Data pubblicazione
16 maggio 2026
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Bergamo - Chorus Life Arena, Serie A da Festival con Karima: a Brescia il ventiduesimo scudetto, a Cesena il primo! Giorgia Villa annuncia il ritiro davanti al suo pubblico
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Se la ginnastica artistica fosse una pellicola cinematografica, la quarantesima edizione della Serie A1 femminile e quarantunesima maschile, andata in scena alla Chorus Life Arena di Bergamo verrebbe ricordata come il kolossal perfetto. Un blockbuster d’azione e grazia capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo fotogramma. All’interno di un palazzetto ultra-tecnologico, un gioiello d'architettura contemporanea che per l’occasione si è trasformato in un catino ribollente d'entusiasmo, con oltre tremila spettatori, lo spettacolo offerto dai protagonisti in pedana è stato semplicemente mozzafiato. Spalti gremiti, giochi di luce da grande evento internazionale e un'acustica da brividi hanno fatto da cornice a una sceneggiatura scritta con la magnesia, dove l'emozione e la ricerca della perfezione si sono fuse in un unico grande show.
Nel settore femminile, con una prestazione monumentale e priva di sbavature, la Brixia di Brescia ha letteralmente dominato la scena, conquistando il ventiduesimo scudetto della sua leggendaria storia con il punteggio stratosferico di 161.900. Le ginnaste di Enrico Casella, Monica Bergamelli e Marco Campodonico sono state capaci di essere perfette in ogni dimensione della gara, su ogni attrezzo, rispondendo con la forza delle leonesse alla pressione di una vigilia caldissima. Alle loro spalle, la Ginnastica Civitavecchia di Camilla Ugolini e Marco Massara ha recitato il ruolo della splendida antagonista: una prova di carattere eccezionale ha permesso alla squadra laziale di artigliare una meravigliosa medaglia d'argento a quota 156.300, confermandosi una realtà d'élite assoluta del panorama nazionale. Il bronzo è andato invece alle campionesse uscenti della Libertas Ginnastica Vercelli (153.300), guidate da Federica Gatti ed Enrico Pozzo, che hanno lottato per difendere il titolo conquistato nel 2025, almeno fino alla caduta di Giulia Perotti alle parallele, per fortuna senza conseguenze ma sufficente a fermare l'atleta in via precauzionale.
Appena fuori dal podio, in una sfida per le posizioni di vertice che ha infiammato i cuori degli appassionati, la Ginnastica Riccione si è presa la quarta piazza con 150.900, staccando di un soffio la Forza e Coraggio Milano, quinta a 150.550, e l'Artistica ‘81 Trieste, che ha chiuso sesta a 150.250. Più staccate, ma protagoniste di un percorso comunque straordinario per arrivare a questa finalissima a otto, la Ginnastica Heaven Roma (143.050) e l'Unione Sportiva Renato Serra di Cesena (142.650), che hanno completato un quadro di altissimo livello tecnico, impreziosito dalle stelle internazionali presenti in pedana.
Se nel regno della GAF abbiamo assistito al ritorno della dinastia regnante, la GAM ha regalato un ribaltamento dei poteri degno dei finali di stagione più imprevedibili e clamorosi. Una nuova “casata” compie l'impresa delle imprese e sale, per la prima volta nella propria storia, sul gradino più alto del podio nazionale. A conquistare lo scettro di Campione d'Italia è, infatti, la Gymnastic Romagna Team del presidente Corrado Maria Dones e dei tecnici Roberto Germani e Marcello Barbieri, che ha sbancato la Chorus Life Arena, grazie al punteggio complessivo "monstre" di 237.900, sotto gli occhi di un tifoso speciale, Lorenzo Bonicelli. Una cavalcata trionfale, una sceneggiatura perfetta che consegna alla società cesenate il primo, storico scudetto in assoluto. Un traguardo leggendario, arrivato al termine di una rotazione d'antologia in cui i nuovi Re della GAM hanno dimostrato la freddezza dei grandi conquistatori. L'argento è andato invece alla Spes Mestre, capace di una prova di altissimo spessore tecnico che l'ha portata a quota 234.850, malgrado la brutta uscita alle parallele di Nicolò Mozzato che lo costringe ad un altro forfait. Nei prossimi giorni l'atleta di Gianmatteo Centazzo si sottoporrà agli esami specialistici del caso. Sul terzo gradino del podio, a prendersi la medaglia di bronzo, si accomodano i campioni uscenti della Palestra Ginnastica Ferrara del presidente Franco Mantero (234.150). I detentori del titolo 2025, trascinati da uno strepitoso Illia Kovtun, hanno abdicato con l'onore delle armi, lottando fino all'ultimo attrezzo per difendere la corona conquistata l'anno scorso. Appena giù dal podio si ferma la corsa della Ginnastica Pro Carate, quarta a quota 230.950, seguita a ruota dalla Giovanile Ancona con 228.950 e dall’Artistica Brescia, che chiude in sesta posizione a 228.300. A completare la classifica di questa spettacolare ed estenuante corsa all'oro, l'Ares, settima con 223.950, e l'EUR Roma, ottava con un punteggio di 219.950.
Prima che i riflettori si spegnessero e si chiudesse la lunga diretta televisiva su SportFace e Prime Video, l'orobica Giorgia Villa ha commosso tutti con l'annuncio del suo ritiro dall'atttività agonistica. La medaglia d'argento a squadre di Parigi 2024 ha emozionato con una esibizione coreografata dalla tecnica federale Tiziana Di Pilato, sulle note di "I Will Always Love You" di Whitney Houston. Il pezzo è stato cantato dal vivo da Karima, l'altro ospite d'onore della Final Eight, che all'inizio aveva aperto lo show con l'Inno di Mameli, accompagnata dal gruppo femminile della Nazionale di Acrobatica composta da Elisa Machieraldo, Alessandra Scarabottolo e Gaia We Lisco. Da brividi la lettera a sorpresa per Giorgia, letta da Alice e Asia D'Amato, prima dell'abbraccio anche con Elisa Iorio, Martina Maggio e Angela Andreoli. Gran finale, poi, con le premiazioni di rito effettuate dal Presidente federale Andrea Facci, che ha consegnato ai vincitori il Trofeo di Mikelart Gioielli e un bonus speciale a tutti e otto i club partecipanti. Accanto al massimo dirigente della FGI c'erano il Consigliere federale Oreste De Faveri, il Presidente del CR Lombardia Niccolò Maffeis e l'Assessora allo Sport e ai Servizi Sociali del Comune di Bergamo, Marcella Messina, in rappresentanza della sindaca Elena Carnevali. Conclusione da Eurovision Song Contest con Karima che canta "I Wanna Dance with Somebody" in mezzo ai ragazzi in festa. I Top Events dell'artistica si concludono all'insegna della parola d'ordine della giornata, Energia, e con la voglia di continuare a volare fino in cima: Fly to the Top!
