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“Ho avuto fiducia nel lavoro delle persone e ho fatto bene: l'organizzazione della XXX Universiade è stata impeccabile”. I complimenti per la competizione di Ginnastica Ritmica e per il nuovo PalaVesuvio di via Argine, ristrutturato per la rassegna partenopea, arrivano dal Technical Delegate della Fisu Josef Zellweger che racconta il lungo percorso e il duro impegno profuso per arrivare a quanto ammirato nei giorni di gara della ginnastica. “Sono venuto per la prima volta a Napoli tre anni fa – ha spiegato ai microfoni della Federginnastica - e ho visto che c'era tantissimo lavoro da fare: il PalaVesuvio era una struttura piuttosto vecchia, sembrava del 19° secolo. Dopo la mia visita ho detto subito che ci saremmo dovuti mettere al lavoro per la ristrutturazione dell'impianto. Sono tornato un anno e mezzo dopo ma sfortunatamente ancora nulla era stato fatto. Due mesi fa, i lavori non si erano conclusi ma ho avuto immediatamente fiducia nell'operato delle persone impegnate: ho fatto bene, perché hanno rispettato le promesse e io ho imparato una lezione importante”. Il PalaVesuvio adesso è un gioiello per il quartiere Ponticelli di Napoli, come già sottolineato dal Presidente della FGI cav. Gherardo Tecchi, l'augurio è che possa confermarsi una risorsa importante per lo sport della città: “E' veramente importante per la gente di Napoli che questo palazzetto possa essere utilizzato anche in futuro: aiuterebbe tanti giovani ad avvicinarsi e a praticare sport. I napoletani devono essere orgogliosi di avere questa struttura così moderna”. Determinante è stata la collaborazione con la Federazione Ginnastica d'Italia, che ha contribuito alla riuscita dell'Universiade: “Ho percepito la passione e vorrei ringraziare la Competition Manager Maria Cristina Casentini, una grande professionista accompagnata da uno splendido staff composto, tra gli altri, dall'ex campionessa italiana Marta Pagnini. Inoltre vorrei ringraziare il Vicepresidente Rosario Pitton, è stato come un padre ed è stato importantissimo per tutti. È stato molto bello lavorare con ciascun componente di questo gruppo”. Il delegato della Fisu Josef Zellweger, inoltre, è rimasto colpito non soltanto dalla bellezza di Napoli ma anche dall'organizzazione generale dei Giochi Universitari: “Tutto è stato perfetto. L'organizzazione, l'ospitalità della gente, il cibo al bacio! Il mio lavoro è stato facile perché sono stati dei professionisti. Napoli è veramente un posto speciale e lo dico dopo aver vissuto tante competizioni in campo internazionale”. Il livello della competizione, per la qualità delle ginnaste in gara, non è stato certo da meno: “Abbiamo avuto modo di vedere prestazioni di alto livello tecnico. Non importa quanto si sia faticato prima, nel momento in cui è iniziata la gara, tutto è andato alla perfezione. Ci sono atlete top come quelle di Russia, Bielorussia, Ucraina che già guardano ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Peccato che l'Italia abbia in gara soltanto una ginnasta individualista, mi dispiace non aver visto la squadra (le Farfalle non hanno partecipato per motivi di età ndr): mi auguro, alla prossima edizione, di poter vedere anche il gruppo azzurro”.

Photo credit - Giuseppe Santacroce/FGI