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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

12 aprile 2026

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Esposito docet. Non è Pio, che purtroppo sbaglia il rigore della qualificazione alla Fifa World Cup degli azzurri del Calcio, ma è Manila che quando si fa sul serio non sbaglia mai. L’agente delle Fiamme Oro, infatti, in Coppa del Mondo di Ginnastica Artistica, dopo aver dominato la trave, venerdì, nel Concorso di ammissione, vince pure la finale con un perentorio 13.666 (D 5.6 - E 8.066). Malgrado il punteggio di partenza più basso, la diciannovenne di Boscotrecase, con un’esecuzione magistrale, mette in fila la francese Elena Colas, seconda con 13.433 (D 5.9 - E 7.533) e la cinese Zhuofan Tian, medaglia di bronzo a 13.266 (D 6.5 - E 6.766). La napoletana cresciuta a Civitavecchia con Camilla Ugolini e Marco Massara colleziona così la sua terza medaglia nel circuito WG, dopo il titolo al volteggio e l’argento al corpo libero nella tappa di Cottbus del 2023.

È quindi la prima volta che Esposito vince un oro alla trave in World Cup, e sembrerebbe incredibile per chi, in questa specialità, è stata capace di salire sul gradino più basso del podio olimpico, all’Arena Bercy di Parigi. Ma Manila è così, nel suo curriculum ha solo record e medaglie pesantissime e sull'attrezzo da cinque metri di lunghezza e 10 centrimetri di larghezza si era già laureata campionessa europea a Rimini nel 2024 e vice ad Antalya nel ’23. Contando Olimpiadi, mondiali, rassegne continentali e Coppe, tra risultati di squadra e individuali, per lei è il 15° exploit e, in particolare, quello di Osijek è un piazzamento che mancava dagli Europei di Lipsia dello scorso maggio. Era quasi un anno, infatti, che la poliziotta campana, regina bis dell’European Gymnastics sia con l’Italdonne sia a titolo personale, non cantava l’Inno di Mameli all’estero. C’è riuscita in Croazia, dopo un periodo complicato che le aveva fatto perdere il Mondiale di Giacarta. La nostra "Queen" è ripartita dall’attrezzo più ostico, dal quale aveva cominciato a stupire tutti, agli Assoluti di Padova del 2023, quando si presentò con il titolo al volteggio conquistato l’anno precedente e con un corpo libero da brividi, dimostrando però di essere una ginnasta completa anche sull'asse di equilibrio e sugli staggi, tanto da sfiorare l’oro all around. Al puzzle ora mancano gli altri pezzi, che arriveranno a tempo debito, quando sarà decisivo calciare i rigori.

Accanto ad una trascinatrice del genere non potevano che crescere giovani ed interessanti promesse. Come è accaduto con July Marano, altra stella di Civitavecchia, che solo per un decimo di punto in esecuzione ha mancato la sua prima gioia da senior. La 2008 di Sant'Agata di Militello, infatti, dopo il secondo posto nel Q1 di ieri con 13.166, nella final eight al corpo libero odierna ha preso il palo - per rimanere nella metafora calcistica - finendo al quarto posto con un 13 netto (D 5.5 - E 7.500). La beffa più grande, però, è che il distacco di 0.1 non è solo dal bronzo, bensì dall’argento pari merito a 13.100 della canadese Lia-Monica Fontaine e della francese Maiana Prat. L’ex equo tra le due è perfetto, inscindibile, con una nota D da 5.5 – come anche l’azzurra – e un’esecuzione da 7.600, per entrambe. Alle spalle di Marano si piazza Benedetta Gava, quinta con 12.866 (D 5.3 - E 7.566). Il talento di Trieste conferma sia il piazzamento, sia il punteggio delle qualifiche, a riprova di una grande solidità, corroborata dal settimo posto al volteggio di sabato, unica delle italiane a disputare due finali di Coppa. Sul quadrato centrale, stavolta, a suonare è "La Marsigliese", merito di una Colas, classe 2010, sempre più protagonista con il suo 13.133 (D 5.2 - E 7.933). Le nuove generazioni si fanno strada, l’Italdonne risponde con il suo vivaio più vivo che mai e con la classe delle Fate che non mollano affatto. Anzi!

Sul fronte maschile, assenti gli azzurri, la lotta nell’ultima giornata del circuito ex FIG, trasmessa in diretta su SportFaceTv con il commento di Marcello Brancaccio e Francesca Noemi Linari, diventa uno spettacolo imperdibile (in replica stasera dalle 20.00 su Amazon Prime). L’annullamento di Doha richiama nei Balcani i più grandi specialisti, tutti a caccia di un posto al Sole nel ranking che già potrebbe portare a Los Angeles. Al volteggio si impone il britannico Harry Hepworth con la media del 14.616, davanti all’armeno Artur Davtyan e all’ucraino Nazar Chepurnyi, entrambi con lo stesso score, 14.583, sciolto a favore del primo. Alle parallele pari è il colombiano Angel Barajas a superare con 14.866 lo statunitense Donnell Whittenburg (14.600) e il turco Ferhat Arican (14.333), mentre alla sbarra il Cinese Taipei Chia-Hung Tang sbaraglia la concorrenza con uno stellare 15.233. Agli inseguitori non resta che la sfida per l’argento che si aggiudica di un decimo il kazako Milad Karimi (14.933) sul solito ottimo Barajas (14.833). I grandi attrezzi ora tornano in Patria, e danno appuntamento a tutti gli appassionati in quel di Terni, in Umbria, per la terza prova della Regular Season, Top Event casalingo e societario, sulla road to Bergamo, dove, in Serie A sarà possibile ammirare da vicino anche molti dei migliori interpreti, italiani e stranieri, in circolazione. I biglietti sono ancora disponibili, su Vivaticket. Affrettatevi gente, lo show prosegue!

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