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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

16 maggio 2026

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Alla Portimão Arena, in Portogallo, basta l’ingresso in pedana di Sofia Raffaeli per cambiare completamente l’atmosfera. Concentrata, elegante e perfettamente in sintonia con la musica, la campionessa azzurra ha dominato la tappa della World Challenge Cup 2026, conquistando la medaglia d’oro nell’All-around con il totale di 113.250 punti. Una vittoria costruita con classe e continuità, che conferma ancora una volta il valore della fuoriclasse marchigiana. Sofia non si è limitata a vincere: ha entusiasmato il pubblico portoghese e lanciato un segnale forte in vista dei prossimi Campionati Europei di Varna. Alle sue spalle si è piazzata l’israeliana Daniela Munits (seguita da Julieta Cantaluppi) argento con 111.550 punti, mentre Tara Dragas ha completato la splendida giornata azzurra conquistando il bronzo con 110.850. Ai piedi del podio ha chiuso la cipriota Vera Tugolukova, quarta con 109.800. Sorprende invece il nono posto della tedesca Darja Varfolomeev, campionessa olimpica e mondiale in carica, rimasta lontana dalle posizioni di vertice con il punteggio complessivo di 105.650. Decisivo il pesante ritardo accumulato nell’esercizio alla palla, dove ha ottenuto appena 23.050 punti, compromettendo la corsa alle medaglie nonostante il miglior punteggio di gara al nastro con 28.950.

Seguita da Amina Zaripova, Raffaeli aveva già impressionato nella giornata inaugurale grazie alle prove convincenti con il terzo nastro (27.850) e le ottave clavette (27.300). Ma è nel secondo giorno di gara che il Vulcano di Chiaravalle ha definitivamente preso il controllo della competizione. L’esercizio al cerchio è stato praticamente impeccabile: fluidità, sicurezza e totale padronanza dell’attrezzo hanno esaltato una coreografia interpretata con grande intensità. La giuria ha premiato la sua performance con un eccellente 29.450, ottenuto grazie a 13.100 di difficoltà, 8.200 di artistico e 8.100 di esecuzione. Una routine di altissimo livello, la più alta di specialità, capace di fondere tecnica e interpretazione in maniera straordinaria. Anche alla palla Sofia ha confermato tutta la propria qualità, risultando seconda soltanto ad Alina Harnasko (28.850). Nonostante qualche lieve imprecisione, l’agente marchigiano ha mantenuto altissima la qualità dell’esercizio, chiudendo con 28.650 punti: 12.500 per la difficoltà, 8.200 per il valore artistico e 7.950 per l’esecuzione.

Straordinaria anche la prova di Tara Dragas, protagonista di una gara di grande solidità e maturità che le ha permesso di conquistare il terzo gradino del podio lusitano con 110.850 punti complessivi. L’azzurra, guidata Spela Alenka Mohar, ha costruito il bronzo grazie a tre prove su quattro di altissimo livello: la quinta palla 27.750, le quinte clavette 27.900 e, soprattutto il 28.200 al nastro, punteggio quest’ultimo che le è valso la seconda miglior valutazione dopo quella dell’olimpionica Varfolomeev. Peccato per il 27 netto al cerchio, da undicesima piazza. Bastavano, infatti, solo 7 decimi in più per agganciare la piazza d’onore e piazzare un uno-due micidiale, assieme a Sofia. Comunque, Tara ha mostrato sicurezza, continuità e grande personalità, riuscendo a mantenersi sempre nelle posizioni di vertice durante tutta la competizione. Le sue esecuzioni pulite e l’ottima interpretazione artistica le hanno consentito di ottenere la qualificazione tra le migliori otto ginnaste in ben tre finali di specialità. Con le quattro di Raffaeli, domani, rivedremo azzurre ovunque e spesso pure in coppia.  

Purtroppo non ci sarà la squadra senior italiana alle 5 palle, dove le azzurre, ieri, avevano sbagliato molto finendo in fondo alla graduatoria con un impietoso 18.850. Oggi Chiara Badii, Sasha Mukhina, Serena Ottaviani, Gaia Pozzi, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi hanno provato a reagire, aggiungendo altri 23.450 con cerchi e clavette. Con questo parziale, da un lato le Farfalle di Chieti centrano almeno la final eight ddel misto con il quinto totale, dall’altro risalgono la china di un Completo che le vede chiudere al nono posto con il punteggio aggregato di 42.300. La vittoria nell’All-around d’Insieme è della Spagna con 53.750 punti. Ines Bergua, Andrea Navales, Marina Corral, Andrea Cortelles, Lucia Fernandez e Salma Munoz Solaun precedono la Germania, seconda con 50.700, e Israele, terzo con 49.800. Quarta posizione per l’Ungheria con 48.900.

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