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Federazione Ginnastica
d'Italia

Data pubblicazione

02 maggio 2026

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Seconda giornata di qualificazioni all-around, nella terza edizione dell’European Cup e il tabellone è finalmente completo: sono state definite le sedici ginnaste che domani – in diretta dalle 9.50 su SportFace e Prime Video - si affronteranno nel format più spettacolare del circuito, il “Cross Battle”, con scontri diretti dagli ottavi fino alla finalissima, una formula tennistica senza appello che non concede margini di errore e che promette scintille. Davanti a tutte c’è sempre lei, l’atleta forse più in palla del momento, l’ucraina Taisiia Onofriichuk, campionessa europea in carica dopo il trionfo di Tallinn 2025, che ha chiuso con il miglior totale di ammissione, 113.400. Ma alle sue spalle l’Italia risponde piazzando due atlete sul podio virtuale: la friulana Tara Dragas è seconda con 111.350 e la marchigiana Sofia Raffaeli, campionessa in carica dopo il successo dello scorso anno, è terza con 110.600, a conferma di uno stato di forma eccellente per entrambe le nostre sfavillanti faville delle Fiamme Oro. Più staccate ma comunque dentro alla fase finale troviamo la bielorussa Daria Viarenich (109.950), la cipriota Viktoria Tugolukova (109.650), le russe Arina Kovshova (108.900) e Maria Borisova (108.000), l’israeliana Tal Franco (106.850), la rumena Andreea Verdes (106.350), l’altra israeliana Daniela Munits (105.900), l’ungherese Fanni Pigniczki (105.400), la seconda ucraina Polina Karika (104.850), l’altra bielorussa Hanna Kamenshchyka (104.550), l’altra rumena Amalia Lica (104.000), la turca Hatice Emir (103.000) e la finlandese Emma Piiroinen (102.600): un lotto di sedici meraviglie che promette spettacolo, con incroci già potenzialmente esplosivi fin dagli ottavi.

Nella giornata odierna sono state assegnate, però, anche le restanti medaglie di specialità dopo il cerchio e la palla di ieri, e l’Italia continua a mietere successi: nella finale alle clavette la vittoria è andata alla Borisova con 28.800 davanti alla Onofriichuk, seconda con 28.450, e a Tara – allenata dalla mamma Spela Alenka Mohar - terza con 28.350, mentre Sofia ha chiuso all’ottavo posto con 26.650; nella finale al nastro invece il titolo è andato alla Munits con 28.650, seguita da Viarenich, argento a quota 28.350, e da Raffaeli, terza con 28.200, con Dragas quarta pari merito, ai piedi del podio per l’esecuzione peggiore di un solo decimo di punto (7.750 contro 7.850 della connazionale seguita da Amina Zaripova). Altre due medaglie, dunque, per i colori azzurri, sotto gli occhi del Presidente federale Andrea Facci, DTN ad interim della sezione dei piccoli attrezzi, che spesso segue da vicino le sue atlete ed oggi ha avuto anche l’onore e il piacere di premiarle. Contando l’argento di Raffaeli alla palla, il bottino FGI sale a tre metalli e soltanto Russia e Italia possono vantare tre podi su quattro, contro i due di ucraina e bielorussia, e l’exploit singolo di Israele e Cipro. Il bilancio, a questo punto della gara, è in leggero ritardo, visto che nel 2025, agli attrezzi, conquistammo l’oro alla palla con Sofia, due argenti e un bronzo con Tara. Domenica, però, ci presentiamo al Cross Battle con la seconda e la terza testa di serie. Intanto, le nostre regine ci tengono a rivolgere un pensiero speciale a Zanardi, l’immenso campione paralimpico ed ex pilota di automobilismo scomparso il primo maggio: “Queste medaglie le dedichiamo ad Alex – dichiarano in coro – e alla sua famiglia, in questa giornata triste in cui si spegne una grande fonte di ispirazione per tutti gli sportivi. Lui ci ha insegnato che non esistono limiti per un atleta e che da ogni caduta ci si può rialzare”.  a tal proposito la Federazione Ginnastica d’Italia ha accolto l’invito del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, osservando un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni ginniche che si svolgono in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria di Zanardi, inimitabile campione dello Sport.

RISULTATI E CLASSIFICHE

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