Data pubblicazione
17 maggio 2026
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Montpellier - Sorride l’Italia del Parkour: Demarchi sfiora il podio in Coppa del Mondo, brillano anche Nguyen e Consolini
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La tappa francese della FIG Parkour World Cup Montpellier 2026 regala segnali estremamente incoraggianti al movimento azzurro del Parkour. Sui tracciati di Montpellier, dal 14 al 17 maggio, la Nazionale italiana ha mostrato carattere e competitività, confermando il proprio posizionamento al vertice, soprattutto nella specialità Speed.
A trascinare gli azzurri è stato Luca Demarchi, protagonista di una straordinaria cavalcata fino alla finale a otto della velocità maschile. Dopo aver superato qualifiche e semifinali con “run” rapidissime, il 2003 di Gorizia ha sfiorato il podio nella finalissima, chiudendo al quarto posto con il tempo di 24”517, distante appena sei millesimi di secondo dalla medaglia di bronzo. Una prestazione di altissimo livello che conferma il valore internazionale dell’atleta della Dinamic Gym.
Ottima anche la prova di Andrea Consolini, capace di conquistare l’accesso alla Top 10 uomini dopo una semifinale affrontata con grande determinazione. Il 2001 della Brixia Brescia ha poi terminato la competizione in sesta posizione con il tempo di 25”27, chiudendo così una giornata estremamente positiva per il Team FGI, guidato da Roberto Carminucci, Francesco Venturelli e Marco Bisciaio, insieme al fisioterapista Emanuele Vailati.
Ma una delle storie più belle del weekend porta il nome di Anna Nguyen. Alla sua prima esperienza internazionale in Coppa del Mondo, l’azzurra dello Speed femminile ha saputo sorprendere tutti conquistando la semifinale con un eccellente nono posto in qualifica. Un risultato ancora più significativo considerando il piccolo trauma alla caviglia rimediato appena una settimana prima della gara. Nguyen ha poi continuato a stupire anche in semifinale, facendo segnare il settimo miglior tempo assoluto e mancando la finalissima per una sola posizione. Una prestazione che rappresenta un importante passo avanti per il Parkour femminile italiano e che conferma il talento e la personalità della giovane traceur della Ginnastica Artistica Lugo.
Meno fortunata, invece, la prova dell’altro brixiano, Giulio De Carolis, nel Freestyle. Il secondo rappresentante delle Aquile non è riuscito a esprimersi ai suoi livelli abituali e due errori importanti durante la “run” hanno compromesso il punteggio finale, impedendogli l’accesso alla finale a otto. La World Cup in Occitania lascia, dunque, in eredità riscontri importanti e grande fiducia per il futuro. L’Italia del Parkour continua a crescere e guarda già al prossimo appuntamento stagionale.
