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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

29 giugno 2026

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Si è conclusa in Transilvania, una missione che potremmo valutare a cinque stelle, per la qualità tecnica che ha espresso. Cinque come le palle, cinque come il piazzamento dell’Insieme Azzurro in questa finale e in qualifica, ma con 25.850 (D. 11.800 – A 7.350 - E. 6.700) anziché il 22.100 di venerdì; cinque come le componenti dell’insieme azzurro - Lorjen D’ambrogio, Sofia Maffeis, Alexandra Naclerio, Alessia Rigato, Giulia Segatori, con Sofia Colombo a bordo pedana a fare il tifo – cinque come i cerchi olimpici che rimangono il sogno di tutte, lì sullo sfondo, cinque come i minuti complessivi delle due routine, provate e riprovate all’Accademia di Desio, sotto lo sguardo attento di Elisa Quilici e Serena Farina; cinque come le mani che si incontrano in aria, per complimentarsi l’un l’altra al kiss and cry, e cinque come il piazzamento di Viola Sella, che con 27.250 al nastro, dopo il ritiro della bulgara Dara Stoyanova, supera pure la rumena Andreea Verdes (24.750), la queen Varfolomeev (26.600) e l’altro idolo di casa, Amalia Lica (26.800). Altro che riserva, verrebbe da dire! Ma in enologia con questo termine si indicano i vini sottoposti a periodi di affinamento più lunghi, rispetto alla versione base. E l’aviere dell’Aeronautica Militare, dopo lo stop per infortunio, sta riscoprendo un aroma ancora più complesso e pregiato, rispetto agli inizi della sua carriera. Così come le Farfalle che con il passare del tempo stanno migliorando le proprie esecuzioni e la prestazione odierna riscatta gli errori commessi in qualifica, mostrando margini di crescita ancora inesplorati. Ci vorrà pazienza, ma come dice l’abusatissimo aforisma di Lessing, "l'attesa del piacere è essa stessa il piacere". Intanto, la sfida di specialità se l’aggiudica Israele, in entrambe le routine. Agam Gev, Arina Gvozdetskaia, Sofia Prezhyn, Avigail Shved, Keren Sobol, Taisiia Sokolenko vincono con le palle grazie al totale di 28.050 – precedendo Germania (27.850) e Polonia (26.350) – e nel misto con 25.700 – davanti ad un’ottima Polonia (25.250) e all’Uzbekistan (24.400). Le azzurre inseguono solo un di decimo rispetto alle uzbeke e finiscono a mezzo punto dal podio. Tra le individualiste si impone l’ucraina Taisiia Onofriichuk, al nastro (28.000) e al cerchio (28.850), la polacca Liliana Lewinska (28.250) vince alla palla, mentre alle clavette torna sul trono Sua Maestà Darja Varfolomeev, con lo stratosferico personale di 30.250. Dopo questa trasferta “Challenge”, la delegazione guidata da Daniela Vergani con Simona Ravaioli, e con Luciana De Corso e Francesca Cupisti in giuria, è pronta a rientrare in Patria per tuffarsi nell’epilogo dell’altro circuito, quello della World Cup, che all’Unipol Forum di Assago (e domenica 12 in diretta su La7) darà la possibilità, a tante appassionate, di vedere da vicino, non le cinque ma le centinaia di stelle del firmamento dei piccoli attrezzi mondiali.   

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