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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

09 aprile 2026

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Alla Coppa del Mondo di Osijek, ultimo appuntamento del circuito dei grandi attrezzi targato World Gymnastics, l’azzurra Benedetta Gava centra la finale al volteggio con la media del 13.366, l’ultimo punteggio utile. La sedicenne di Conegliano, allenata al CAT di Trieste da Diego Pecar e Teresa Macrì, ha messo in sequenza uno Yurchenko teso con doppio avvitamento da 13.733 (D 5.0 - E 8.733) e uno Yurchenko con mezzo giro e salto avanti raccolto da 12.600 (D 3.8 - E 8.800), con il bonus da due decimi di punto per aver eseguito due salti con il secondo volo in direzioni differenti. In cima alla classifica, sulla rincorsa dei 25 metri, c’è, al momento, la tedesca Karina Schoenmaier (14.100), davanti all’austriaca Charlize Moerz (13.733) e alla canadese Lia-Monica Fontaine (14.066). La promessa dell’Artistica ’81, unica italiana impegnata sul doppio salto, se la dovrà vedere, nella final eight di sabato, anche con la slovena Teja Belak, la panamense Hillary Heron, la greca Athanasia Mesiri e la britannica Ruby Stacey. Niente da fare, invece, per le altre due ginnaste FGI impegnate oggi alla parallela. Sofia Tonelli, 18ª con 12.600 (D 5.9 - E 6.700) paga la caduta in uscita sul doppio salto avanti, senza la quale, per ciò che aveva mostrato durante tutta la routine, sarebbe stata tra le migliori interpreti degli staggi asimmetrici. Stesso discorso per July Marano, seguita da Camilla Ugolini, addirittura 24ª con 12.200 (D 5.7 - E 6.500) a causa dell’errore sullo Stalder con un giro. In cima, provvisoriamente, troviamo la cinese Fanyuwei Yang (14.900), inseguita dalla francese Elena Colas (14.400) e dall’altro talento di Pechino, Zhuofan Tian (14.333). Assente la regina di Parigi Kaylia Nemour, mattatrice della precedente tappa del Cairo, in Egitto, nel fine settimana di Pasqua.

Dal fronte maschile giungono notizie altrettanto grige, perché nessuno dei ragazzi di Corrado Corti e Roberto Germani riescono a staccare un biglietto per le tre finali odierne. Al corpo libero, dove in vetta brillano lo statunitense Kameron Nelson (14.300), il filippino Karl Jahrel Eldrew Yulo (14.200) e il bielorusso Yahor Sharamkou (14.133), il nostro Ares Federici chiude al 36° posto, nelle retrovie a causa di un 12.166 (D 5.0 - E 7.266 - P 0.1), mentre Niccolò Vannucchi scivola addirittura in 49ª posizione con 10.900 (D 4.3 - E 6.900 - P 0.3), entrambi penalizzati dalla stessa caduta sulla prima diagonale acrobatica, eseguendo l’avvitamento doppio carpio. L’atleta della Spes Mestre ha anche una penalità di 0.1 per un fuori pedana, quello della Romagna Team di 0.3 per la mancanza di un elemento artistico nel suo programma. Al cavallo con maniglie, assente Edoardo De Rosa, bloccato da un infortunio in allenamento alla vigilia della partenza per la Croazia, è toccato a Riccardo Villa difendere il Tricolore. E il 2005 di Monza si è pure difeso bene, considerando che partiva da 5.3, in una competizione dominata dai kazaki Nariman Kurbanov (14.766) e Zeinolla Idrissov (14.700), con routine da 6.0 e 5.8 di difficoltà, nonché dall’armeno Hamlet Manukyan (14.666). L’atleta lombardo ha concluso 28° con 13.700 (D 5.3 - E 8.400) su 61 partecipanti. Agli anelli, senza gli specialisti di un tempo, la truppa di Giuseppe Cocciaro si difende comunque bene. Vannucchi, un po’ impreciso nelle fasi di slancio, stoppa l’arrivo sullo Tsukahara raccolto con un avvitamento, meritandosi lo stick bonus e gli applausi del pubblico presente. Il personale di 13.166 (D 4.9 - E 8.166) gli vale la 16ª piazza del castello. Più attardato Villa, il quale, partendo da 4.5, malgrado un’esecuzione pulita da 8.466, non riesce ad andare oltre il 12.966 e il 19° gradino. Ben lontani dall’ottetto d’élite guidato, per ora, dal cinese Hengyu Liu (14.266), davanti a “Mister America” Donnell Whittenburg (14.200) e all’armeno Artur Avetisyan (14.133). Anche qui mancava il greco Eleutherios Petrounias, protagonista sotto le Piramidi, appena cinque giorni fa.

Domani si torna in pedana con le altre cinque specialità. Tra le donne rivedremo Sofia Tonelli, insieme a Manila Esposito alla trave, mentre al corpo libero sarà di nuovo il turno di Gava e Marano, purtroppo inserite nel turno d’apertura di ben dieci suddivisioni. Gli uomini ci riproveranno con Vannucchi a volteggio e sbarra, Federici a volteggio e parallele, e Villa sugli staggi pari e alla sbarra. Le finali dell’11 e 12 aprile saranno trasmesse in diretta su SportFace (adesso anche su Amazon Prime) con il commento di Marcello Brancaccio e Francesca Noemi Linari.  

CLASSIFICHE E RISULTATI

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