Milena Baldassarri con il personale di 18.550 conquista la medaglia d’argento nella finale al nastro ai mondiali di Ginnastica Ritmica in corso a Sofia, Bulgaria. Il titolo va alla russa Aleksandra Soldatova, davanti di appena 50 millesimi. Bronzo ad un decimo dalla marchigiana allenata da Julieta Cantaluppi per l’israeliana Linoy Ashram (18.500). Le tre ginnaste racchiuse in un decimo di punto rendono l’idea di quanto sia stata incerta la gara (trasmessa in diretta e in esclusiva su Volare TV), chiusa proprio dalla Baldassarri, che, entrando per ultima, ha compiuto l’impresa. La sedicenne di Fabriano (compirà 17 anni il prossimo 16 ottobre) ottiene infatti un altro risultato storico, migliorando il bronzo iridato alla palla dell’Agiurgiuculese, la quale, a sua volta, aveva riportato l’Italia sul gradino più basso di un podio iridato dopo 27 anni di assenza. Alexandra – neo acquisto del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare - questa volta si deve accontentare della medaglia di legno, con 17.450. Un piazzamento che prima dei mondiali bulgari sarebbe stato salutato come una vittoria. Quarta anche la Baldassarri alle clavette con 18.300, alle spalle, nell’ordine, di Dina Averina - che con un 19 tondo conferma l’oro di Pesaro 2018 e, non avendo fatto il nastro, se ne mette in tasca tre su tre, senza contare quello della Team Competition – Katsiaryna Halkina, argento bielorusso con 18.900 e di Arina Averina (18.850), campionessa continentale ma protagonista di un brutto mondiale che la vede già fuori dalla finale a 24 di domani. La Ritmica italiana non si ferma più. Piovono medaglie ai mondiali di Sofia, come non è mai accaduto nei quasi 150 anni di storia della FGI. Nel pomeriggio le due étoile avevano contribuito, con i rispettivi punteggi di qualificazione, al sorpasso su Israele nella Classifica per Nazioni. Un ricorso accolto sulle clavette di Milena, in particolare, era stato decisivo per la rimonta. Grazie anche al contributo su due attrezzi di Alessia Russo (Armonia D’Abruzzo Chieti) il nostro trio delle meraviglie è riuscito così a vincere un altro bronzo, a quota 147.550, in un Concorso che non aveva mai visto l’Italia dei piccoli attrezzi più su del quinto gradino. Al comando troviamo la solita Russia capace, con il punteggio “monster” di 161.325, di completare il filotto. Piazza d’onore per le padrone di casa della Bulgaria con 150.975. Con questo risultato la FGI sale al secondo posto nel medagliere provvisorio del Mondiale dietro le russe vincitrici di tutte e cinque le routine individuali fin qui disputate. Terza Israele con le due medaglie di Linoy Ashram, poi Bulgaria e Bielorussia con una ciascuna. Domani si torna in pedana con il Concorso generale che assegnerà la corona 2018 sul giro completo. Dina Averina, regina lo scorso anno a Pesaro, è la favorita, ma attenzione alla Soldatova che la insegue da molto vicino. La Baldassarri si presenta con il sesto pass di ammissione, l’Agiurgiuculese con il decimo. Obiettivo prima di partire era quello di migliorare l’ottavo e il nono posto di dodici mesi fa. Ma adesso nulla è impossibile! “Dedico la medaglia atutti quelli che hanno creduto in me fin dall’inizio e soprattutto le mie allenatrici (Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, ndr.) che da quando ho messo piede in palestra mi hanno spinto a migliorare sempre di più, e i miei genitori che mi seguono sempre, anche qui a Sofia. Il nastro è il mio attrezzo preferito, me lo sento cucito addosso, e la scuola della Faber Ginnastica Fabriano, se pensiamo anche al risultato di Talisa Torretti, bronzo juniores agli Europei di Budapest, è una delle migliori al mondo nella specialità. Mi piace tantissimo la musica di questa routine (Carol of the bells di Peter Wilhousky, ndr.) e quando sono in pedana la interpreto con tutta me stessa, sperando di arrivare anche al pubblico sugli spalti. Il body era la prima volta che lo indossavo ed era ispirato a tutti i colori del nastro. Entrare per ultima è stato più difficile perché conoscendo già i punteggi delle avversarie ho dovuto mantenere alta la concentrazione, per non buttar via tutto. Pensavo che ci saremmo giocati il bronzo io e Alexandra (Agiurgiuculese), come è capitato in posizioni invertite nella finale alla palla, mai avrei immaginato di andare a prendere la Ashram e di sfiorare l’oro della Soldatova. Adesso dobbiamo resettare tutto perché domani c’è la finale a 24. Voglio fare bella figura e se possibile migliorare il nono posto di Pesaro. Tutto ciò che arriverà di più sarà guadagnato”.

Foto Simone Ferraro / FGI

CLASSIFICA FINALE NASTRO

CLASSIFICA FINALE CLAVETTE

CLASSIFICA ALL AROUND DI QUALIFICAZIONE

TEAM COMPETITION

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