Logo FGI
Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

27 settembre 2026

Categorie

News

La 30ª edizione dei Mondiali di ginnastica acrobatica chiude due settimane di competizioni e incontri tra delegazioni dei cinque continenti. Tra partecipazione del territorio e connessioni internazionali per futuri progetti, Pesaro guarda ai prossimi appuntamenti. Trent’anni dopo il concerto inaugurale di Luciano Pavarotti, la Vitrifrigo Arena ha accolto il mondo della ginnastica acrobatica per AcroPesaro 2026. Organizzata da PesaroGym 2019 ed Esatour Group insieme alla Federazione Ginnastica d’Italia e a World Gymnastics, la manifestazione ha riunito dal 17 al 27 settembre la World Youth Competition e i Campionati Mondiali Junior e Senior, coinvolgendo la città in un progetto condiviso di sport, arte e accoglienza.

La competizione Senior ha visto la partecipazione di 39 delegazioni provenienti da ogni latitudine. Alla giornata conclusiva ha preso parte anche il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, che ha sottolineato il valore dell’evento per la città: «AcroPesaro 2026 è stato un grande evento che ha portato sport, atleti e visitatori da tutto il mondo, con importanti ricadute anche sulla nostra città. La Vitrifrigo Arena ha dimostrato ancora una volta di essere una struttura strategica per ospitare manifestazioni di questa dimensione che hanno riflessi economici ma anche sociali di grande rilievo. Ringraziamo PesaroGym 2019 ed Esatour Group per la qualità dell’organizzazione e per aver scelto Pesaro. Ci auguriamo di proseguire questa collaborazione e di poter riportare la Ginnastica Acrobatica in città già nei prossimi impegni di marzo e settembre 2027, continuando a rafforzare la nostra vocazione sportiva».

A tracciare un bilancio è anche Eleni Aindili, membro del Comitato Esecutivo di World Gymnastics e presidente della Giuria d’Appello, presente in rappresentanza del presidente FIG Morinari Watanabe. Alla domanda su come abbia vissuto questo AcroDream, le sue parole mettono al centro le persone e l’accoglienza: «Sono state due settimane molto belle e ricche di attività. Sono stata molto felice perché ero qui con gente meravigliosa. La Federazione italiana e il Comitato Organizzatore Locale sono stati perfetti. Siamo stati davvero bene. Penso che tutti gli atleti, gli allenatori, i giudici e tutte le delegazioni abbiano apprezzato questa esperienza. L’atmosfera è stata bellissima e mi auguro che si possano organizzare ancora tante, tante competizioni come questa».

Per Nikolina Hristova, presidente del Comitato Tecnico Internazionale di Ginnastica Acrobatica, Pesaro rappresenta anche una tappa personale importante: «È stata una bellissima edizione dei Campionati del Mondo e per me è stata particolarmente emozionante, perché si è trattato del mio primo Mondiale nel ruolo di presidente del Comitato Tecnico. Sono davvero felice che questa mia prima esperienza sia stata proprio qui, a Pesaro, in occasione di una manifestazione così importante. Desidero ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia, il Comitato Organizzatore Locale, i volontari e tutte le persone che hanno lavorato e contribuito alla riuscita di questo meeting. Porto con me sensazioni estremamente positive e sono molto felice di come si è svolta la gara. Resterà per sempre un ricordo speciale».

Il bilancio tecnico della direttrice tecnica nazionale Erica Loiacono racconta un’acrobatica in crescita, sempre più internazionale e capace di offrire nuove sorprese: «È stata un’edizione importante, con il ritorno di grandi nazioni e un livello tecnico molto alto, che ha reso la sfida davvero spettacolare per tutti coloro che sono venuti ad assistere alle gare. È stato emozionante poter ospitare nuovamente un evento di questa rilevanza in Italia, sia per lo sviluppo della nostra disciplina sia per l’accoglienza che siamo riusciti a offrire alle delegazioni presenti, che credo siano state molto felici di come hanno vissuto questa settimana a Pesaro. Tra gli elementi più significativi di questo 30° Mondiale c’è sicuramente il risultato ottenuto dall’Australia nel dynamic della coppia mista, una vera sorpresa. È un risultato importante anche perché testimonia quanto l’acrobatica stia continuando ad allargare i propri confini, coinvolgendo ormai realtà di tutti i continenti e aprendosi sempre di più anche all’Oceania». Lo sguardo si sposta poi sulla prossima stagione e sull’appuntamento europeo: «Guardando al futuro, ci aspetta una stagione di grandi cambiamenti. Ci saranno numerosi passaggi di età, con molti ginnasti che dall’attuale categoria junior entreranno tra i senior, e questo porterà a una vera e propria rivoluzione nelle squadre. Ai prossimi Campionati Europei vedremo quindi tante novità e possiamo aspettarci un altro grande spettacolo, con un livello tecnico molto elevato. Rispetto agli Europei del 2021, disputati sempre qui a Pesaro, lo scenario sarà completamente diverso. Quella fu un’edizione condizionata dal periodo del Covid, che inevitabilmente aveva inciso sulla preparazione e sul livello tecnico della competizione. Oggi l’acrobatica è cresciuta molto e il prossimo Europeo potrà mostrarci pienamente questa evoluzione».

Giuseppe Raiola, capodelegazione dell’Italia, ripercorre le due settimane, ricordando anche la dolorosa circostanza che ha impedito al trio azzurro di partecipare alla competizione Senior: «È stata una grande manifestazione, organizzata in un ambiente ormai collaudato per eventi sportivi di questo livello. La nostra Federazione si è presentata nel migliore dei modi, portando a casa un indimenticabile bronzo nella coppia femminile juniores. Purtroppo nella rassegna senior la presenza italiana in gara è venuta meno a causa del grave lutto che ha colpito una delle ginnaste del trio azzurro, una circostanza dolorosa e del tutto imprevedibile che ha portato al ritiro della nostra formazione. Per me era la prima volta come capomissione in un evento internazionale di questo settore e devo dire che ho potuto conoscere ancora meglio una disciplina estremamente interessante, che merita di essere valorizzata e diffusa maggiormente sul territorio nazionale. Ne abbiamo parlato anche con la nostra Direttrice Tecnica, valutando la possibilità di ampliare i contatti con le diverse realtà regionali e con le società affiliate, per favorire una diffusione sempre più capillare della ginnastica acrobatica in Italia. Sono stati giorni molto intensi anche sotto il profilo dei rapporti e delle conoscenze. Manifestazioni come questa consentono di incontrare persone e delegazioni provenienti da tutto il Pianeta e confermano, ancora una volta, la grande attenzione che la Federazione Ginnastica d’Italia dedica a tutti i propri settori, compresi quelli che magari sono ancora meno conosciuti dal grande pubblico ma che hanno notevoli potenzialità di crescita. Un altro aspetto fondamentale riguarda la formazione dei tecnici. È uno dei punti sui quali dobbiamo continuare a lavorare, perché anche nell’acrobatica costruire e far crescere un settore tecnico adeguatamente preparato è indispensabile. Con Erica Loiacono abbiamo affrontato diversi aspetti legati allo sviluppo della disciplina, con un unico obiettivo: creare le condizioni affinché l’acrobatica italiana possa continuare il percorso di crescita intrapreso e raggiungere livelli sempre più importanti. Il prossimo appuntamento saranno i Campionati Europei, che torneranno proprio qui a Pesaro nel mese di marzo 2027. Sarà un’altra occasione importante per misurare i nostri progressi e cercare di migliorare ulteriormente la partecipazione dell’Italia».

AcroPesaro 2026 ha offerto anche uno sguardo sulle possibilità che la ginnastica acrobatica apre nel mondo dello spettacolo. Taras Shevchenko, del casting del Cirque du Soleil, è arrivato a Pesaro per individuare nuovi talenti tra gli atleti presenti. Una presenza che sottolinea il legame tra sport e arte: la preparazione tecnica, l’espressività e la capacità di lavorare insieme, centrali nella disciplina, possono trovare spazio anche su un palcoscenico internazionale, aprendo nuove prospettive nel percorso dei ginnasti.

La dimensione della manifestazione si è accompagnata a un forte coinvolgimento recettivo della Città della Musica, perla turistica dell’Adriatico marchigiano: 14 alberghi hanno contribuito all’accoglienza, mentre le scuole sono entrate nel progetto attraverso la partecipazione degli studenti come volontari e con la realizzazione del logo. Numerose scuole di danza e associazioni ginniche, provenienti da Pesaro e da altre città, hanno raggiunto l’arena per esibirsi nei Pop Up Break Shows, condividendo il palcoscenico della manifestazione mondiale. Sport e arte si sono incontrati anche nella cerimonia di apertura Senior, con la Danza delle Bandiere dedicata ai cinque continenti e le 34 ballerine di Center Stage Pesaro, la scuola di Laura Mungherli che celebra a sua volta trent’anni di attività.

Nelle parole di Marco Cadeddu, direttore esecutivo del COL c’è tutto il senso di un lavoro costruito insieme: «Portare a Pesaro un evento di questa portata e vederne il grande successo è motivo di orgoglio per tutti noi. È il risultato di un lavoro condiviso e della collaborazione tra istituzioni, organizzatori e strutture del territorio. Ringrazio World Gymnastics e la Federazione Ginnastica d’Italia per la fiducia e il sostegno. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari e allo straordinario staff del Comitato Organizzatore Locale, che con passione, professionalità e instancabile impegno hanno reso possibile tutto questo. A nome dell’organizzazione, grazie a chi ha contribuito ad accogliere il mondo a Pesaro e a far sentire ogni delegazione parte della nostra città». AcroPesaro 2026 si chiude, ma l’AcroDream continua: nelle emozioni condivise, nei legami nati e nei sogni dei giovani che hanno calcato questa pedana. Pesaro dà appuntamento al 2027, con i Campionati Europei di Acrobatica a marzo e di Aerobica a settembre, per tornare a incontrarsi, emozionarsi e sognare insieme.

CLASSIFICHE E RISULTATI

Ti potrebbe interessare

News correlate