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Milena Baldassarri ha sostenuto oggi le visite mediche annuali presso l’Istituto di medicina dello Sport dell’Acqua Acetosa, a Roma, e con l’occasione ha fatto visita alla sede nazionale della Federazione Ginnastica d’Italia. L’atleta di Ravenna, che festeggerà i diciassette anni il prossimo ottobre, prenderà parte, sabato 16 giugno, alle ore 21.00, al Golden Butterfly Gala, insieme ad Alexandra Agiurgiuculese e Alessia Russo. Le stesse ginnaste con le quali condividerà l’esperienza ai Giochi del Mediterraneo, a Tarragona. “Sono felice di partecipare alla ormai tradizionale festa di fine giugno delle Farfalle al Paladesio e ringrazio dell’invito Emanuela Maccarani. Al Golden dovrei eseguire un esercizio di gara e poi un numero coreografico. Ma non voglio svelare nulla di quello che si preannuncia uno spettacolo eccezionale. Il 27 giugno poi partiremo per la Spagna, dove tornerò per la terza volta in due mesi. Mi farà bene per esercitarmi con la lingua, visto che la sto studiando a scuola. Ho appena concluso il terzo anno all’Istituto turistico Morea Vivarelli di Fabriano. Adesso però comincia una lunga estate ginnica, piena d’impegno e d’impegni. Tra gare internazionali all’estero e l’amichevole di Pescara, avrò poche pause. Vacanze? Le passeremo in palestra, negli allenamenti collegiali dei Gruppi A. Un sacrificio calcolato, visto che all’orizzonte ci sono i Mondiali di Sofia”. E proprio la rassegna iridata, quella di Pesaro 2017, rimane per ora il ricordo più bello della carriera, in continua ascesa, della giovane Milena. Dopo l’esordio individuale junior sul podio di Holon nel 2016, la stella allenata da Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi ha messo in fila una finale al nastro senior agli Europei di Budapest, il nono posto all-around all’Adriatic Arena, con il premio Alina Kabaeva, lo scudetto con la Faber Fabriano, il titolo italiano Assoluto a Terranuova Bracciolini. La penisola iberica è stata l’ultima conquista, in World Cup e nella finale continentale a 24. “I miei attrezzi preferiti rimangono il nastro e la palla. No, per ora non cambio nulla, li vedrete ancora montati su Christmas Carol e Apres Moi di Regina Spektor. Abbiamo però in serbo qualche novità sui body, che dovrei usare in Bulgaria. Speriamo!”. La Baldassarri, che da grande vorrebbe studiare recitazione, riesce appena a celare le sue ambizioni, dietro un velo di scaramanzia e di rispetto per coloro che comunque dovranno fare le convocazioni ufficiali. Malgrado si sia trasferita nella fucina fabrianese ad appena undici anni, diventando di fatto subito grande, Milena ha sempre tenuto un profilo basso, cercando di rubare con gli occhi e accumulare esperienza, con i suoi progetti di vita ancora ben chiusi nel cassetto dei desideri. “Quando non mi alleno mi piace passeggiare in collina e nei boschi, in mezzo alla natura. Ma amo anche fare shopping e andare al cinema, magari insieme ad Alice Aiello, con la quale passo gran parte del mio tempo, fuori e dentro la pedana. Oppure Andrea, il mio fidanzato, che gioca a basket. Ho iniziato a praticare la ginnastica perché seguivo le mie sorelle, Angela e Alice. Mi ha influenzata molto anche la migliore amica di mia madre, che insegnava Ritmica a Ravenna. Si chiamano entrambe Natasha, ed io, essendo per metà russa, ho questa disciplina nel sangue. In verità la mia mamma è stata nazionale di nuoto ed ha fatto la riserva alle Olimpiadi dell’80. C’è mancato poco che finissi in vasca. Invece ho scelto i piccoli attrezzi perché ti insegnano tanto. Disciplina, coordinazione, portamento. Sto passando la mia adolescenza, inseguendo sempre un obiettivo diverso. Non è una cosa così scontata, credetemi, soprattutto in una età nella quale molti dei miei coetanei non sanno come passare le giornate. La ginnastica mi impone di seguire una vita sana e di allacciare rapporti di amicizia e di collaborazione con il prossimo, in un clima di sana competizione. E questa, al di là dei risultati che riuscirò a perseguire, per me è già una vittoria”. Il giro negli uffici di Viale Tiziano 70 si conclude tra lo stupore reciproco. I campioni sono la finalizzazione dell’attività quotidiana dei dipendenti federali e La Federazione, a sua volta, per un atleta, è il luogo dove si materializzano le sue aspirazioni. “Che emozione essere qui, nella fabbrica dei sogni. Ora sta a me tornare a casa e renderli reali!