Data pubblicazione
30 aprile 2026
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La Federazione Ginnastica d’Italia candida Roma ad ospitare l’87° World Gymnastics Congress 2028
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La FGI annuncia la presentazione ufficiale della candidatura di Roma per ospitare l’87° World Gymnastics Congress 2028, massimo appuntamento istituzionale della Federazione mondiale di ginnastica.
Il Congresso, in base agli Statuti della Fédération Internationale de Gymnastique (l’ex FIG), rappresenta la più alta autorità politica e decisionale dell’Ente sovranazionale di Losanna. Si tratta, infatti, dell’Assemblea generale delle Federazioni affiliate, ha cadenza biennale e svolge un ruolo centrale nello sviluppo delle discipline ginniche, con competenze che includono l’approvazione dei bilanci e dei piani finanziari, l’ammissione dei membri e, ogni quattro anni al termine del cosiddetto ciclo olimpico, l’elezione degli organi direttivi.
E l’edizione del 2028 avrà proprio il carattere elettivo, in continuità con l’85° FIG Congress di Doha, tenutosi in Qatar del 2024, ultima assise chiamata al rinnovo delle cariche federali. Il prossimo appuntamento, invece, sarà l’86° FIG Congress di Bangkok, in programma quest’anno, il 4 e 5 ottobre, in Thailandia per il più classico dei confronti di “Midterm” tra tutte le componenti che compongono l’Assemblea
In questo contesto, la candidatura italiana propone la sua Capitale come sede ideale per il 2028, forte di un progetto organizzativo ambizioso e di alto profilo sportivo, politico e culturale creato con il supporto della Travel Agengy federale, EGA Worldwide. Il Cardo Roma, lifestyle hub che unisce alla perfezione i concetti di lavoro e svago, è stato individuato come sede del Congresso e hotel ufficiale, grazie ai suoi spazi moderni e modulari in grado di accogliere fino a 1.400 partecipanti, in una posizione strategica tra il centro città e l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.
Accanto agli aspetti organizzativi, la candidatura valorizza l’unicità della Città Eterna, una destinazione senza eguali al mondo per storia, arte e patrimonio culturale. Roma offre ai delegati internazionali un’esperienza che va oltre il contesto congressuale, con un patrimonio turistico straordinario che comprende siti iconici come il Colosseo, il Vaticano e il centro storico patrimonio UNESCO. In questo scenario, eventi istituzionali e momenti di networking troverebbero cornice in location di assoluto prestigio, tra cui la splendida Villa Miani, scelta per il gala conclusivo.
“Saremmo contenti di poter offrire un servizio al movimento ginnico internazionale – ha dichiarato il Presidente FGI Andrea Facci, promotore dell’iniziativa che si pone a compimento di una politica del dialogo con le altre Federazioni, iniziata agli albori del proprio mandato - Il consiglio Direttivo Federale di mercoledì ha sposato questo progetto che conferma e rinnova una antica tradizione ginnica, ponendo il nostro Ente al centro della dialettica democratica per lo sviluppo del nostro movimento. Sono convinto che tutti coloro i quali avranno la possibilità di sostenere questa candidatura lo faranno con la giusta energia, portando ancora più in alto il prestigio della nostra Federazione e del Paese”
L’eventuale assegnazione per la città di Roma rappresenterebbe la sesta volta – dopo quelle del 1954, 1960, 1968, 1977 e 1986 – l’ottava per l’Italia - contando anche Torino 1911 e Firenze nel ’51 – sicuramente la prima del terzo millennio, e rafforzerebbe, quarantadue anni dopo l’ultima occasione, il ruolo della FGI nel panorama sportivo oltreconfine, al termine di un percorso che, tra l’altro, avrà visto gli azzurri, reduci dalle cinque medaglie di Parigi, difendere la nostra scuola ginnastica sulle pedane dei Giochi di Los Angeles.
Con questa candidatura, la Federazione Ginnastica d’Italia si propone di offrire agli amici delle altre Nazioni, alla dirigenza uscente e a quella entrante di Losanna, un Congresso moderno all’insegna dell’eccellenza organizzativa e di una visione politica già proiettata all’Olimpiade di Brisbane 2032, nel fascino unico di Roma Antica, punto di incontro globale tra sport, cultura e governance.
