Data pubblicazione
30 luglio 2026
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Brescia - “Hic sunt leones”: i saluti delle istituzioni per la nuova palestra della Leonessa d'Italia
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C’era una volta, tanti anni fa…
Inizia come una favola l’inaugurazione di un luogo incantato, non solo perché incantevole, ma in quanto destinato ad ospitare le FATE azzurre. L’international Gymnastics Center di Brescia. Citando il capolavoro di J.M. Barrie, autore di Peter Pan, le nostre piccole Trilli oggi hanno trovato l’Isola che Non c’è. Era nella tana della Leonessa d’Italia, quindi che dire: “hic sunt leones”. Nei giorni dell’Odissea di Christopher Nolan (che oggi tra l’altro compie gli anni) nelle sale cinematografiche il mito è tornato di moda. E allora potremmo dire che le nostre Ninfe ginniche, spiriti della natura dell’antica Grecia, lì dove nacquero i Giochi Olimpici, hanno una nuova casa nell’Augusta Brixia, che non è la società più vincente della storia FGI, con i suoi 22 scudetti, ma il nome latino, addirittura di origine celtica della città di Brescia. Le Fairy Five Alice D’Amato, Manila Esposito, Giorgia Villa, Elisa Iorio e Angela Andreoli hanno fatto la storia costruendola nella vecchia palestra, il PalaAlgeco di via Francesco Petrarca 15. Ma la storia nasce da molto prima, nel 1984 con la fondazione della Brixia Brescia, nell’anno della seconda edizione dei Giochi Olimpici di Los Angeles. Nel 1990 nasceva Vanessa Ferrari che nella ex piscina di Via Roma preparò la sua ascesa fino al tetto del Mondo, con la vittoria dell’All Around di Aarhus nel 2006, esattamente vent’anni fa. A proposito di ricorrenze speciali, 50 anni fa Nadia Comaneci otteneva il “10 perfetto” alle Olimpiadi di Montreal 1976, e in quell’edizione la nazionale italiana aveva tra le sue file Donatella Sacchi. Ma è il 30 luglio ad essere una data magica, non tanto perché lo stesso giorno del 1932 si celebrò la Cerimonia di Apertura dei primi Giochi Olimpici di Los Angeles, ma perché oggi, appena due anni fa, dalle 18:15 alle 20:30, andava in scena la Finale a 8 squadre femminile, il Concorso IV all’Arena Bercy di Parigi e l’Italdonne di Enrico Casella vinceva l’argento, dietro gli Stati Uniti di Simone Biles, eguagliando il secondo posto delle Piccole Pavesi ai Giochi di Amsterdam 1928. Sanpolino, il quartiere che ospita la nuova struttura dell’ItalGAF si chiama così perché è la naturale estensione del quartiere di San Polo, che viene a sua volta da San Paolo, il santo cui è dedicata la chiesa dell’antico nucleo rurale. Per citare quindi l’apostolo, nella prima lettera ai Corinzi: “Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo”. Non importa quale sia il premio, se una medaglia olimpica oppure un podio Silver alla Ginnastica in Festa. Non importa che tu sia Leone, o una gazzella: quando sorge il sole, da domani 31 luglio, si comincia a correre!
Sindaca di Brescia, Laura Castelletti:
“La strada verso Los Angeles 2028 passa anche da Brescia. Passa, in particolare, da questo luogo, che nasce con un'ambizione precisa: offrire alle nostre atlete le migliori condizioni per allenarsi, crescere e inseguire i propri sogni. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione della Federazione Ginnastica d'Italia un centro di preparazione che guarda al futuro e che vuole contribuire a scrivere nuove pagine di successi per la ginnastica italiana. Questo risultato è il frutto di una visione comune e di un lavoro di squadra. Ringrazio l'ex sindaco Emilio Del Bono, con cui abbiamo condiviso la convinzione che investire nello sport fosse una scelta strategica per il futuro della città. Ringrazio il Ministero per il sostegno attraverso le risorse del Pnrr, la Federazione Ginnastica d'Italia, Brescia Infrastrutture e tutti coloro che, con competenza e passione, hanno trasformato questo progetto in realtà. Opere come questa creano opportunità, attraggono talenti, rafforzano una comunità e contribuiscono alla crescita del territorio. È con questa visione che stiamo costruendo il futuro dello sport a Brescia. Tra poche settimane inaugureremo anche il nuovo Pala Indoor dell'atletica leggera, completando un disegno che fa del quartiere di Sanpolino uno dei più importanti poli sportivi del Paese, moderno, verde, facilmente raggiungibile grazie alla metropolitana e capace di ospitare impianti di livello internazionale. Investire nello sport significa investire nelle persone, offrendo alle nuove generazioni luoghi in cui crescere, formarsi e coltivare il proprio talento. A tutte le atlete che si alleneranno qui auguro di vivere questo centro come una casa, un luogo in cui costruire il proprio futuro e inseguire i traguardi più ambiziosi. Dagli Europei di Zagabria ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, Brescia sarà al vostro fianco e farà il tifo per voi!”.
Assessore con delega allo Sport, Alessandro Cantoni:
“La ginnastica artistica ha dato a questa città davvero tantissimo. Negli ultimi venti, trent’anni, abbiamo avuto dei risultati straordinari, abbiamo tifato le ginnaste, presenti qui oggi, guardando la tv, sognando con loro, mentre portavano il nome dell’Italia e di Brescia nel mondo. Era arrivato il momento di restituire loro qualcosa di importante, e questo luogo è, prima di tutto, un segno di riconoscenza. Da una recente indagine è emerso che il numero maggiore di atlete bresciane praticano proprio la ginnastica. Solo loro sanno quante ore di allenamento, quanti sacrifici hanno dovuto affrontare, ma anche quanta passione ci hanno messo e la voglia di superare i propri limiti, anche nei momenti difficili. L’international Gymnastics Center accenderà ancora di più i riflettori sulla nostra città. Qui verranno ad allenarsi le migliori atlete al Mondo. Sono già arrivate le richieste dalla Svezia, dall'Egitto, dall'Algeria. È importante però che questa palestra rimanga un luogo protetto dove coltivare il talento, ma anche un luogo di dialogo con la cittadinanza. Oggi è un giorno di festa per Brescia, un grande giorno per tutti noi”.
Il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci
“Credo che chi vive la ginnastica, chi vive la federazione, chi vive lo sport, questa mattina abbia ricevuto in parte una risposta sul perché ogni giorno noi ci impegniamo per unire la mission olimpica, che sta nel nostro Statuto, assieme ad un obiettivo di pari importanza: cioè far muovere la gente, fargli fare sport a 360 gradi, farla stare bene. Dal primo giorno della mia Presidenza continuo a ribadire che noi dobbiamo e possiamo essere in grado di raggiungere i migliori risultati sportivi, rimanendo sanamente competitivi e facendo crescere delle persone migliori all'interno delle nostre strutture. Per troppo tempo si è pensato solo al primo traguardo e non al secondo, adesso siamo chiamati ad una nuova sfida, abbiamo il dovere di riuscire a fare entrambe le cose. Quando la Federazione ricevette 97 progetti e 97 richieste da 97 comuni diversi, per la proposta del Cluster 3, il mio predecessore scelse il progetto di Brescia per tanti motivi: c'era una convergenza progettuale, il Comune era già pronto, la storia sportiva della ginnastica all'interno di questa città era a dir poco straordinaria e le società del territorio avevano portato dei risultati di altissimo livello, in Italia, in Europa e nel mondo. Tutti questi ingredienti hanno permesso di creare una torta veramente buona, grazie all’aiuto di tanti cuochi diversi, capaci di collaborare nel tempo. Dirò una banalità ma oggi è sempre più difficile riuscire a lavorare in tanti sullo stesso progetto, senza avere troppi problemi, e quindi il mio vuole essere un ringraziamento implicito che rivolgo a tutti coloro i quali sono intervenuti in questo processo virtuoso. Da oggi la Ginnastica italiana ha una sua nuova casa federale. Una casa accogliente, luminosa, spaziosa. Una casa per l’artistica femminile, e ne siamo molto orgogliosi. E’ necessario creare più possibilità per tutte le atlete che, in fondo, hanno tutte lo stesso sogno. Quante ce ne sono adesso in pedana? 40, 45, 50 ginnaste. Le Olimpiadi le faranno al massimo in cinque. Noi dobbiamo pensare a tutte e cinquanta. Voglio fare, insieme a voi, un grande in bocca al lupo al direttore Enrico Casella e al vicedirettore di questo impianto, Folco Donati. Saluto i Presidenti regionali, con in testa Nicolò Maffeis della FGI Lombardia: sono persone che portano avanti il lavoro sul territorio in maniera eccezionale, il mio Consiglio Direttivo Federale, a cominciare dal mio vicario Franco Mantero, perché se siamo arrivati fin qui, investendo comunque tanti soldi, in poco tempo, è grazie alla fiducia che mi avete accordato. Dico grazie anche al Segretario Generale Nico Drago, Pierluigi Girlando e Gaetano D’Alicandro, i suoi due vice. Tutti gli uffici federali hanno lavorato molto. Mi fa piacere che ci siano oggi figure storiche del nostro Comitato Lombardia come Luisa Riboli, Oreste De Faveri ed Ermes Cassani e chiedo a Paolo Pedrotti di portare un grande abbraccio a Vittorio Masucchi, che non ci ha potuti raggiungere. Ringrazio la Sindaca, il suo predecessore, il dott. Del Bono, tutti gli assessori, i dirigenti, gli uffici tecnici, Brescia Infrastrutture e le aziende che hanno portato a compimento, direi in tempi brevissimi, questa opera. Ci tengo ad esprimere la nostra gratitudine anche al Consiglio Direttivo precedente, a Gherardo Tecchi, che ha messo la firma su questo Cluster 3, e all’ex Segretario Generale, Roberto Pentrella. E’ un piacere festeggiare questo avvenimento con tanti amici, alcune Gym Legend, i gruppi sportivi militari e di pubblica sicurezza che sono accanto dei nostri atleti. Non mi resta che augurare a tutti, buon lavoro!”.
Il Presidente del CONI regionale Lombardia, Marco Riva
“È sempre bellissimo veder nascere luoghi di sport ed è bello vedere quanta dedizione, competenza e passione ci sia qui. Io vi porto i saluti del Presidente Luciano Bonfiglio. Ci teneva ad essere presente ma purtroppo è impegnato all'estero. Oggi è una giornata davvero importante per lo sport italiano ed è una dimostrazione di quando le cose vengono fatte con il cuore e insieme. Il motto olimpico ufficiale del CIO è "Citius, Altius, Fortius - Communiter", che significa "Più veloce, più in alto, più forte - insieme". E qui è stata data davvero concretezza al significato della parola “insieme”, lavorando tutti di squadra: dal Presidente Facci a Nicolò Maffeis, in Regione, e prima di lui a Oreste De Faveri, che ora siede in Consiglio federale. Insomma la collaborazione fa la differenza: ogni singola persona, non solo nel mondo della ginnastica, ma in generale nel mondo sportivo, gli amici del mondo della comunicazione, che sanno raccontare le storie delle nostre grandissime campionesse ma anche di ragazze che crescono, dei valori che proprio lo sport ci porta a conoscere. Io dico che questo posto non è solamente un luogo di agonismo. Certo con una struttura del genere le responsabilità aumenteranno, ma i miei amici Folco Donati e Enrico Casella, insieme a tutta la Federazione, sanno come si raggiungono i risultati. Ma questo posto è anche un luogo di cultura. Perché i luoghi di sport sono luoghi di cultura, dobbiamo ripeterlo con forza, noi che conosciamo le dinamiche sportive, dobbiamo ricordarlo a chi, all'esterno, non conosce ciò che accade nel nostro mondo, che non sa quanta bellezza c'è qui. Quindi lavoriamo insieme per valorizzare sempre di più questa bellezza. Io intanto vi dico ancora un grande grandissimo “grazie” da parte del movimento olimpico: custodite la bellezza di questi luoghi, fateli vivere giorno dopo giorno, insieme alle atlete, trasmettendo i loro valori. I valori olimpici dell’amicizia, del rispetto, dell’eccellenza. Viva l'eccellenza della Leonessa, viva l'eccellenza di Brescia, evviva la Federazione Ginnastica d’Italia”.
IL SALUTO DEL MINISTRO PER LO SPORT E I GIOVANI ANDREA ABODI
