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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

09 maggio 2026

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Lampi d’esuberanza giovanile da piccoli attrezzi con la voglia di crescere in fretta, questo è ciò che arriva in una serena giornata estiva da due località opposte dell’Europa ginnica, accomunate dal cielo blu e dai fulmini a ciel sereno di una meravigliosa perturbazione ginnica. Piovono medaglie a Gdynia e Portimao, nei concorsi Junior Team. Sul Baltico Flavia CASSANO, Elodie Margot GODIOZ e Veronica ZAPPATERRENI conquistano il gradino più alto del podio dell’ottava edizione del Rhythmic Stars, con il totale di squadra di 95.40. Alle spalle delle “farfalline” guidate dalle tecniche Spela Alenka Mohar e Simona Ravaioli, con Marisa Stufano capodelegazione e Laura Lazzaroni in giuria, si piazzano le padrone di casa della Polonia (94.75) e Israele (94.7). Alle spalle del trio delle vincitrici meritano gli appalusi della Polsat Plus Arena anche gli astri nascenti della Georgia (91.9), della seconda rappresentativa di Tel Aviv (91.4), degli Stati Uniti d’America (91.25), delle due squadre francesi (89.5 e 88.8), della Lituania (88.3), delle altre polacchine (87.85), dell’Ucraina (85.05), della Germania (82.6), della doppia Slovacchia (82.05 e 78.9), dell’Estonia (78.15) e dell’Ungheria (75.0). Sì perché, al di là dei numeri e dei piazzamenti, al gran ballo delle debuttanti, tutte le fanciulle entrate in pedana meritano l’incoraggiamento per una carriera luminosa, che è soltanto agli inizi. Il trio della FGI poi centra tutte le finali di specialità, con il talento della Ritmica Piemonte leader indiscussa alla palla (23.85), quello della Ritmica Iris terza al cerchio (23.80) e settima alle clavette (23.70), e la promessa di Fabriano terza al nastro (24.05). Domani mattina le rivedremo in azione con la voglia matta di togliersi altre soddisfazioni.

Ma se Atene ride, Sparta certo non piange. Parafrasando un vecchio detto, e spostandoci sulle rive dell’Atlantico, ecco che un'altra coppia del vivaio italico risplende di luce propria, festeggiando dal terzo gradino della Portimão Arena. In Portogallo, infatti, le baby Melissa MUSACCI ed Emma VISENTIN, sotto la guida tecnica di  Francesca Cupisti, a capo della missione, e con Luciana De Corso a rappresentare l’Italia in giuria, vincono il bronzo a quota 89.900, alle spalle dell’Azerbaijan, primi con un 94 netto - grazie ad Azada Atakishiyeva e Nuray Muradli - e della sempre più sorprendente scuola stelle e strisce, seconda con il 92.600 di Riko Kawai e Josephine Weber. Per la cronaca, l’unica a cimentarsi sul completo è un’atleta australiana, a dimostrazione della geo delocalizzazione della qualità della ritmica, sempre più estesa sul globo terracqueo. Non c’era in palio un titolo ma Mia Matiashevska colleziona comunque un buon 87.100. Nelle sfide per attrezzo, domenica, tornerà la quattordicenne della Raffaello Motto, quinta al cerchio con 23.150, ma soprattutto da regina provvisoria delle clavette a 24.200, e la coetanea della Ginnastica Terranuova, sesta alla palla.

Nel cuore dell’Algarve lusitana, sugli spalti del complesso fieristico Parque de Feiras e Exposições, ad assistere al 33° RG International Tournament, c’era anche il Presidente federale Andrea Facci, DTN ad Interim della Sezione GR. Il massimo dirigente della ginnastica italiana ha colto l’occasione per incontrare il suo collega della Federação de Ginástica de Portugal, con il quale era stato firmato un protocollo di collaborazione tra i due Enti, qualche mese fa. Luís Arrais ha presentato a Facci lo staff organizzativo della prossima World Gymnaestrada, in programma a Lisbona nel 2027, illustrando lo stato di avanzamento dei lavori di preparazione di uno degli appuntamenti più iconici della sezione Gymnastics for All, la stessa che a luglio si ritroverà a Pistoia per celebrare la Gym for Life Challenge e l’Eurogym 2026. In attesa, dunque, del passaggio di consegne, in serata sono tornati a volteggiare i piccoli attrezzi, stavolta delle grandi interpreti.

E la fabrianese Anna PIERGENTILI si è presa la corona del Concorso Generale con il punteggio di 103.650, precedendo la brasiliana Samara Sibino (102.250) e la polacca Olivia Maslov (99.750). Decima Elizabeta HAVRYLILV con il personale di 95.700, mentre Carol MICHELOTTI (95.050) e Ginevra BINDI (94.100) chiudono rispettivamente al 12° e 16° posto. La principessina del Pala Cesari, affiancata da Talisa Torretti, conquista ovviamente tutte le final eight, tra l’altro con i punteggi più alti a cerchio (27.0) e clavette (27.9). In quest’ultima specialità rivedremo pure la romana della Polimnia, accompagnata da Liliana Iacomini, sesta con 25.5. La teatina dell’Armonia d’Abruzzo, invece, si segnala come la terza migliore interprete al nastro (24.950) e la quinta al cerchio (26.150). Niente da fare, purtroppo per l’asso di Maria Cristina Cammelli alla S.G. Falciai, che resta fuori dai quattro ottetti d’élite.

Intanto a Gdynia, Margherita FUCCI si piazzava al settimo posto con 103.800, in un all around altrettanto competitivo, dominato dall’idolo locale, Liliana Lewinska (112.350), davanti all’israeliana Alona Tal Franco (111.200) e all’altra polacca Emilia Heichel (107.050). La ginnasta di Cervia strappa il pass per le top eight di palla (26.150), clavette (26.800) e nastro (25.750). Più dietro Isabelle TAVANO, decima sul giro completo con 97.700, e solo prima riserva a cerchio (25.600) e clavette (24.950). Quindi salvo sorprese il torneo dell’astro di Udine finisce qui. Ma in realtà, per lei come per tutte le sue compagne, siamo soltanto agli inizi di una stagione che tra gare internazionali, assoluti e Serie A deve ancora dirci tutto!

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