Data pubblicazione
31 luglio 2026
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Brescia - Donatella Sacchi: "L'IGC è un Centro ginnico unico al Mondo". Donati omaggia Ugo Ranzetti: "Grazie Maestro!". Anche la FGI piange Baresi, leggenda bresciana del calcio
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Non si spengono gli echi del successo per l’inaugurazione dell’International Gymnastics Center di Brescia, centro di eccellenza della GAF, forse senza eguali, a livello mondiale. A confermarcelo è stato proprio il Presidente del Comitato Tecnico dell’artista femminile globale, massima autorità della World Gymnastics presente ieri in via Malga Bala, ex atleta componente dell’Italdonne ai Giochi di Montreal 1976, che ci ha spiegato perché l’IGC di Sampolino è già un punto di riferimento di tutto il movimento dei grandi attrezzi:
“È vero, ho un incarico ufficiale a Losanna ma resto comunque italiana e per questo sono orgogliosissima di essere qui all'inaugurazione di questo bellissimo centro. Io giro parecchio, mi chiedono consulenze molte nazioni, quindi visito tutti i migliori centri ginnici che ci possono essere. Ho visitato quello di Pechino, diverse volte, sono stata negli Stati Uniti, per citare due delle federazioni che vanno per la maggiore, così come, ancor prima che succedesse quello che sappiamo tutti, sono stata in Russia a visitare il loro famoso centro di preparazione olimpica. Devo dire che l’International Gymnastics Center di Brescia è assolutamente all'altezza, quando addirittura non li supera, di parecchie palestre e Accademie internazionali che ho visto in giro, perché è un complesso di grande modernità che va al di là di ciò che ci si può aspettare da un normale campo di allenamento. Infatti, come sapete, a seconda delle diverse gare, nelle grandi competizioni ufficiali, si possono trovare diversi attrezzi di diversi produttori, che sembrano tutti uguali ma hanno delle piccole fondamentali differenze. Quindi l'adattamento degli atleti al momento della gara può essere, a volte, difficoltoso. A meno che non abbiano la possibilità di prepararsi su quella stessa attrezzatura. A casa propria. E a Sanpolino è possibile. Nemmeno la palestra di Pechino è così completa. Qui c’è Gymnova, Spieth, TaiShan: tutte le principali marche che si possono incontrare nelle pedane all’estero. I campionati del mondo di Rotterdam, primo step della qualificazione olimpica, si disputeranno, ad esempio, sugli attrezzi della compagnia tedesca, e adesso l’Italia potrà farsi trovare pronta. Ma nel 2027 il Mondiale sarà a Chengdu, in Cina, dove ci sarà TaiShan. E adesso l’Italia potrà farsi trovare pronta, in anticipo, anche lì. E adesso le ragazze che andranno ai Giochi del Mediterraneo di Taranto stanno provando Gymnova”.
All’inaugurazione sono intervenuti i rappresentanti dei grandi gruppi sportivi militari e di pubblica sicurezza. In particolare, l’Esercito Italiano e le Fiamme Oro che hanno arruolate, tra le loro fila, alcune delle stelle più luminose della ginnastica italiana contemporanea, e non solo. Ci hanno onorato della loro partecipazione anche il deputato Fabrizio Benzoni, che ha dato un grande contributo per la realizzazione dell’impianto bresciano e il Presidente di Brescia infrastrutture Marcello Peli che, assieme a tanti altri, lo ha materialmente costruito, mentre il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani Federica Picchi ha mandato un saluto, nel quale, congratulandosi per la scelta della location, in un territorio già di per sé vincente grazie ai successi della Nazionale femminile e della Brixia, e nel ringraziare il Comune, la FGI, tecnici, dirigenti e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, rivolge un sincero incoraggiamento alle atlete della Nazionale azzurra che, nei prossimi giorni, rappresenteranno il nostro Paese ai Campionati Europei di Zagabria.
“Con Enrico e con il suo staff di allenatori ci siamo conosciuti tanti anni fa – ha proseguito Donatella Sacchi, nel suo intervento, ricordando gli albori di quanto stessimo vivendo - L’idea di fondare la Brixia nacque, mi ricordo, nel 1984 (coincidenza vuole nell’anno dei secondi Giochi di Los Angeles, nda) durante un collegiale che facevamo insieme. Conosco benissimo le difficoltà che sono state superate e io vi posso dire che Vanessa a suo tempo, nel 2006, fece un miracolo a vincere l’All Around iridato, come mai nessuna prima di lei, ed è stata una ginnasta all'avanguardia perché all'epoca le cinque linee acrobatiche non erano da tutti. Erano permesse ma non erano da tutti, perché occorreva una resistenza superiore alla media. Quindi questo di oggi è il coronamento di tanti sacrifici, di tante atlete che sono passate per la piscina riadattata di via Roma al Pala Algeco poi. In passato ci siamo distinti per innovazione, capacità di adattamento, intelligenza e fantasia. Ma questa nuova realtà ci consente di essere finalmente all'altezza di altre superpotenze della ginnastica planetaria ed infatti la Corea del Sud ha già voluto firmare, recentemente, un protocollo d'intesa con la nostra Federazione per venire ad imparare da noi, che tecnicamente siamo al top già da un po’. Oggi possiamo offrire loro anche l’ospitalità in un impianto all’avanguardia, fungere da guida o essere di supporto per tutte le altre nazioni che vogliono studiare il modello Italia e apprendere dai nostri allenatori, che sono tra i migliori in circolazione. Quindi, a nome della World Ginnastics, dico grazie all'amministrazione comunale e alla Federazione Ginnastica d'Italia per aver creato un ambiente che porterà la ginnastica artistica femminile ancora più in alto”.
Tutti i relatori hanno ricevuto in omaggio una maglietta della nazionale incorniciata con gli autografi delle nostre Fate. Ma Angela Andreoli, Sofia Tonelli, Asia D'Amato, Alice D'Amato, Elisa Iorio e Martina Maggio, sono state chiamate da Folco Donati, al termine della cerimonia, per una menzione speciale: “Al mio maestro, il professor Ugo Ranzetti – ha detto commosso il vicedirettore dell’IGC di Sanpolino – Lui, per chi non lo conoscesse, è una figura storica della nostra provincia, ma anche in campo nazionale ed internazionale, amico dello sport come nessun altro al mondo. Mi fa davvero veramente piacere consegnargli direttamente dalle mani delle nostre campionesse un ricordo affettuoso di questa indimenticabile inaugurazione. Grazie maestro!”
A proposito di grandi figure del territorio. La Federazione Ginnastica d’Italia non può esimersi dall’unirsi al cordoglio del Presidente del Coni Luciano Buonfiglio e allo sgomento dell’intero movimento sportivo italiano per la prematura scomparsa di Franco Baresi, indimenticabile campione del mondo e bandiera del Milan. Il calciatore si è spento all’età di 66 anni ed era nativo di Travagliato, in provincia di Brescia. La sua fine getta un’ombra di tristezza su una provincia che proprio ieri festeggiava la nascita dell’International Gymnastics Center. La FGI, quindi, vuole esprimere tutta la sua vicinanza ad un celebre conterraneo del nuovo staff ginnico bresciano, seppur leggenda di un’altra disciplina sportiva, e si stringe nella sofferenza alla famiglia Baresi.
