Data pubblicazione
31 maggio 2026
Categorie
La Federginnastica chiude il Rimini Wellness: esordio da incorniciare tra campioni, challenge e gadget
- Dettagli
- { News }
Si chiude la prima volta della Federazione Ginnastica d'Italia al Rimini Wellness, la più importante manifestazione internazionale dedicata al fitness e al benessere. Si abbassa metaforicamente la saracinesca sullo stand che dal 28 al 31 maggio ha ospitato la decana delle federazioni sportive nel grande spazio del main sponsor Freddy, una casa condivisa per quattro giorni di experience, attività e bagni di folla.
La giornata conclusiva dell'evento non è stata meno entusiasmante delle precedenti, altroché! Un via vai di curiosi e appassionati ha sempre animato lo stand FGI e le challenge “Sfida il Campione!” sono state più partecipate che mai. In mattinata e nel pomeriggio, con i traceur del Parkour Rosario Barile e Nicholas Visintin, sono andate in scene delle vere e proprie masterclass per imparare le basi della disciplina oltre alle consuete sfide con i palio i tanti gadget firmati Federginnastica e Freddy: sono andati letteralmente a ruba e tantissimi giravano orgogliosi per la Fiera di Rimini con i nostri accessori.
L'intera manifestazione, comunque, ha restituito un quadro totalmente positivo del debutto della Federazione Ginnastica al Rimini Wellness. La curiosità, da parte dei non appassionati, è stata tantissima, almeno quanto la voglia di mettersi in gioco e di provare la ginnastica con i nostri campioni. Le azzurre e gli azzurri delle Nazionali hanno animato le giornate di venerdì e sabato, coinvolgendo il pubblico che è passato a trovarci allo Stand 126 del Padiglione C5. Lo show by Freddy di ieri, insieme alla compagnia artistica dei Kataklò e ai finalisti di Amici 25, è stata la ciliegina sulla torta: l'Arena centrale Hall Sud era strapiena e la ginnastica - nelle diverse espressioni delle sue discipline, dalla Ritmica all'Artistica, dall'Acrobatica all'Aerobica, fino al Parkour - ha confermato ancora una volta di saper coniugare ed esaltare al massimo il connubio tra lo sport, la danza e lo spettacolo come ha dimostrato in “The art of movement”.
