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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

29 marzo 2026

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Una spedizione da incorniciare. L’Italia dell’aerobica firma una delle migliori prove complessive degli ultimi anni nella tappa di World Cup in Portogallo, portando a casa cinque podi e confermando una profondità tecnica che poche nazioni al mondo possono vantare. La delegazione della Federazione Ginnastica d’Italia, guidata dalla Direttrice Tecnica Nazionale Luisa Righetti e dal Direttore Sportivo Graziano Piccolo, torna da Cantanhede con risultati di altissimo livello in tutte le categorie.

Il nome di copertina è quello di Davide Nacci, che conquista una splendida medaglia d’argento nell’individuale maschile. L’azzurro della Ginnastica Francavilla chiude con 20.450, a soli 25 centesimi dallo spagnolo Miquel Mane, al termine di un esercizio solido e completo (7.700 in esecuzione, 9.150 nell’artistico, 3.600 di difficoltà). Una piazza d’onore che conferma l’individualista pugliese tra i riferimenti internazionali della disciplina. Terzo posto per l’atleta individuale Danila Kudinov (19.950).

Ma è l’intera squadra a impressionare per continuità e competitività. Nella coppia mista arriva addirittura una doppia medaglia: Matteo Falera e Lucrezia Rexhepi conquistano l’argento con 19.500, mentre Andrea Colnago ed Elisa Marras si prendono il bronzo con 19.400, in una finale tiratissima dove l’Italia è l’unica nazione a portare due coppie sul podio. Meglio fa solo il duo ucraino, che con Stanislav Halaida e Anastasia Kurashvili si aggiudica il titolo a quota 19.950.

Non è finita. Nel Gruppo arriva un altro argento pesantissimo: Sara Cutini, Falera, Nacci, Marcello Patteri e Francesco Sebastio sfiorano l’oro con 19.913, chiudendo a un soffio dalla Cina (19.950). Una prova di altissimo livello, impreziosita da un artistico da 9.200 e un’esecuzione da 7.450, che testimoniano la qualità della scuola italiana.

Anche nel Trio l’Italia lascia il segno, con il bronzo conquistato da Cutini, Nacci e Sebastio (19.513), seguiti a ruota dall’altra formazione FGI – Nicole Alighieri, Arianna Ciurlanti e Andrea Colnago - quarta con 19.113. Due squadre nelle prime quattro posizioni sono un segnale chiaro della profondità del movimento. In testa troviamo la Cina (Fan-Wang-Xu) che con 19.800 respinge l’assalto russo del terzetto AIN Kakkoeva, Kupershmit, Paniushina, secondo a 19.722.

A completare il quadro, l’ottavo posto di Sara nell’individuale femminile (19.300), risultato che vale comunque una finale in un contesto di livello “superior” e che conferma la versatilità del talento dell’Artistica Porto S. Elpidio ASD, protagonista anche nelle prove di Gruppo e Trio. Il titolo va all’ucraina Kurashvili (20.500), davanti alla greca Vasileia Diamanti e a Anastasia Dimitrieva, entrambe a 19.900.

Il bilancio complessivo parla chiaro: cinque podi (tre argenti e due bronzi), finali centrate in tutte le specialità e una competitività diffusa che premia il lavoro della struttura tecnica federale. La World Cup di Cantanhede consegna così un’Italia dell’aerobica ambiziosa, solida e pronta a giocarsi un ruolo da protagonista anche nei prossimi appuntamenti.

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