Data pubblicazione
11 luglio 2026
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Milano - E' un Completo azzurro! Raffaeli e Dragas accompagnano sul podio "Sua Maestà" Varfolomeev. Per Tara è la prima medaglia AA di Coppa. Domani finali di specialità dalle 14.00 su La7
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Doppietta italiana all’ombra della Madonnina. Davanti al pubblico dell’Unipol Forum di Milano, al termine della seconda giornata delle qualifiche, si chiude l’ultimo concorso generale della stagione dei piccoli attrezzi, nella quarta tappa del circuito di Coppa del Mondo: la stella azzurra Sofia Raffaeli conquista l’argento con 113.050 punti e la connazionale Tara Dragas le sale accanto sul terzo gradino del podio con 112.700, alle spalle soltanto della fuoriclasse tedesca Darja Varfolomeev, campionessa olimpica, mondiale, europea in carica, dominatrice con 119.400.
Dopo il venerdì dedicato a cerchio e palla, il day2 delle individualiste italiane, impegnate entrambe a clavette e nastro, si è rivelato decisivo per l’assegnazione delle medaglie pregiate dell’all-around, l’unico concorso – lo ricordiamo – presente ai Giochi Olimpici. La ventiduenne marchigiana, allenata da Amina Zaripova, ha prima stretto i denti al nastro, sempre insidioso, soprattutto alle temperature attuali, chiudendo con un 27.600, e poi ha cambiato marcia alle clavette, sfoderando un’esecuzione di qualità, premiata dalle giurie con 29.450 punti, il terzo miglior parziale della specialità. Sommati al 28.150 del cerchio e al 27.850 della palla, ottenuti ieri, il totale odierno porta l’agente delle Fiamme Oro al titolo di vicecampionessa.
“Non me l’aspettavo ma ovviamente ci speravo – ha commentato a caldo Sofia, che aveva iniziato alle 9.37 nel gruppo B, come sedicesima, aspettando quindi fino all’ultimo il passaggio di tutte le dirette rivali – Vincere qui è un’emozione doppia. Questo piazzamento mi dà ancora più fiducia in vista dei Mondiali, dove salire sul podio varrà un biglietto per Los Angeles. Oggi è andata bene, dai. Dopo aver rotto il ghiaccio, ieri, mi sentivo più a mio agio. Al nastro ho fatto un po’ di salvataggi e alla fine me la sono cavata. Alle clavette, invece, me la sono proprio goduta. Questa mattina c’era un po’ più di gente sugli spalti e mi sono gasata. Forse non sembra ma il tifo del pubblico lo sentiamo tanto in pedana e ci dà una carica in più. Quindi non vedo l’ora che venga domani, perché so che l’Unipol Forum sarà sold out e gareggiare in un impianto pieno, in Italia, non ha prezzo. Una dedica? A chi mi vuole bene”.
Percorso simile anche per Tara Dragas, seguita dalla coach Spela Alenka Mohar. Il 2007 friulano ha dovuto fare i conti con un errore nel rischio durante l’esercizio al nastro, valutato comunque 27.200 punti, ma ha saputo reagire immediatamente con una prova eccellente alle clavette, chiusa con uno straordinario 29.750, secondo punteggio assoluto dell’attrezzo, alle spalle soltanto del 30.950 di Varfolomeev. Grazie anche al 27.600 al cerchio e al 28.150 alla palla nella giornata inaugurale, la poliziotta cresciuta nell’ASU ha completato il suo percorso con il piazzamento migliore, finora, della sua giovane carriera. Per Dragas si tratta di un risultato storico: è infatti la prima medaglia all around nel circuito di Coppa del Mondo, dopo il podio conquistato nella World Challenge Cup di Portimão. Ottenerla in Italia, davanti al pubblico di casa, rende l’impresa ancora più significativa e rappresenta un’ulteriore conferma della crescita internazionale del talento di San Daniele del Friuli.
“Finalmente ce l’ho fatta a salire sul podio. E ci sono riuscita in una gara che non è stata nemmeno così perfetta, nella quale però credo di essere stata brava a gestire le difficoltà – ci ha raccontato Tara che è entrata nel Field of play alle 11.25, la quinta del girone A, la ventiseiesima in totale su più di 80 individualiste in gara - Le condizioni per fare il nastro, nel mio gruppo, non erano perfette, a causa dell’aria condizionata, dell’umidità dell’aria, quindi ogni lancio era un’incognita È stata più una lotta con l’attrezzo appesantito piuttosto che contro le avversarie. Sono riuscita a portare a casa un esercizio decente, con un piccolo errore sul rischio, però sono molto orgogliosa di aver completato subito dopo un’ottima esecuzione alle clavette, riuscendo a recuperare subito. Questa medaglia la voglio dedicare alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono vicine ogni giorno”
Per Raffaeli arriva l’ennesima conferma ai vertici della ginnastica mondiale. La vicecampionessa di Milano dimostra ancora una volta di poter competere stabilmente con le migliori interpreti del panorama, lasciandosi alle spalle ginnaste del calibro dell’israeliana Daniela Munits (112.500), dell’ucraina Taisiia Onofriichuk (112.200), dell’uzbeka Takhmina Ikromova (112.050) e della bulgara Stiliana Nikolova (111.250). Tutte molto vicine, incluse Alona Tal Franco (Israele) e Mariia Borisova (Russia), a dimostrazione dell’equilibrio che regna alle spalle della Regina Varfolomeev, che si è .
Milano consegna così all’Italia una doppia medaglia che vale molto di più di quello che è apparso durante la cerimonia di premiazione, effettuata dal consigliere nazionale Oreste De Faveri e dalle due rappresentanti del Comitato Tecnico di Losanna, Isabell Sawade e Natalya Boulanova. Di fronte ad un pubblico in estasi per le sue beniamine, la Luna della Raffaeli è tornata piena al centro dell’universo ginnico e l’astro di Tara le brilla accanto come una nuova Venere della Ritmica celeste. Domani, domenica 12 luglio, l’Arena di Assago ospiterà le finali di specialità, in diretta su La7 dalle ore 14, con la telecronaca di Ilaria Brugnotti e il commento tecnico di Marta Pagnini. La FGI si ripresenta con due medaglie già in tasca e con sei finali individuali già centrate: il vulcano di Chiaravalle sarà presente in tutti gli ottetti – settima al cerchio, sesta alla palla, terza alle clavette e sesta al nastro – mentre rivedremo il fenomeno di San Daniele del Friuli quinto alla palla e secondo alle clavette. Sugli spalti anche tanti tifosi speciali, da Milena Baldassarri a Laura Paris, da Andrea Stefanescu ai campioni dell’Aerobica, Matteo Falera, Alice Pettinari, Nicole Alighieri ed Emanuele Caponera. A poca distanza dai Navigli e dal Duomo, nella capitale della Moda, l’eleganza della ritmica ruba lo sguardo di tutti. Ed è davvero un bel vedere!
