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La seconda giornata dei Campionati Italiani di Ginnastica Artistica si aprono con il successo di un giovanissimo. Assente per infortunio il detentore Nicola Bartolini, Ares Federici con il personale di 14.150 fa suo il titolo al corpo libero maschile, precedendo di 50 centesimi di punto un altro talento in erba, il mestrino Nicolò Mozzato (14.100). Il sedicenne allenato da Stefano Rossini, già campione di categoria nello stesso attrezzo, è riuscito a battere anche il suo più celebre concittadino, l’altro bustocco Ludovico Edalli, fresco del titolo All Around, terzo con 13.700 sulla pedana centrale della Play Hall di Riccione. La copertina del cavallo con maniglie la conquista invece Simone Bresolin, che in molti ricorderanno sul gradino più basso del podio continentale juniores, a Sofia, nel 2014. Il ginnasta di Rho, seguito alla Pro Carate da uno specialista come Alberto Busnari, con 13.400 si impone di misura sull’alfiere dell’Ares, Edoardo De Rosa, argento con 13.300, e su Marco Sarrugerio della Juventus Nova Melzo - la società di origine dell’Abe nazionale – bronzo a quota 13.100. Fuori dai giochi, anche in questa finale, il campione uscente Stefano Patron, impegnato per gli esami di maturità. Agli anelli non c’è stata storia. Il Signore del Castello è sempre Marco Lodadio, già d’oro a Perugia nel 2017 e a Torino nel 2016. La tigre di Frascati, allenata da Luigi Rocchini, con il suo 14.900 fa il vuoto dietro di sé. Niente da fare per Salvatore Maresca che con 14.200 si deve accontentare della piazza d’onore, né per l’altro Avanger della Ginnastica Civitavecchia, Andrea Russo, terzo, pari merito con l’aviere di macerata Andrea Cingolani, a 13.750. Sul fronte femminile la prima parte della gara, splendidamente organizzata dalla ASD Ginnastica Riccione del Presidente Francesco Poesio, registriamo il gradito ritorno sugli scudi del volteggio di Sofia Busato. Il treno della Brixia, deragliato agli Europei di Cluj Napoca, è tornato a correre sul binario da 25 metri ad una media del 14.000 (14.150 – 13.850). Niente autovelox per la regina dei Giochi giovanili del Mediterraneo di Ragusa 2014, scoperta e cresciuta da Laura Rizzoli, alla polisportiva Carnini di Fino Mornasco e poi alla Brixia di Brescia. Lo scettro di Asia D’Amato, anche lei momentaneamente ai box, passa così alla diciassettenne comasca, brava a respingere l’assalto di Irene Lanza (RSG Torino), argento con 13.375, e dell’altra piacevole rivelazione della rassegna romagnola, Sara Ricciardi (Corpo Libero Gymn. Team), bronzo con 13.350. Alle parallele va in scena la rivincita del Concorso Generale tra la Iorio, specialista degli staggi, e Giorgia Villa, all-arounder 2018 e oro "asimmetrico" in carica. Ancora una volta ha la meglio la fata di Ponte San Pietro con 14.150. Dietro di appena un decimo, l’altra gemella D’Amato, Alice, costretta ad arrendersi, malgrado il 14.050. Clara Colombo (juventus Nova) con 13.150 riesce ad approfittare dell’errore della modenese Iorio, ferma a 13.100. Le premiazioni si sono svolte alla presenza del Vice Presidente FGI Rosario Pitton, del Consigliere Fedele Massimo Anglani, del Sindaco Renata Tosi, dell’Assessore comunale allo Sport Stefano Caldari, dei Team Manager della GAF, Massimo Contaldo, e della GAM, Andrea Facci. Gli ufficiali di gara sono stati invece coordinati in giuria superiore da Donatella Sacchi e Gioconda Ragusa per le donne e da Fulvio Traverso per gli uomini. Discreta la cornice di pubblico, nonostante la splendida giornata estiva. Sotto il sole di Riccione, la Ginnastica ci ha fatto davvero divertire.

Foto Dario Ventre - FGI

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