuso sulla piazza d’onore, pur migliorandosi di un decimo, a 19.200. L’idolo locale, con 19.400, si è preso il titolo delle donne, mentre la turca Eylul Naz Aygor finiva terza (19.050). Tra le baby Giulia Cappello, astro nascente dell'ASD Motyka, ammessa con l’ottavo punteggio (17.550) su 82 ginnaste, si è migliorata nella sfida finale vinta dalla francese Ines Thulliez (19.100), salendo a 17.750, senza però cambiare posizione. La missione dell’Aero-Italy guidata dal tecnico Emanuele Caponera e dal giudice Curzio Valerio Bufacchi lascia così Praga con quattro medaglie senior e un bel posizionamento juniores. Un ulteriore riscontro positivo per la DTN Luisa Righetti in vista dei tanti appuntamenti della stagione.

FINALE GRUPPI SENIOR

FINALE INDIVIDUALE MASCHILE SENIOR

FINALE INDIVIDUALE FEMMINILE SENIOR

FINALE INDIVIDUALE FEMMINILE JUNIOR

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