Data pubblicazione
03 maggio 2026
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Baku - Raffaeli terza nelle Cross Battles: record di medaglie e premio fedeltà! Munits d’oro, batte Onofriichuk. Dragas e le Farfalle si fermano ai due bronzi
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Alla MGA di Baku la European Cup 2026 di ginnastica ritmica chiude il sipario su uno spettacolo di altissimo livello, esaltato dal format delle “Cross Battles”, gli scontri diretti di stile tennistico che hanno messo di fronte le migliori sedici individualiste del torneo in duelli faccia a faccia carichi di fascino e tensione. A conquistare il titolo è stata Daniela Munits, vincitrice della sfida finale contro Taisiia Onofriichuk. L’israeliana succede così all’azzurra Sofia Raffaeli, brava a conservare un posto sul podio. La gara ha preso il via alle 9.50, in diretta su SportFace e Prime Video, con il commento di Marta Pagnini e di una divertita e divertente new entry, Alice Benassi, volto dei Social di Milano-Cortina, per la prima volta al microfono della ritmica.
Ebbene, l’ex formica atomica, ormai una dei giganti della disciplina, ha aperto il suo cammino, agli ottavi, con un 26.500 alla palla, superando la rumena Amalia Lica (22.100), per poi imporsi ai quarti di finale sulla russa Arina Kovshova (29.050), in uno scontro molto più equilibrato, grazie ad un eccellente 29.500 con il cerchio. Peccato per una perdita iniziale in semifinale alle clavette contro la Munits, che prevale così con 29.400 sul 25.500 della poliziotta marchigiana. Al kiss and cry, accanto alle due ginnaste sedevano le loro allenatrici: Amina Zaripova, da un lato, con l’italiana cresciuta nella Ginnastica Fabriano e Julieta Cantaluppi, dall’altro, che scoprì Sofia, seguendola per anni al Pala Cesari, e che oggi accompagna la diciottenne del club di Maccabi. Passato e presente della carriera della Raffaeli in un unico scatto fotografico che ha preceduto i saluti e gli abbracci di rito tra tutte le protagoniste. Nella finale per il bronzo, questa volta al nastro, la nostra campionessa ha reagito con determinazione, superando l’ucraina Polina Karika, 26.500 a 25.400, e salendo sul terzo gradino del podio azero. Un altro bronzo che si va ad aggiungere a quello delle clavette di ieri e all’argento con la palla di venerdì. Un bel bottino, superiore in quantità rispetto all’edizione passata, dove però l’agente di Chiaravalle si era portata a casa due ori, vincendo le Cross Battles e la specialità della palla. Con questo piazzamento poi Sofia Raffaeli colleziona tutti i metalli della competizione, avendo anche l’argento negli scontri diretti del 2024, conquistato dietro la bulgara Stiliana Nikolova, e si distingue come una delle più affezionate al torneo di Baku, avendo preso parte a tutte e tre le edizioni, tra l’altro salendo sempre sul podio. In totale, negli ultimi tre anni, la ventiduenne delle Fiamme Oro ha conquistato all’European Cup ben 9 piazzamenti: 3 ori – 3 argenti – 3 bronzi.
Buona anche la prova di Tara Dragas, capace di conquistare l’accesso ai quarti di finale battendo con la palla la turca Hatice Gokce Emir (27.000 a 26.750). La friulana delle Fiamme Oro, già protagonista di un bronzo nella specialità del nastro, si è arresa proprio a Munits, a causa di una perdita ingenua sul finire della sua routine al cerchio, con il punteggio di 25.350 contro il 28.450 dell’avversaria. Il titolo 2026 è andato dunque alla 2007 israeliana, protagonista di una gara in crescendo. Dopo aver eliminato al primo turno con la palla la russa Mariia Borisova (27.600 a 26.550) e poi le due azzurre, con il cerchio e con le clavette, nelle fasi decisive, Daniela ha completato la sua straordinaria cavalcata al nastro, avendo la meglio della favorita, la splendida Onofriichuk, con 27.550 contro 27.000. La ginnasta ucraina, a sua volta, era arrivata in finale superando, nell’ordine, la finlandese Emmi Piiroinen al cerchio (29.800 a 26.800), la rumena Andreea Verdes alla palla (27.400 a 24.300) e la connazionale Polina Karika nel derby alle clavette (29.300 a 25.950). Una vera disdetta per Taisiia che, da campionessa europea in carica non riesce proprio ad acciuffare la Coppa Europa. Alla diciassettenne di Kiev, allenata da Madame Deriugina, sfuggì il trofeo della Milli Gymnastics Arena anche nel 2025, quando si fermò alle semifinali, perdendo proprio contro la Raffaeli, e si dovette accontentare della terza piazza. Può comunque dirsi soddisfatta, invece, la nostra Dragas, che con al fianco la mamma Spela, aggiunge il bronzo al nastro di quest’anno all’argento, nello stesso attrezzo, della passata edizione, dove si prese pure la piazza d’onore alle clavette e il bronzo al cerchio. Con le sue quattro medaglie in due anni (nel 2024 c’era ancora Milena Baldassarri) la diciannovenne in forza all’ASU di Udine entra sicuramente nel novero delle più premiate del palmares dell’European Cup.
Negli scontri diretti delle squadre l’Italia si ferma subito al primo turno, contro un rivale più ostico che mai. Chiara Badii, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina, Gaia Pozzi e Serena Ottaviani si arrendono nelle 5 palle con 23.750 contro il 25.750 della Russia, concludendo tra le migliori sei della manifestazione. Il successo finale è andato alla Bulgaria, che conferma il successo di 365 giorni fa, bloccando Israele nel misto. Per le ragazze di Germana Germani e Monia Di Matteo potrebbe sembrare un piccolo passo indietro rispetto al passato, visto che qui le altre Farfalle – il quintetto olimpico della Maurelli e compagne, e il gruppo “New-Gen” di Mariela Pashalieva - avevano ottenuto sempre la seconda posizione, oltre ad un oro, due argenti ed un bronzo nelle specialità. Però il nuovo progetto del triennio continua a dare segnali positivi di crescita, come dimostra il bronzo di sabato nelle 5 palle. Con questo acuto, la FGI, porta a sette le medaglie dell’Insieme azzurro nella storia del torneo dell’European Gymnastics – quattro delle quali per merito di Ottaviani, Sicignano e Badii, presenti in due edizioni su tre – un record che poche altre rappresentative straniere possono vantare. Ora, dopo il lungo periodo trascorso in Azerbaijan, la delegazione italiana, con in testa lo stesso Presidente Facci, DTN ad interim della Sezione, farà ritorno in Italia. La stagione prosegue, infatti, con l’obiettivo, ormai prossimo, dell’Europeo di Varna (27-31 maggio), seguito dopo dai Campionati Assoluti di Folgaria (5-7 giugno) e dall’attesissima finale del Circuito di World Cup, in programma all’Unipol Forum di Milano (10-12 luglio), per arrivare poi ai i Campionati Mondiali di Francoforte, in calendario dal 12 al 16 agosto.
