Data pubblicazione
14 agosto 2026
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Francoforte - Dragas, rimonta alla Djokovic. Raffaeli quinta All Around. La FGI ha due atlete nel Completo e alla Palla e la migliore delle ammesse al Cerchio
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Due giornate, due storie quasi opposte, come il giorno precedente ma a corrente alternata, un unico grande obiettivo ancora davanti. Nel concorso di ammissione individuale la coppia azzurra si accende ad intermittenza, riuscendo però a raggiungere il traguardo del Completo finale con entrambe le sue atlete, come è riuscito soltanto a Russia, Cina, Stati Uniti e Israele. Tara Dragas risale la corrente proprio quando il suo Mondiale sembrava essersi messo malissimo; Sofia Raffaeli, partita fortissimo nella prima giornata, inciampa invece tra clavette e nastro e perde qualche posizione. Ma quando si chiude il Day 2 delle qualifiche a Francoforte, il verdetto più importante per la FGI resta questo: oggi saranno due le azzurre tra le migliori 18 del pianeta a giocarsi il titolo all-around e i primi pass olimpici per Los Angeles 2028: il poliziotto di Charavalle (85.000 punti, al netto dei tre migliori parziali, quindi escluso il nastro da 26.250) nel girone A - secondo ad entrare dopo Daria Varfolomeev (89.000) e prima di Stiliana Nikolova (87.350) e Mariia Borisova (86.900), che con l’altra russa Sofiia Ilteriakova (85.600) l’hanno preceduto nella graduatoria di accesso – e l’agente di San Daniele del Friuli (15° nel generale con 82.350, tolto, anche qui il bizzoso nastro da 25.500) quarta sul Field Of Play del Girone B, dopo la cipriota Tugolukova, il duo israeliano, Munits e Sumkin, e prima dell’etoile ucraina Taisiia Onofriichuk (in grande ritardo con il suo 83.150).
Ma torniamo alla giornata di ieri, che ha scritto una pagina di sport difficile da dimenticare, se non altro per i colpi di scena cui abbiamo assistito nel maestoso teatro della Festhalle Frankfurt. Seconda giornata lunghissima, con i suoi soliti otto gironi, il bis della precedente ma ad attrezzi invertiti. Per Tara comincia una specie di finale ATP alla Novak Djokovic, quando il serbo, sotto di due set, poi riusciva a trionfare al meglio dei cinque. Le difficoltà incontrate all’esordio, con clavette e nastro, avevano lasciato il talento cresciuto nell’ASU di Udine lontano anni luce dalle posizioni che contano e, quindi, con zero margini di errore. Servivano due esercizi importanti. Sono arrivati. Il primo squillo è al cerchio. Dragas mette in pedana una routine nuova di zecca, montata con mamma Spela, sulle note di Standchen (Serenade) di Franz Schubert, esercizio di livello superiore, e ottiene 28.150: 12.300 di difficoltà, 7.850 nell’artistico e 8.000 in esecuzione, senza penalità.
È il punteggio che riapre la corsa all’all-around. Non basta, invece, per entrare nella finale di specialità: Tara termina dodicesima, fuori dalle migliori otto che domenica si giocheranno il titolo mondiale. Poco male! La competizione è altissima e le posizioni cambiano in base ai millesimi. Bisognava mantenere questo "standing", decisamente più consono ai risultati cui ci ha abituato Dragas. E infatti, il 2007 di origini slovene firma alla palla la prestazione che cambia completamente il suo percorso. Esercizio pulito, personalità, controllo e un 28.450 che la proietta al terzo posto di specialità, direttamente nell’élite dell’attrezzo. Il personale è esattamente lo stesso di Sofia Raffaeli (seconda in virtù dell’esecuzione più alta). Davanti alle due italiane c’è soltanto la tedesca Darja Varfolomeev, prima con 29.700. Al di là della final eight alla palla, quel che conta di più è il totale, frutto della somma di quest’ultimo attrezzo, del precedente cerchio e delle clavette di ieri: 82.350, valido per la quindicesima piazza assoluta. Tra poco si ricomincerà da zero e la bionda diciannovenne avrà le stesse chance delle sue rivali. Tra l’altro, per una serie di errori sparsi qua e là, tante big della vigilia sono finite nel Girone B (quello che raggruppa le qualificate dal 10° al 18° posto), trasformandolo di fatto in una sorta di Girone A2, con inizio anticipato alle 16.00.
Si dice che le medaglie abbiano due facce, e come per Sofia è stato un "mercoledì da leoni", il giovedì è diventato, improvvisamente, quel che in gergo si chiama una “giornata storta”. La ventiduenne cresciuta nella Ginnastica Fabriano aveva acceso il Mondiale con una partenza impressionante: miglior punteggio della qualificazione al cerchio e secondo alla palla – che tali sono rimasti - risultati che l’avevano portata fino al secondo posto provvisorio nel mezzo Completo di ammissione. Il Day 2, però, racconta una favola diversa, che solo l’esperienza di Sofia non trasforma in tragedia. Prima arrivano le fatiche alle clavette, con alcune imprecisioni e una perdita che spezzano il ritmo dell’esercizio. Il tabellone segna 26.450: 11.100 di difficoltà, 8.100 nell’artistico e 7.250 in esecuzione. Poi il nastro. Anche qui Raffeli non riesce a trovare la sua solita proverbiale fluidità. L’attrezzo le si attorciglia alla caviglia, arrivano errori su alcuni lanci e altre piccole sporcature che, sommate, pesano parecchio sul risultato finale: 26.250, con 11.300 di difficoltà, 7.850 nell’artistico e 7.100 in esecuzione.
Due routine lontane dagli standard del bronzo di Parigi che lo frenano nella classifica generale: dal secondo posto scivola così al quinto provvisorio. E pazienza, perché anche per l’ex formica atomica stasera si azzera tutto. Certo, gli errori costano in termini di finali di specialità mancate. Alle clavette Sofia termina 26ª e Dragas 32ª. Il miglior punteggio è quello di Sofiia Ilteriakova con 29.300, davanti a Stiliana Nikolova (29.250) e Mariia Borisova (29.050). Clamorosa l’esclusione dell’idolo di casa Darja Varfolomeev, nona e prima riserva, che non potrà così difendere uno dei suoi titoli del 2025 e neppure perfezionare un possibile straordinario en plein di ori iridati. Anche al nastro l’Italia resta fuori dalla final eight: Raffaeli chiude 23ª, Dragas 31ª. Qui è Varfolomeev a dominare la qualificazione con 30.050 davanti a Borisova (29.000) e Harnasko (28.800). Ma prima delle finali di specialità, c’è un Mondiale all-around da assegnare e tre pass olimpici per i Giochi di Los Angeles 2028. La gara sarà trasmessa in diretta su Rai 2, fino al telegiornale delle 20.30, e poi su Rai Sport con le premiazioni. Non ci resta che metterci seduti davanti alla TV, dunque, con il popcorn e una bibita gelata, e goderci uno degli spettacoli sportivi più belli dell’Estate, con il commento tecnico di un’esperta di finali (ne ha disputate due olimpiche e sei mondiali consecutive) del calibro di Milena Baldassarri.
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START LIST FINALE ALL AROUND INDIVIDUALE
