Data pubblicazione
31 marzo 2026
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Lussemburgo - Debutta l’ItalBaby GAM: primo banco di prova internazionale per gli azzurrini
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- Scritto da David Ciaralli
- Categoria: News
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Dal 1 al 3 aprile 2026 la Nazionale giovanile GAM sarà impegnata nel Luxemburg Open, nell’omonima città, per il torneo internazionale che segna la prima uscita ufficiale del gruppo guidato dal responsabile tecnico Nicola Costa. Un appuntamento strategico pensato in ottica dei prossimi Europei di Zagabria, in programma dal 19 al 23 agosto, non tanto per cercare risposte immediate in termini di risultato, quanto per offrire un’esperienza concreta a un gruppo in erba, in larga parte ancora agli esordi con la maglia azzurra, chiamato a misurarsi con dinamiche e ritmi che solo un contesto simile sa imporre.
A comporre la delegazione saranno Andrea Bertasi (Palestra Ginnastica Ferrara), Antonio Ghiglino (Andrea Doria), Paolo Giglio (Ionica Gym), Leonardo Pulito (Ginnastica Victoria Torino) e Davide Scalvini (Ghislanzoni GAL), un team eterogeneo per età e percorso, ma unito da un obiettivo comune: la costruzione di una squadra affiatata. Tra loro, tre ginnasti del 2011 - Bertasi, Pulito e Giglio - al primo anno di categoria juniores, già in grado di esprimere un buon repertorio tecnico su tutti gli attrezzi, affiancati da Ghiglino, classe 2010, al suo debutto in Nazionale, e da Scalvini, l’unico di quest’età inserito nell’Under 18 in possesso dei requisiti per un possibile inserimento verso i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar, in calendario dal 31 ottobre al 13 novembre 2026.
Su questo fronte, più che le medaglie, ciò che diventa centrale è la capacità di adattamento, la gestione della gara e la risposta a condizioni non sempre ideali, come sottolinea lo stesso Nicola Costa, che individua proprio nella tenuta mentale uno degli aspetti chiave da osservare: “In una condizione di stress abbastanza elevata, tra viaggi lunghi, poco tempo di recupero e di adattamento, diventa fondamentale saper essere lucidi e pronti a fare buone prestazioni nonostante tutto. Sono gare veloci, trasferte concentrate, e serve la capacità di reagire subito, di resistere ai cambi repentini”.
Un’analisi che si lega direttamente alla natura del gruppo, che lo stesso tecnico definisce con estrema chiarezza: “È un gruppo work in progress”, una sintesi essenziale che restituisce il senso di un percorso ancora in itinere, in cui ogni uscita rappresenta un tassello di crescita. E proprio in quest’ottica si inserisce il valore di una competizione come il Luxemburg Open, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta su un palcoscenico internazionale: “Serve per arrivare un po’ più consapevoli a gare importanti, perché non ci sono vie di mezzo”, aggiunge il responsabile, indicando nella continuità delle esperienze il vero strumento di maturazione.
A completare la delegazione italiana saranno il tecnico Mattia Zanardi e l’ufficiale di gara Antonio Cucchiarelli in veste anche di funzionario delegato, con la competizione che si svolgerà presso la Hall Omnisport Belair di Lussemburgo, teatro di una gara che, più che una tappa isolata, rappresenta l’inizio di un cammino da seguire passo dopo passo.
